mercoledì 7 febbraio 2024

LA VERA ORIGINE DEL CALCIO. MASSONERIA E CONTROLLO

Colgo la notizia per raccontare le origini del calcio, che forse non tutti conoscono.
⚡160 anni fa l’Inghilterra della seconda rivoluzione industriale era flagellata dalle rivolte di quella classe operaia che iniziava a mal tollerare le disumane condizioni di lavoro in fabbrica imposte in quell’epoca. 
Il capitalismo industriale era in forte difficoltà a causa del moltiplicarsi di rivendicazioni e scioperi e così il 26 ottobre  del 1863, dieci massoni inglesi e tre massoni scozzesi, si riunirono nella taverna ubicata proprio di fronte alla sede della “Grande loggia unita d’Inghilterra”, cui appartenevano. La taverna si chiamava ” Freemason’s Tavern, di Great Queen Street, nel rione di Holborn,  ” ed esiste ancora oggi con il nome di “Freemasons Arms Pub”, sempre  Great Queen Street, a Londra.: Si raccolsero 11 club dell’area di Londra per uniformare i loro regolamenti. 
Qui, prendendo spunto dal controllo sociale praticato a Firenze dai Medici con la “Palla a calci in piazza”, fondarono la “Football Association”, prima lega di calcio al mondo, con lo scopo di distrarre la massa operaia sedando le rivolte. 
Il football attecchì subito nelle grigie periferie delle città industriali, dove vennero create squadre capaci di accendere rivalità ed attriti fra i rivoltosi, frammentandone ed indebolendone la forza d’urto.
Retaggio dell’antico “Divide ed Impera” Romano, il calcio salvò il capitalismo industriale Inglese e venne adottato con le medesime finalità dai capitalisti di tutti i paesi avanzati. 
Chiunque abbia studiato a scuola il Princeps di Machiavelli sa che il filosofo fiorentino avesse individuato nel carnevale la valvola di sfogo per i sudditi che, una volta l’anno travestendosi da Re, tornavano poi ad essere ligi alle imposizioni dei propri aguzzini.
🏴‍☠️A voi le considerazioni.

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martedì 6 febbraio 2024

Un contributo sulla Storia della Massoneria

Giustamente una Sorella ha chiesto delucidazioni sulla scissione del 1908. Ho ritenuto opportuno integrare ricordando le iniziazioni femminili. 
Giancarlo Bertollini. 

Le origini della Gran Loggia d'Italia traggono le mosse dallo scisma col Grande Oriente d'Italia (24 giugno 1908) di un notevole numero di Massoni, appartenenti al Rito Scozzese Antico e Accettato, guidati dall'allora Sovrano Gran Commendatore Saverio Fera.

Le ragioni dello scisma sono state essenzialmente di natura politica, anche se, da tempo, esistevano divergenze di particolare importanza (pensiamo alle prime iniziazioni femminili fatte da Garibaldi con gran parte del GOI che le riteneva inaccettabili) dopo l'elezione a Gran maestro di Ettore Ferrari, si perseguiva un orientamento di carattere radicale ed anticlericale mentre molti altri di Piazza del Gesù, sostenevano la parità con le Donne e avevano un approccio più conciliante con la Chiesa cattolica e, in genere, più aperto e liberale. Il casus belli fu una proposta di censura, avanzata da Ettore Ferrari nel corso della Gran Loggia annuale del GOI, all'indirizzo di quei parlamentari aderenti alla massoneria che si erano rifiutati di votare alla Camera dei deputati la mozione del socialista gradualista Leonida Bissolati, anch'egli massone, volta ad abolire l'insegnamento della religione o di storia delle religioni nella scuola elementare. Il Sovrano gran commendatore in pectore del Rito scozzese, Saverio Fera, forte oppositore della politicizzazione forzata perseguita da Ferrari all'interno dell'obbedienza, pose il veto formale contro la proposta di censura. La frattura che ne seguì all'interno dell'obbedienza fu insanabile, e il 26 giugno 1908, a seguito dell'elezione di Achille Ballori, membro del Supremo consiglio vicino a Ferrari, a Sovrano Gran Commendatore del Rito scozzese, Saverio Fera dichiarò risolte le costituzioni del 1906 e sciolto il rapporto con Grande Oriente d'Italia. Il 13 luglio il Gran maestro del GOI, Ettore Ferrari, espulse Fera e tutti i massoni del Supremo consiglio a lui vicini. Molte logge del GOI seguirono Saverio Fera nella costituzione della Serenissima Gran Loggia d'Italia e nel giro di un anno la nuova obbedienza ne contava già oltre cinquanta. Questa tendenza proseguì negli anni successivi, soprattutto al sud, dove la Gran Loggia d'Italia superò, per numero di aderenti, il Grande Oriente. 
Nel 1912 la Gran Loggia d'Italia ottenne, inoltre, il riconoscimento internazionale della Conferenza mondiale dei supremi consigli di Rito scozzese antico ed accettato, che ne accrebbe il prestigio e la credibilità in Italia e all'estero.

Giancarlo Bertollini 
Un contributo sulla nostra storia. 

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