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giovedì 2 aprile 2020

CORONAVIRUS, MASSONERIA : LA GRAN LOGGIA D’ITALIA DONA 100MILA EURO ALLA CROCE ROSSA.

Roma, 2 Aprile 2020 - La Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. dona 100mila Euro alla Croce Rossa Italiana per le operazioni di contrasto al coronavirus.
“Come cittadini e come massoni, seguendo il solco solidaristico che è ben tracciato nell’animo di ogni libero muratore abbiamo sollecitato una raccolta fondi tra le Sorelle ed i Fratelli della nostra Comunione che in pochissimi giorni ha permesso questa donazione”, dichiara Luciano RomoliSovrano Gran Commendatore Gran Maestro.
“Come molti anche noi abbiamo subito dei lutti importanti. A loro e a tutti gli uomini e le donne che abbiamo perso, ai loro familiari, a tutti coloro che stanno soffrendo e che subiranno in futuro gli effetti di quanto sta oggi avvenendo va il nostro commosso pensiero, e assieme al pensiero anche la nostra azione”, -ha continuato Luciano Romoli- La Gran Loggia d’Italia continuerà a lavorare al fianco delle Istituzioni, delle associazioni e della società civile per superare questi giorni bui e dolorosi; forti di quei valori etici e morali di cui è portatrice e dei quali aveva subito l’influenza anche Henry Dunant, il fondatore della Croce Rossa e primo Premio Nobel per la Pace.
N.B. 
Per gestire al meglio le richieste di interviste al Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia Luciano Romoli, preghiamo i Sigg. Giornalisti di contattare il responsabile organizzativo a questi riferimenti: 
- Valter Pretelli 
- Cell.: 347.2729.645 
Cliccate sull'Immagine !



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mercoledì 11 marzo 2020

LA GRAN LOGGIA D'ITALIA COMUNICA IN TRASPARENZA

Molti avranno già letto la comunicazione inviata dal SGCGM Luciano Romoli sul periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo. È stata pubblicata anche sul Sito WEB e sui canali social perché ritenuta propositiva e positiva per tutti noi e per tutti coloro che potranno leggerla. 
Invito quindi, per quanto possibile, a diffonderla. 
Vi abbraccio tutti.
Sotto i link al Sito e ai canali social. 




venerdì 17 gennaio 2020

Importante incontro della Gran Loggia d'Italia.

Il Gran Maestro Luciano Romoli a Sanremo
17/01/2020 17:00
Casinò di Sanremo
Alla sua prima uscita ufficiale pubblica dopo l’elezione dello scorso 30 novembre, il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi e Accettati Muratori, Luciano Romoli, apre alle 17:00 di Venerdì 17 gennaio, al Casinò Municipale di Sanremo nell’ambito della rassegna “I Martedì Letterari”, la quarta serie di Incontri coi Grandi Maestri dal suggestivo titolo “La Massoneria: un Universo”. Da quando l’incontro è stato annunciato, alla dottoressa Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò, sono pervenute già molte tra le domande che il pubblico vorrà porre dopo il previsto dialogo tra il Sovrano e il prof. Aldo A. Mola, da quasi cinquant'anni autore di opere sulla Storia della Massoneria italiana, con molti saggi innovativi proprio sulla Gran Loggia d’Italia.
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina web:

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martedì 14 maggio 2019

Nuova Società - Massoneria. Guerreri (Gran Loggia degli ALAM) : “Troppe Obbedienze piccole e incontrollabili”.



Articolo su Nuova Società

Giancarlo Guerreri è un biologo, e scrittore e commediografo (l’ultima sua fatica è il “Il mistero di Leonardo da Vinci” ) che, come tanti torinesi nati negli anni 50, si è appassionato ai misteri della Torino magica sognando sui libri di Peter Kolosimo.

Un percorso che lo ha portato a diventare Gran Maestro aggiunto e referente piemontese della Gran Loggia degli Alam (Antichi Liberi Accettati Muratori). La seconda Obbedienza d’Italia per numero di adepti (9 mila) dopo il Grande Oriente d’Italia (23 mila).

Quale ruolo ha la massoneria oggi ?

Con il termine generico “Massoneria” si intendono moltissime realtà iniziatiche, molte delle quali di massonico hanno ben poco. Sarebbe più corretto domandare il ruolo di ogni singola Obbedienza, tenendo presente che se ne contano oltre 180 di associazioni che tentano di identificarsi sotto varie etichette massoniche, molte delle quali irregolari, vale a dire prive di una reale tradizione.

Nella massoneria ci si occupa prevalentemente di finalità filosofico culturali e non di politica (come accadde nell’ 800 con l’impegno della libera muratoria nella formazione degli Stati liberali). La nostra è una ricerca di elevazione spirituale tesa a migliora la conoscenza di se stessi.

Perché tanta paura e diffidenza anche sul fronte politico ?

Si ha paura di ciò che non si conosce e i tempi della P2 sono passati da un pezzo.

Personalmente auspico cambi questa classe politica e i suoi punti di vista. Noi cerchiamo il dialogo con tutti, anche con il mondo politico. Le nostre porte sono aperte e ognuno dei fratelli può candidarsi e votare cosa preferisce. Se poi non mi piace questo governo è una mia considerazione personale.

Nel mirino vi sono quei principi di segretezza e riservatezza a cui vi attenete ?

Il giuramento di segretezza impone di non comunicare ai profani i nomi dei fratelli, tuttavia ciascun massone è però libero di manifestare all’esterno la propria appartenenza. Vi è poi il fattore riservatezza che riguarda in particolare gli aspetti rituali delle nostre cerimonie ed il nostro modo di essere. Noi come Alam non abbiamo bisogno di essere segreti, pur avendo esigenze di riservatezza,come ha ricordato il Gran Maestro Antonio Binni.

Non parlate di politica, ma intanto Lega e Cinquestelle vi ripudiano…

Lega e Cinquestelle si sono espresse contro la massoneria. Non ne capiamo il motivo, ma anche di fronte alle chiusure noi, privi di preconcetti e vincoli, cerchiamo un dialogo con tutti e al momento vedo spiragli con la Lega, mentre la radicalità dei pentastellati lascia poche speranze.

Quale dialogo con la Lega ?

Non c’è ovviamente ancora nulla di ufficiale, ma ritengo presumibile che dopo le elezioni qualcosa si possa muovere per una possibile apertura. Qualche passo per cancellare un veto nei nostri confronti a mio avviso privo di serie motivazioni. Vogliamo il dialogo, ma se non è possibile non è un problema. Insomma ci aspettiamo un mutamento nei rapporti con la politica.

Perché un biologo come lei fa parte dei liberi muratori ?

Ritengo che un percorso di crescita iniziatica, all'interno di una grande Obbedienza, possa favorire l’attitudine mentale a conoscere e comprendere.

Come biologo non mi sono mai posto limitazioni intellettuali che potessero impedirmi di analizzare seriamente ulteriori ambiti di conoscenza superando quell'artificioso “distinguo” tra ricerca scientifica e indagine esoterica.

Quali contrasti tra le varie obbedienze ?

In realtà le principali Obbedienze non polemizzano tra loro, condividendo i principi fondamentali e spesso anche i rituali della tradizione massonica universale. I problemi sorgono soprattutto per il proliferare di piccole Obbedienze. Su questo pesa la mancanza di una legge dello Stato regolamenti la nascita e la crescita di associazioni che portino il nome di “Massoneria” Ciò crea gran confusione e certo non tutela le Obbedienze Regolari, riconosciute da analoghe istituzioni in altri Paesi.

Come abbiamo evidenziato nelle precedenti domande il movimento politico che guida la città di Torino è esplicitamente avverso alla massoneria.

Le posizioni dei politici spesso lasciano molto perplessi. Coloro che dovrebbero guidare il nostro Paese con intelligenza e spirito illuminato si rivelano spesso essere degli uomini normali, carichi di pregiudizi e di limiti, che affrontano temi e problemi più grandi di loro.

La Massoneria, essendo adogmatica e virtualmente scevra da pregiudizi, si pone con mente aperta verso chiunque dimostri di essere per bene e libero da costrizioni ideologiche.

Attualmente alcuni partiti si pongono in palese contrasto con la Massoneria, esattamente come fece Mussolini nel 1923, proclamando l’incompatibilità tra Massoneria e fascismo. Due anni dopo, nel 1925 iniziò una vera repressione che portò i fascisti a bruciare per tutto il ventennio anche numerose Logge. Insomma nulla di nuovo sotto il Sole.

Come vi ponete di fronte ai cambiamenti politici e sociali sotto la Mole ?

Non mi risulta che esista una linea precisa e definita proposta dalla nostra Obbedienza. Coloro che avendone le competenze desiderino fare delle proposte concrete e impegnarsi sul piano politico lo possono fare, indipendentemente dalla loro appartenenza ad Ordini massonici. I Fratelli potranno liberamente sostenere queste persone tenendo presente le loro reali capacità e ispirazione.

Anche il Vaticano è storicamente avverso al mondo delle logge…

Nel 1974 Il Prefetto per la dottrina della Fede, Ferenc Seper, autorizzò l’iniziazione di cattolici a logge che non cospirino contro la Chiesa. Nel 1983 il suo successore, cardinale Joseph Ratzinger, dichiarò che “rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa cattolica sulle associazioni massoniche” benché il nuovo Codice di Diritto Canonico non le menzioni. Al momento sono in corso dei tentativi di avvicinamento al Vaticano, contro il quale la GLDI non dimostra alcun atteggiamento di ostilità.

Torino ha una forte tradizione massonica ed esoterica…

A Torino è sorta nel 1859 Ausonia, la prima Loggia italiana e la città vanta una grande “memoria storica ed esoterica”, nata sia dalla superstizione che dalla reale presenza di fatti e personaggi. Alcuni nomi famosi hanno contribuito a diffondere il suo alone di mistero, pensiamo a Gustavo Rol e ai simboli massonici ed esoterici che abbondano sui palazzi torinesi. Andando alle origini vicino Torino, alla Sacra di San Michele, vi è lo splendido Portale dello Zodiaco, carico di simbolismi protomassonici, opera di quel maestro Nicolao e dei suoi scalpellini (maestri comacini), precursori nella costituzione delle prime Logge.

La libera muratoria è in buona salute ?

La Massoneria si preoccupa relativamente poco dei numeri, preferisce valutare la qualità dei propri affiliati. Oggi la GLDI ne conta oltre 9000 ed è in costante crescita. Il nostro proselitismo è un’operazione lunga e delicata.

I fratelli esperti che sondano le caratteristiche di coloro che bussano alla nostra porta, richiedono il Casellario Giudiziale e i Carichi Pendenti. Un percorso anche di oltre un anno che dimostra un approccio quanto mai prudente.

Non si placano le accuse nei confronti della massoneria di lobbysmo mentre continuano ad aprirsi fascicoli giudiziari.

Non condanniamo certo tutta la Chiesa per i comportamenti di alcuni preti. Non posso negare che qualche iscritto a sedicenti organizzazioni “massoniche” possa aver contribuito a creare ponti con ambienti illeciti, purtroppo non esistendo una Legge sulle Associazioni, legge che le Grandi Obbedienze nazionali si auspicano di poter veder presentata al più presto. Tali fatti deplorevoli potranno riempire ancora le pagine dei giornali per alimentare quel sentimento di disapprovazione verso la massoneria che non trova alcuna giustificazione. Si tratta di generalizzazioni che non toccano la nostra realtà dove più che segreti siamo riservati.

Nelle logge prevalgono persone con importanti ruoli professionali e censo elevato ?

Nei nostri Templi sono accolti uomini e donne con una laurea e persone che, pur non avendo compiuto studi particolari, si sono dimostrate, per doti personali e per intelligenza, assolutamente degne di farne parte. Non esistono discriminazioni di nessun genere e coloro che si occupano delle valutazioni dei Profani devono stabilire se il Candidato sia spinto solo da superficiale curiosità o da sincero desiderio di migliorare se stesso.

Cosa contraddistingue la Grande Loggia ?

La Gran Loggia d’Italia degli Alam è la più numerosa obbedienza mista latomistica (sinonimo di massoneria, dal grego tagliare affinare la pietra, in una sorta di scavo segreto per elevare l’uomo) del nostro Paese (le donne sono state ammesse negli anni 50). La GLDI promuove la cultura, con convegni e approfondimenti storico filosofici, e la solidarietà aiutando alcune Onlus. Gran Maestro dell’Ordine è Antonio Binni che è anche Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

Donne e massoneria. Non le pare una surreale e anacronistica discriminazione ?

Le rispondo con un ovvio “Si” che ritengo non richieda ulteriori spiegazioni.

Nella sua ricerca esoterica come vede il ritorno del bisogno di spiritualità ?

Sebbene con approcci differenti che noi chiamiamo ancora scientifici ed esoterici, in realtà studiamo comuni fenomeni,ai quali diamo solo differenti spiegazioni. Purtroppo, o per fortuna, ogni nuova scoperta, e quelle della Fisica Quantistica ne sono un esempio, tende a rendere più fragili le nostre convinzioni. Ogni cambiamento di visione risulta essere doloroso, ma altrettanto necessario.

Viviamo in una Società dei contrasti in cui: l’apparente materialismo imperante si scontra con un dilagante spiritualismo, che si esprime tanto nelle forme religiose tradizionali, quanto nei più disinvolti movimenti New Age. 

Non escludo che sia proprio l’attuale visione materialista a scatenare delle reazioni che alimentano la consapevolezza di una nuova maggior spiritualità.

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sabato 5 luglio 2014

ROMA: Presentato il Nuovo Libro di Luca Bagatin

“Ritratti di Donna” (Ipertesto Edizoni), il libro che non ti aspetti o, quantomeno, non ti aspetti che in un libro siano racchiuse tematiche che vanno dal femminismo sino all'eros, passando per la psicologia, la politica, i diritti dei disabili ed il diritto alla morte. E quindi alla vita.
Il 4 luglio scorso - l'autore del libro Luca Bagatin e l'autrice della prefazione allo stesso, Debdeashakti al secolo Debora De Angelis – presso il prestigioso Melargo Caffè di Via Milano, nel pieno centro di Roma, hanno dato vita a qualche cosa di inusitato.
“Parlare di donne non è argomento facile” - ha esordito Bagatin - “le donne sono da secoli bistrattate oppure oggetto di morbosità da parte di una società patriarcale, maschilista, frustrata, dedita alla ricerca di un piacere effimero e del guadagno facile”.
Debora De Angelis lo incalza: “Come mai hai voluto parlare di donne ed in particolare hai intervistato donne così diverse fra loro, ovvero musiciste, studiose, artiste dell'eros, attrici...?”
“Perché da sempre amo le donne, ovvero amo il mistero che emanano. In particolare amo un certo tipo di donna. Una donna che sia bella fuori perché bella dentro, che abbia qualche cosa da dare e da dire alla società. Per questo il mio saggio si conclude con Il mito della Donna Selvaggia”. Il mio modello ideale è una donna libera e liberata. Libera dai condizionamenti esterni tipici della cultura patriarcale e dalla modernità senza alcuna anima, senza spiritualità. La Donna Selvaggia postmoderna è, a parer mio, la donna che sarà libera dal potere, dal danaro, dalla religione, ovvero che saprà recuperare la cultura tipica delle antiche civiltà della terra”.
“Come hai incontrato la Donna Selvaggia ?”, domanda sempre Debdeashakti.
“Per caso, direi, anche se, di fatto, il caso non esiste. Il fato ha voluto che una donna che mi piace molto e che è per me fonte di grande ispirazione creativa, Alessia, un anno fa stesse leggendo un saggio che non conoscevo “Donne che corrono coi lupi”, della professoressa Clarissa Pinkola Estés. Una psicanalista junghiana. Accidenti, mi sono detto ! Jung fa parte dei miei studi esoterici ! L'ho letto e ho capito che la Donna Selvaggia era esattamente il modello di donna che inseguivo, posso dire sin da bambino. La donna che, consciamente o meno, ho sempre amato come uomo che ricerca, incessantemente, la sua metà da amare per tutta la vita”.
Debora De Angelis rimane sul pezzo e continua ad incalzare, con domande via via sempre più dai risvolti sociali e politici: “Nel tuo saggio sono presenti diverse tipologie di donne, ovvero artiste nel senso convenzionale del termine (attrici, cantanti, modelle), che da tempo vedono riconosciuto il loro ruolo nella società contemporanea; non è così per altro tipo di donne di cui pur parli, penso a donne che si sono occupate di politica, di esoterismo, di erotismo...in altre parole: se fosse il femminile a guidare la politica e la religione sia nei suoi aspetti di massa che esoterici, che mondo ne verrebbe fuori ?”.
Bagatin risponde, con una certa passione, facendo un lungo ragionamento: “Ritratti di Donna in questo senso è un libro eretico, che vuole ribaltare le regole del gioco, ovvero tornare alle origini. La politica, da molti anni, è finita. E ciò non solo in Italia. Occorre tornare all'Agorà Greca, all'abolizione di governi e parlamenti, ovvero alla creazione di assemblee di liberi ed eguali, formate da persone estratte a sorte. Occorre un ritorno ai partiti veri, visti come scuole di pensiero, di formazione culturale, intellettuale, morale. Il modello al quale tendo e del quale parlo nell'ambito del movimento (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà” che ho fondato un anno fa, è il partito d'azione di Giuseppe Mazzini ed il partito comunista di Marx ed Engels: grandi contenitori di idee che trovano il loro senso nell'analisi della storia, dell'economia, della società nella quale viviamo. Le donne in politica, se si comportano come gli uomini, ovvero rincorrono il potere, sono altrettanto dannose. Il punto è che il potere va abbattuto e questo le Donne Selvagge, libere da ogni condizionamento, lo sanno bene. Perché loro sanno che il vero potere sta nella nostra anima, nella nostra psiche, nel nostro cuore. 
Per questo in Ritratti di Donna parlo di donne che la politica l'hanno fatta, ma non in modo convenzionale. Per questo il saggio è dedicato anche alla memoria di Moana Pozzi, che definisco donna eretica, erotica ed eroica. Moana era una Donna Selvaggia, che ha voluto allontanarsi dal mondo della pornografia e dei media per reinventarsi, per fare altro. Per fare politica con l'unica formazione politica che, nella storia dei partiti, ha proposto nelle sue liste persone comuni: il Partito dell'Amore. Altro che Movimento Cinque Stelle ! Beppe Grillo ha copiato Moana Pozzi, lo ammetta ! Anzi, l'ha scimmiottata, perché lui è un uomo dei media, mentre Moana era un'eroina delle persone comuni. E l'invidia fa sì che ancora oggi si infanghi la sua memoria con dicerie mediatiche assurde. E poi teniamo anche conto che la Storia ha avuto delle grandi eroine nel passato. Penso ad Anita Garibaldi, che non a caso ho voluto quale simbolo di “Amore e Libertà”, una brasiliana morta a soli 28 anni per l'unica Repubblica che l'Italia abbia mai conosciuto, ovvero la Repubblica Romana. E poi, permettetemi una piccola digressione-provocazione. Lo ammetto, sono innamorato della ministra Maria Elena Boschi, ma la mia passione va oltre il fisico che pure è affascinante ed in linea con il mio canone di bellezza femminile. Penso che la Boschi possa essere una potenziale Donna Selvaggia in politica, le cui ali oggi le sono tarpate dal potere politico, dal Patriarca Matteo Renzi, al quale ne attribuiscono, ingiustamente, una relazione. E questo perché Maria Elena Boschi è donna ed è una donna affascinante ed intelligente. Il mio obiettivo è di aiutarla, in futuro, magari anche attraverso un'intervista, a liberarsi da ogni condizionamento. E diventare una novella Anita Garibaldi. A proposito delle religione, invece, occorre dire che le Religioni Monoteiste Isituzionalizzate hanno fatto strage e cancellato ogni aspetto legato agli antichi miti della terra, alle conoscenze gnostiche ed esoteriche, all'erotismo, alla cultura matriarcale. Le religioni, in sostanza, non sono dissimili dai partiti politici e dai prodotti commerciali: sono specchietti per le allodole, senza alcun contenuto, senza alcun messaggio spirituale autentico. Cristo, Buddha, Maometto e Krishna, invece, predicavano profondi messaggi spirituali e ben si guardavano dall'istituire delle religioni !”
Debdeashakti passa poi ad un altro argomento, molto trattato nel saggio di Bagatin, ovvero la disabilità e qui racconta del progetto che la vede protagonista, ovvero LoveGiver, un progetto che promuove l'assistenza sessuale ai disabili. 
“La disabilità è uno dei tabù per la nostra società di cui tratto nel saggio” - esordisce Bagatin e prosegue “La nostra società ci vorrebbe, da sempre, tutti sani, belli, vitali, magari però superficiali, grezzi. Nel mio saggio parlo di sociale e disabilità e lo faccio attraverso figure trasgressive quali puoi essere tu Debora che, non a caso, hai accettato di scrivere la prefazione al libro. Tutti abbiamo diritto alla sessualità ed all'affettività. Ciò fa ancora scandalo, ma è questa la cosa che a me scandalizza di più ! E per questo ne parlo e ne scrivo. In Ritratti di Donna parlo anche di altri tabù, oltre a questo. Parlo del suicidio e lo faccio raccontanto la vicenda di Roberta Tatafiore, una scrittrice e femminista, nota in particolare a cavallo fra gli Anni '70 e '90. Il vissuto politico di Roberta è simile al mio. Entrambi frequentatori, sin da giovani, dell'area laica e libertaria. Prima la militanza a sinistra, poi l'approdo al centrodestra, ma senza esserne iscritti, sempre da outsider. Ed infine il disgusto per i partiti, ovvero la riscoperta del fatto che si può trattare certe tematiche - dalla prostituzione ai diritti delle donne, dalla battaglia per l'eutanasia ed il suicidio assistito sino ai diritti delle coppie non sposate - senza necessariamente fare politica nelle istituzioni che, spesso, sono foriere di prostituzioni (vere !).
Roberta Tatafiore, nel 2009 ha deciso di suicidarsi. Come scrivo nel mio saggio, non la giudico, ma comprendo il suo atto. Il suo: salto nel vuoto di chi non sa adeguarsi alla norma, come lo definì lei stessa nel suo diario, pubblicato postumo da Rizzoli e recensito in Italia pressoché solamente da me. Così come solo da me è stato recensito il film di Cesare Lanza “La perfezionista”, che ha trattato il medesimo argomento.
Debora De Angelis pone la sua ultima domanda a Bagatin, forse la più spinosa: “Le donne in massoneria, i tuoi legami con la massoneria e il tuo precedente libro sulla massoneria. facciamo un po' di chiarezza, dato che questa famigerata istituzione incute parecchio timore, ma suscita anche attrazione per via dell'aura misteriosa di cui si ammanta, ma in fondo nessuno sa mai con precisione di che cosa si tratta ?”
“Innanzitutto cominciamo con il dire che la Massoneria è una scuola filosofica, spirituale, morale” - esordisce Bagatin - “che con tutti i complotti che le attribuiscono non ha nulla a che vedere. Nel mio primo saggio ne parlo diffusamente, qui mi limito a parlare dei rapporti fra donne e Massoneria. E lo faccio per mezzo delle interviste a Francesca Vigni, unica persona in Italia ad aver pubblicato un saggio sulle donne in Massoneria e l'intervista a Gabriella Bagnolesi, ex Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Femmiline d'Italia che, pochi sanno, fu fondata dall'attrice Franca Bettoja, moglie di Ugo Tognazzi. Le donne in Massoneria possono assolutamente entrare e non perché lo dico io, ma perché lo dicono gli antichi misteri ai quali la Massoneria si rifà. Gli antichi culti solari erano officiati da sacerdotesse ed inoltre nei cantieri dei muratori operativi medievali vi erano anche donne. E poi oggi esiste una fra le maggiori Obbedienze massoniche italiane che, almeno dagli Anni '60, inizia alla Massoneria anche le donne, ovvero la Gran Loggia d'Italia degli ALAM, oggi retta dal Gran Maestro Antonio Binni. Così come, peraltro, ad iniziare le donne per primo in Massoneria fu il Gran Maestro Giuseppe Garibaldi, uno fra i pochi uomini della Storia ad infrangere molti tabù perché dotato di profondo senso di umanità, giustizia e fratellanza”.

Giancarlo Bertollini
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