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giovedì 6 giugno 2019

Fca ritira la proposta: niente fusione con Renault.

In un comunicato diffuso nella notte dalla Fiat Chrysler Automobiles, l'azienda italiana ha annunciato di aver ritirato la proposta di matrimonio con il gruppo automobilistico francese perché Oltralpe "mancano le condizioni politiche". 

Fonte: IL GIORNALE

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giovedì 14 giugno 2018

Migranti, disgelo tra Italia e Francia: Macron telefona, Conte andrà a Parigi.

Nella notte il presidente francese chiama Conte: "Mai voluto offendere l'Italia". Confermato il pranzo di domani a Parigi.

Una telefonata cordiale, nella notte. Ad alzare la cornetta è stato Emmanuel Macron dopo che per ore le istituzioni italiane chiedevano un gesto riparatore alle parole offensive pronunciate in seguito alla decisione di Matteo Salvini di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius.
Dall'Eliseo hanno subito fatto sapere che i toni scambiati con Giuseppe Conte sono stati "cordiali""Il presidente francese - trapela da Palazzo Chigi - ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l'Italia e il popolo italiano". E così il premier italiano ha deciso di confermare il viaggio a Parigi previsto per domani: "Con Parigi il caso è chiuso, ma ora dobbiamo lavorare alla riforma dei regolamenti di Dublino".
"La notte ha portato consiglio". Ai microfoni di Rtl 102.5 Di Maio riassume così il riavvicinamento tra i due Paesi. Le tensioni tra Palazzo Chigi e l'Eliseo sono esplose martedì in seguito alla decisione del Viminale di non fare scaricare sulle coste italiane i 630 immigrati che si trovavano a bordo della nave Aquarius. Una decisione che ha scatenato le critiche e, soprattutto, gli insulti dei francesi portando così il ministro dell'Economia Giovanni Tria ad annullare il viaggio di ieri a Parigi e il premier Conte a mettere in forse la sua presenza al bilaterale di domani. A entrare a gamba tesa sul governo italiano non era stato solo Macron che, parlando di "inaccettabile strumentalizzazione politica", aveva denunciato "il cinismo e l'irresponsabilità del governo italiano". Gabriel Attal, portavoce di En Marche, aveva poi rincarato la dose sostenendo che "la linea del governo italiano fa vomitare". E il premier Edouard Philippe aveva, infine, messo il carico da novanta accusando l'Italia di non rispettare i propri "obblighi" di prestare soccorso e accogliere gli immigrati.
Ieri mattina si era tentato un primo approccio con il faccia a faccia tra il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e l'ambasciatore francese. Ma non era servito a granché. Le parole pronunciate ieri sera dallo stesso Macron ("Non posso dare ragione a chi provoca") avevano raffreddato ulteriormente i rapporti tra i due Paesi. Nella notte, poi, è arrivata la telefonata che è servita a distendere gli animi. Da Palazzo Chigi fanno sapere che Macron ha assicurato a Conte di "non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l'Italia e il popolo italiano". E, confermando l'impegno di entrambi i Paesi a "prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo", ha anche garantito di "aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell'Italia". È, quindi, in vista del Consiglio europeo di fine giugno che i due leader hanno deciso di confermare il pranzo di domani all'Eliseo. "Sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme", fanno sapere da Palazzo Chigi spiegando appunto che per affrontare "i numerosi dossier di comune interesse" (in primis quello dell'immigrazione), Macron e Conte si vedranno domani a Parigi. 

Fonte: IL GIORNALE

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martedì 29 marzo 2016

RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHÉ

RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHE'++ RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHE' ++
Pubblicato da Davide Boni su Venerdì 25 marzo 2016
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domenica 21 febbraio 2016

RENZI REGALA UNA FETTA DI MARE ITALIANO ALLA FRANCIA.

REGALA IL MARE AI FRANCESIRENZI REGALA UNA FETTA DI MARE ITALIANO ALLA FRANCIA. PEZZO DI MARE IMPORTANTE PER I PESCATORI ITALIANI. VERGOGNA!!! SEI UN INCAPACE!!!!PARAGONE CE LO SPIEGA:CONDIVIDI ---> Seguici su W IL M5S
Pubblicato da W IL M5S su Sabato 20 febbraio 2016
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mercoledì 14 gennaio 2015

TUTTA LA VERITÀ IN QUESTA FOTO. EDITORIALE DI GIORGIO TERZO CATALANO.

Osserviamo questa foto, i capi di Stato di mezzo Mondo uniti per sostenere qualcosa che invece li divide.
I punti di vista su quanto successo a Parigi, nella sede del giornale satirico charlie hebdo sono molto diversi tra gli attori di questa foto, perché allora sfilano uno, affianco all’altro, consegnando al Mondo quella che sarà la foto rappresentativa della quota più alta di ipocrisia finora mai raggiunta ? 
Tra quei capi di Stato, ci sarà qualcuno che crede che i giornalisti di charlie hebdo siano dei martiri della  libertà. Qualcuno, tra quegli statisti, penserà che i giornalisti uccisi siano stati delle teste di cazzo che, non potevano non prevedere che, attaccare intransigenti e deliranti fanatici li avrebbe portati alla morte, altri addirittura, pur sfilando in nome della libertà di espressione, applicano regolarmente, nei loro Stati, leggi che prevedono anche la morte per chiunque professi idee contrarie alla loro religione.
Che foto ipocrita, e quanta leggerezza nei due milioni di cittadini Francesi che seguivano questa banda di lestofanti.
Sempre tra quei capi di Stato, c’era gente che ha organizzato guerre e l’abbattimento di regimi, speculando sulla parola “libertà”,  con in testa un solo vero obiettivo: il denaro, sotto forma di petrolio, di appalti e commesse milionarie.
La Francia, solo qualche anno fa, ha pensato bene di abbattere Gheddafi, esclusivamente per azzerare i contratti Italiani con il dittatore Libico e riconvertirli in contratti per se stessa.
Penosa anche la presa di posizione della satira Italiana, troppo facile fare i gradassi con la pelle dei colleghi Francesi.
Avete mai visto Vauro o gli altri satiristi Italiani attaccare qualcuno di veramente pericoloso ?
Certo che no, troppo facile mettere un preservativo in testa al Papa o sfottere  politici  e subrettine, però impensabile rischiare la vita mirando a personaggi pericolosi.
Non ho mai visto vignette di Riina che veniva stuprato da Al Capone, o il Padrino violentato da  Buscetta, figuriamoci se attaccavano l’Islam.
Quanto vale allora la solidarietà dei vignettisti Italiani per i colleghi di charlie hebdo, nulla, solidarietà senza valore, esternata da gentucola che non ha mai corso veri pericoli, in prima persona, gentucola abituata ad attaccare un potere per servirne un altro, ma senza rischiare, senza esporsi, sparando sulla croce rossa, per ricevere applausi a costo zero.
Oggi li vedo tutti strapparsi le vesti per i colleghi Francesi, che stucchevole ipocrisia, che vergognosa manfrina.
Diciamolo chiaramente, i satiristi Francesi, loro si che hanno avuto coraggio, ma siccome adulti e vaccinati, sapevano a cosa sarebbero andati incontro, su un miliardo e mezzo di mussulmani, era statisticamente accertato che qualcuno li avrebbe potuti raggiungere.
Insomma I fatti Francesi sono solo l’esasperazione di un problema, ma non hanno nulla a che vedere con il problema vero.
Il problema non sono i due attentatori che uccidono 12 persone, il problema non è la libertà di satira, che nel caso di Charlie è semplicemente blasfemia.
La verità è un'altra, ed è lontana dalla retorica sceneggiata dei capi di Stato che hanno sfilato a Parigi, la verità è che dobbiamo preoccuparci del pericolo reale, non dei due fratelli assatanati che hanno ucciso 12 persone, ci dobbiamo preoccupare di quei milioni d’islamici che, pacatamente, moderatamente, fraternamente, stanno, di fatto, trasformando le nostre città, la nostra vita, la nostra cultura.
 Milioni di persone che non condividono il comportamento dei terroristi, che si ritengono non violenti e nel giusto, ma hanno un concetto diverso della libertà e della democrazia da quello che abbiamo noi.
Persone che ritengono la donna, un essere inferiore, che la picchiano sistematicamente, come metodo scientifico per controllarne la sua emotività e la sua possibilità di esprimere un pensiero libero, persone che non accettano che esista un Dio diverso dal loro e che considerano tutti noi degli infedeli, persone che se ti dichiari ateo ti condannano alla pena di morte.
Parliamo di culture e civiltà diverse, i morti, della redazione di Parigi e la sceneggiata dei capi di Stato in bella mostra, per le vie di Parigi, sono solo un modo per distoglierci da quella che è la vera situazione.
Qui si tratta di voler miscelare due culture completamente diverse, direi pure due culture che camminano su periodi della storia diversi, come se tra noi e loro ci fosse una macchina del tempo che ci divide di alcuni secoli.
Non se ne esce se ci schieriamo in pro o contro l’Islam, bisogna semplicemente capire, definitivamente, che si tratta di due culture non assoggettabili l’una all’altra.
Basta la retorica dell’integrazione a tutti i costi, l’unica soluzione è che se vuoi essere ospite a casa mia ti adegui alle mie regole, nessuno ti obbliga a diventare Cristiano, Buddista, o Ateo, nessuno t’imporrà nulla che venga da dettami religiosi, ma il mio Stato ha regole di diritto e civiltà, regole di democrazia, regole di convivenza, se vuoi vivere qui devi rispettare le mie leggi, se non ti va bene, te ne torni a casa tua.
Sembra una ricetta facile ma perché non è realizzabile?
Semplicemente perché, una cultura politica che, sarebbe più appropriato chiamare ignoranza politica fa di tutto ciò che è diverso e in contrasto  con la nostra civiltà un’icona da adorare e imitare.
Una cultura che prima ancora di creare divisioni tra noi e l’Islam crea divisioni tra noi stessi, rendendoci più deboli e fragili nei confronti degli avvenimenti che ci raggiungono dall’esterno.
La solita cultura, quella che prima tifava per l’arrivo dell’armata rossa, adesso tifa per l’armata di Allah, la cultura delle intellighenzie (poco intelligenti) che mirano all’annientamento della nostra Patria. 
Dimenticavo, in attesa dell’armata di Allah, si accontenterebbero anche di venderci alla Troika, insomma qualunque cosa purché finisca questa insopportabile Italia.
Una cultura che unisce l’utile al dilettevole, sì, perché mentre cerca di svuotare di contenuti la nostra civiltà, intimandoci di togliere crocefissi e distruggere presepi, edifica moschee e fa dell’accoglienza un modo per arricchirsi e crearsi clientela elettorale, gestendo le cooperative che ospitano i nuovi arrivati.
Ultima chicca, mentre in Francia sfilavano in milioni per la liberta' di satira, mentre Renzi profferiva parole di fuoco a sostegno della libertà di espressione, in Italia, un giudice, condannava alla reclusione e 150.000 euro di multa, un leghista che aveva fatto un fotomontaggio per satireggiare sulla Kyenge.
Fonte:
Giorgio Terzo Catalano@Worldpress International24

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martedì 13 gennaio 2015

Gran Loggia d'Italia: il GM Antonio Binni scrive ai Fratelli del Grande Oriente di Francia.

Attentato a Charlie Hedbo: Il GM Antonio Binni 
scrive ai Fratelli del Grande Oriente di Francia: 
“Partecipi al profondo dolore causato da chi 
osa uccidere in nome di Dio.
Vicinanza e cordoglio ai familiari 
delle vittime incolpevoli di una barbarie”. 

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venerdì 4 luglio 2014

"Parigi ordinò di eliminare Gheddafi".

L'ex ministro della Difesa La Russa: "Non so chi fu poi a ucciderlo, ma la Francia aveva lanciato bombardamenti mirati".
(il nostro Ministro della Difesa di allora).
Quale fu il ruolo della Francia del presidente Nicolas Sarkozy nell'intervento armato contro Gheddafi?
«La Francia accese la miccia e ci spinse all'azione. Parigi ruppe gli indugi e costrinse gli altri paesi a una scelta affannosa. È vero che Gheddafi bombardava i civili, ma i francesi non aspettarono il via libera degli organismi internazionali e agirono subito. Ciò impedì un'azione diplomatica alternativa».

Il governo italiano cosa pensava veramente dei bombardamenti?
«Berlusconi era il più restio a intervenire contro Gheddafi sospettando che l'atteggiamento della Francia fosse una reazione al rapporto vantaggioso che si era creato fra Italia e Libia».

È vero che Parigi voleva scalzare l'Eni per mettere le mani sulle risorse energetiche libiche?
«Secondo Berlusconi i francesi erano invidiosi e Parigi puntava a spodestare le nuove relazioni Italia-Libia servite a ridimensionare i flussi migratori verso l'Italia. Non c'era solo il problema dell'immigrazione da risolvere, ma siamo anche riusciti a consolidare il rapporto privilegiato nell'approvvigionamento energetico». 

di Fausto Biloslavo - Fonte: IL GIORNALE - Articolo Completo QUI ! 

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lunedì 17 febbraio 2014

ALLERTA: Formaggi Francesi e Distribuzione Francese !




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