venerdì 3 gennaio 2020

Si sa che gli italiani hanno un rapporto del tutto speciale con il caffè. La conferma è data anche dalle invenzioni italiane in questo campo, dalla moka alla macchina del caffè espresso.

Fu Angelo Moriondo, un imprenditore torinese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento, a inventare la prima macchina automatica per fare una bevanda il cui nome si sarebbe poi diffuso dall’Italia al resto del mondo: il caffè espresso.
Progetto della prima macchina del caffè espresso di A. Moriondo. Fonte: Wikipedia
Moriondo gestiva diversi alberghi e ristoranti nella bellissima ed elegante Torino, e fu proprio quest’attività a fargli venire l’idea di realizzare un apparecchio meccanico che gli permettesse si servire alla clientela dei propri bar un caffè istantaneo, per limitare i tempi di attesa e servire più clienti nello stesso momento.

La macchina del caffè espresso venne realizzata in collaborazione con il meccanico Martina, e venne ufficialmente presentata per la prima volta all'Expo Generale di Torino del 1884.

Il primo brevetto fu registrato il 16 maggio 1884,  con la denominazione “Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo”.

L’innovativo sistema  del Moriondo permetteva di ottenere, tramite un complesso apparato di serpentine, una fuoriuscita di acqua bollente a forte pressione che, attraversando di getto il contenitore con la polvere di caffè, faceva uscire la bevanda molto velocemente.

Oltre ad avere tempi di preparazione ridottissimi, il nuovo caffè espresso aveva anche la caratteristica di essere altamente concentrato e quindi dal gusto forte e dall'aroma deciso.

Moriondo non sfruttò mai industrialmente questa straordinaria invenzione italiana, e si limitò a utilizzare i prototipi artigianali delle sue macchine da caffè nei bar dei suoi alberghi.

Successivamente fu Luigi Bezzera a brevettare dei miglioramenti apportati al progetto originale, per poi cederne i diritti a Desiderio Pavoni, che inaugurò nel 1905 la prima produzione in serie di macchine da caffè espresso, in una piccola officina di Milano.

Quando Pier Teresio Arduino fondò nel capoluogo piemontese la storica ditta “Victoria Arduino”, il brevetto tornò a Torino, e da lì inizio a diffondersi in tutto il mondo, grazie a un nuovo ciclo di produzione industriale delle macchine automatiche per il caffè su ampia scala. (Oggi Nuova Simonelli)

Achille Gaggia, titolare dell’omonima azienda, introdusse un ulteriore miglioramento nel 1947, ovvero il cosiddetto gruppo a leva, grazie al quale oggi le macchine da espresso sono in grado di produrre quella deliziosa cremina che tanto apprezziamo nei nostri caffè al bar. (Oggi Gruppo SAECO)

Fonte: Italia Culturale

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Regime forfettario e diritto d’autore: niente ritenuta sui compensi, proventi nella soglia annuale e abbattimento forfettario del TUIR.

Con la risposta all’interpello n. 517/2019 l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che i redditi derivanti dall’utilizzazione delle opere di ingegno da parte dell’autore, se correlati all’attività di lavoro autonomo, vanno inclusi nel calcolo della soglia dei 65mila euro ai fini dell’accesso o della permanenza nel regime forfetario.

=> Forfettari: quando fatturare al datore è possibile

In più, precisano le Entrate, i proventi derivanti da diritto d’autore percepiti da un contribuente forfetario, se direttamente correlati all’attività di lavoro autonomo, devono essere assoggettati all’imposta sostitutiva del regime forfetario, ma la determinazione dell’ammontare imponibile avviene con le particolari aliquote di abbattimento forfetario dei costi previste dall’articolo 54, comma 8, TUIR (ossia ridotti del 25% o del 40% se soggetti di età inferiore ai 35 anni) anziché con le aliquote ordinarie di abbattimento forfetario.

=> Scontrino elettronico anche per Forfettari

Tra l’altro il sostituto d’imposta non dovrà effettuare alcuna ritenuta d’acconto ai fini IRPEF sui compensi relatici alla cessione dei diritti d’autore effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo, corrisposti a professionisti che si avvalgono del regime forfetario, ma ha l’onere di acquisire dal professionista una dichiarazione, sotto la propria responsabilità, che i compensi percepiti per diritti d’autore sono correlati all'attività autonoma esercitata in regime forfetario. 
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ADE Consulting comunica un'importante opportunità per le aziende del Lazio.

La pubblicazione da parte della Regione Lazio del "Incentivi all'acquisto di servizi di supporto all'Internazionalizzazione in favore delle PMI - Progetti di Internazionalizzazione 2020", nel quale sono messi a disposizione delle aziende che abbiano sede operativa nella Regione Lazio €. 5.000.000,00.
Obiettivo dell’incentivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo del territorio laziale, mediante la concessione di contributi per Progetti di internazionalizzazione “Piani di Investimento per l’Export” (PIE) realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese in forma singola a tramite Aggregazioni Temporanee.

Beneficiari:
Le Micro, Piccole e Medie Imprese, iscritte al Registro delle Imprese, inclusi i Liberi Professionisti, non iscritti alla CCIAA, ma aventi una Partita IVA attiva, con Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio, in forma singola o tramite Aggregazioni Temporanee. Sono ammesse anche le MPMI che intendono aprire una sede operativa nella Regione Lazio.
Sono escluse le aziende del settore pesca ed acquacoltura, della produzione primaria di prodotti agricoli, della produzione e commercio di tabacco e alcolici, della fabbricazione e commercio di armi e munizioni, del gioco d'azzardo e della pornografia, delle scienze della vita.

Spese Ammissibili:
Sono agevolabili i Progetti PIE di internazionalizzazione e di promozione dell'export delle MPMI, che prevedono la realizzazione di una o più Tipologie di Intervento fra: 
A) Cooperazione industriale, commerciale e di export in mercati esteri ritenuti prioritari per la ricerca di collaborazioni industriali, commerciali e di esportazione di prodotti e di servizi regionali (partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali, progettazione e realizzazione di eventi promozionali).
B) Acquisizione di servizi specialistici per l'internazionalizzazione (piani di penetrazione commerciale, consulenze strumentali, Temporary Export Manager).
C) Attività volte a migliorare, anche ai fini dell'esportazione, la qualità della struttura e del sistema produttivo e acquisire certificazioni attinenti alla qualità e alla tipicità dei prodotti e ai sistemi ambientali (investimenti materiali e immateriali per marchi e brevetti, investimenti materiali e immateriali per nuovi prodotti o trasformazione del processo produttivo in funzione del piano di export).

Tipologia di Contributo:
L'agevolazione è concessa in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% dell'importo complessivo del Progetto ammesso.
In alternativa, su richiesta della singola impresa, parte dell’aiuto può essere concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (ad esclusione dei costi per il personale e dei costi indiretti a forfait), con percentuali di aiuto che dipendono dalle tipologie di spese ammesse. 

L'importo minimo di spese ammesse per i singoli progetti è pari a: 
- 36.000 Euro nel caso di Progetti presentati da una MPMI in forma singola; 
- 36.000 Euro, con un importo minimo di 12.000 Euro per singola MPMI, nel caso di Progetti da realizzare mediante una Aggregazione Temporanea.
In ogni caso le spese ammesse non possono superare € 200.000,00 per ogni MPMI, anche per le Aggregazioni Temporanee.

Modalità di presentazione della richiesta di contributo:
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, in una prima fase caricando la domanda sul portale e in una seconda fase inviando la domanda stessa a mezzo PEC.
La prima fase di caricamento della domanda e di finalizzazione del formulario su Gecoweb potrà essere effettuata a partire dal 18 febbraio 2020 e fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2020
La seconda fase di invio della PEC, che costituisce l'effettivo invio della richiesta di contributo, potrà avvenire a partire dal 09 marzo 2020 e fino alle ore 18:00 del 25 giugno 2020.

La procedura dell'Avviso Pubblico è a sportello, pertanto l'istruttoria sarà effettuata in ordine di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse disponibili. È prevista una riserva di euro 3.000.000,00 per i Progetti presentati in Aggregazione Temporanea. Inoltre, il 20% della dotazione dell’Avviso è riservato alle MPMI aventi Sede Operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

Si suggerisce di partecipare il prima possibile, per evitare l'esaurimento delle risorse. 

Il referente aziendale per questo bando sarà la dott.ssa Loredana Latorraca.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci. 

giovedì 2 gennaio 2020

Lollobrigida (Fdi): da Times ennesima dimostrazione solidità progetto Meloni.

Roma, 2 gen. (askanews) - 
"Il Times inserisce Giorgia Meloni tra i 20 personaggi che possono imprimere al nuovo anno un segno di svolta politica significativa. 
L`ennesima dimostrazione della solidità del suo progetto, volto alla ricostruzione di una area conservatrice e sovranista realmente autorevole e credibile, capace di rappresentare l`unica vera alternativa alle sinistre e ai populismi italiani. 
In Italia già da tempo Giorgia Meloni e Fratelli d`Italia stanno catalizzando sempre più consenso, finalmente anche sul piano internazionale si sta comprendendo la serietà e la coerenza del nostro percorso". 
Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d`Italia alla Camera, 
Francesco Lollobrigida.

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l'ADE Consulting comunica un'importante opportunità per le aziende autorizzate e le persone titolari di Brevetti.

La pubblicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del "Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti - Brevetti +", nel quale sono messi a disposizione delle aziende nazionali €. 21.800.000,00, somma alla quale potranno aggiungersi le risorse del PON Imprese e Competitività per le iniziative localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Obiettivo del Bando è di Favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l'accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Beneficiari:
Le Micro, Piccole e Medie Imprese, con sede legale e operativa nel territorio nazionale, anche neo costituite, iscritte nel registro delle imprese, che:

a) siano titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2017;
b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata dopo il 1° gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;
d) siano in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l'acquisto di un brevetto o l'acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1° gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità;
e) siano imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, per le quali sussistano le seguenti condizioni:
    i. partecipazione al capitale da parte dell'università o dell'ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%;
    ii. titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d'uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1° gennaio 2017 e trasferito dall'università o ente di ricerca socio;
    iii. l'Università o l'ente di ricerca sia ricompreso nell'elenco degli enti vigilati dal MIUR.

Possono partecipare anche le Start-Up Innovative e gli Spin-Off universitari, a tali imprese sono riservate il 15% delle risorse disponibili.

Non possono partecipare alle agevolazioni le imprese escluse dagli aiuti in de minimis, ai sensi dell’art.1 del Regolamento CE 1407/2013.

Spese Ammissibili:

Il contributo è finalizzato all'acquisizione di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all'interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi, esclusa IVA, acquisiti dopo la data di presentazione della domanda:

a. Industrializzazione e Ingegnerizzazione.

b. Organizzazione e Sviluppo.

c. Trasferimento Tecnologico.

Vi invitiamo a contattarci per avere maggiori dettagli sulle spese ammissibili. 


Tipologia di Contributo:

La sovvenzione consiste in un Contributo a Fondo Perduto in regime de minimis, pari al 80% delle spese ammesse, con un importo massimo di €.140.000,00. Gli Spin-Off universitari o accademici potranno ricevere un contributo pari al 100% delle spese ammesse.

Il contributo sarà erogato sino alla concorrenza delle risorse disponibili.

Modalità di presentazione della richiesta di contributo:

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 30 Gennaio 2020, sino all'esaurimento delle risorse disponibili.

Si suggerisce di partecipare il prima possibile.

Il referente aziendale per tale avviso è il dott. Andrea Dell'Era.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci. 



2020: ripartiamo con grinta e fiducia W L'ITALIA !

EXPO 2020: tirocini a Dubai

Bando per attivazione di tirocini curriculari trimestrali nell’ambito della partecipazione italiana a EXPO 2020 Dubai.
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