sabato 18 gennaio 2020

Sanremo:una rapida intervista, durante i lavori, a Luciano Romoli Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia.



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ELEZIONI REGIONALI VENETO: CARPANESE (RIVA DESTRA), SOSTERREMO LISTA DI FRATELLI D'ITALIA.

Domani (Domenica 19) a Padova si riunisce la Direzione Nazionale di Riva Destra.
Silvia Carpanese
PADOVA, 18 gen - "Anche alle prossime elezioni regionali del Veneto daremo il nostro contributo a Fratelli d'Italia. Siamo stati tra i primi, quasi due anni fa, a credere nel progetto di Giorgia Meloni nel rendere Fratelli d'Italia un partito sempre più inclusivo. Siamo infatti entrati dal portone principale e ci siamo sentiti subito a casa. Sui territori, e quindi anche in Veneto, siamo in perfetta sintonia con tutta quella classe dirigente che l'ha seguita in questa grande sfida e ci è stata data legittimazione e dignità: Riva Destra e' dentro il partito e cresce sempre più, coinvolge tante personalità, oltre che eletti fuori da FdI, e mondi che partecipano alla costante ascesa di Fratelli d'Italia".
Lo dichiara Silvia Carpanese, coordinatore regionale in Veneto di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani SchiumaAlfio Bosco, portavoce nazionale, e Angelo Bertoglio, vicesegretario nazionale.
"Ora dobbiamo proporre al partito le nostre battaglie -continua la nota- quelle frutto delle nostre personalità e professionalità. Ma anche del nostro stare in mezzo alla gente. Convegni e proposte di legge, con i parlamentari di FdI, che nel frattempo ci hanno conosciuto e apprezzato.
Dalla scuola che vogliamo -conclude la nota- alla tutela della salute, da un fisco equo e un'economia nazionale sana, fino anche alla tutela degli animali. Proposte concrete e dirette, fattibili a realizzabili".
Di qui l'appuntamento domani, Domenica 19, a Padova (hotel Majestic-Toscanelli, ore 11), ove interverranno, oltre ad Angelo Bertoglio, vicesegretario nazionale, Alfio Bosco, portavoce nazionale, Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale, anche i coordinatori regionali Silvia Carpanese (Veneto), che farà gli onori di casa, Marika Diminutto (Friuli Venezia Giulia), Francesco De Noia (Puglia), Marco Micacchi (Lazio), Fabio Basta (Piemonte), Marco Sarchiapone (Abruzzo), Massimo Romagnolo (Sicilia), Francesco Stina' (Calabria), Donatella Marchetti per l'Emilia-Romagna e Guido Occelli per le Marche.  
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venerdì 17 gennaio 2020

Importante incontro della Gran Loggia d'Italia.

Il Gran Maestro Luciano Romoli a Sanremo
17/01/2020 17:00
Casinò di Sanremo
Alla sua prima uscita ufficiale pubblica dopo l’elezione dello scorso 30 novembre, il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi e Accettati Muratori, Luciano Romoli, apre alle 17:00 di Venerdì 17 gennaio, al Casinò Municipale di Sanremo nell’ambito della rassegna “I Martedì Letterari”, la quarta serie di Incontri coi Grandi Maestri dal suggestivo titolo “La Massoneria: un Universo”. Da quando l’incontro è stato annunciato, alla dottoressa Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò, sono pervenute già molte tra le domande che il pubblico vorrà porre dopo il previsto dialogo tra il Sovrano e il prof. Aldo A. Mola, da quasi cinquant'anni autore di opere sulla Storia della Massoneria italiana, con molti saggi innovativi proprio sulla Gran Loggia d’Italia.
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina web:

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lunedì 13 gennaio 2020

Un Minuto dal Confine: Venti di Guerra.

Non è iniziato bene il 2020. La guerra Stati Uniti-Iran è solo rimandata. Lo scontro continuerà tra strategie, razzi e omicidi.
Qui l'audio di Fausto Biloslavo
Il governo iracheno vuole che i Marines lascino il paese e lo faranno capire in tutti i modi, anche con la forza.

Noi, invece, stiamo perdendo la Libia per colpa di un Ministro degli Esteri incapace di porre condizioni geopolitiche serie e far valere la propria diplomazia, anche con qualche colpo basso.

A non aver timore dei colpi sono la Turchia e la Russia che, anzi, non hanno problemi a usare la forza delle armi e a guadagnarci da un punto di vista geopolitico ed economico. 
L’Italia rimane, ancora una volta, con il cerino in mano.

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