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giovedì 6 settembre 2018

ASSOCIAZIONE SEALAND - TERRA MARE ET MARE TERRAS TERMINAT.

Chi Siamo
L’associazione no profit “ASSOCIAZIONE SEALAND” nasce a Roma nel 2018, per salvaguardare il lavoro di tutte le figure della Sicurezza privata e del settore della tutela personale, portuale e navale, terrestre nonché territoriale, così come nell'assistenza in sussidiarietà a fianco degli enti istituzionali preposti, anche nella protezione di hard e soft target ritenuti sensibili.

Tra gli obiettivi perseguiti, quello di promuovere:
- la formazione per accrescere le competenze e rendere i lavoratori più competitivi sul mercato, con particolare attenzione alle figure professionali addette alla tutela personale, per mare e per terra
-la cultura della sicurezza personale e Safety.

Possono iscriversi all'Associazione Sealand: 
Operatori Security, Addetti al Controllo, Operatori Sicurezza Aziendale, Guardie Giurate Particolari, Guardie Ambientali, Consulenti e Istruttori del comparto Security privata e istituzionale, cioè tutti coloro che si occupano di prevenire delitti e di vigilare sui beni e sulle attività umane di qualsiasi tipo. 
L’Associazione Sealand nasce da una speciale sinergia di un gruppo di esperti della Security con considerevole bagaglio di conoscenze teoriche e significativa esperienza professionale nell'ambito della sicurezza privata, acquisita collaborando professionalmente con figure della Security in varie parti del globo.
L’Associazione Sealand è un’associazione senza scopo di lucro, la cui finalità, dunque, è quella di promuovere azioni formative e culturali che mirano a creare professionisti di alto profilo per ottenere la migliore tutela del bene collettivo, la pace sociale e anche al fine di ridurre le ansie causate dalla diffusa percezione di insicurezza che ormai ammorba la nostra epoca. 

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martedì 29 marzo 2016

RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHÉ

RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHE'++ RENZI HA VENDUTO IL MARE ALLA FRANCIA - ECCO PERCHE' ++
Pubblicato da Davide Boni su Venerdì 25 marzo 2016
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domenica 21 febbraio 2016

RENZI REGALA UNA FETTA DI MARE ITALIANO ALLA FRANCIA.

REGALA IL MARE AI FRANCESIRENZI REGALA UNA FETTA DI MARE ITALIANO ALLA FRANCIA. PEZZO DI MARE IMPORTANTE PER I PESCATORI ITALIANI. VERGOGNA!!! SEI UN INCAPACE!!!!PARAGONE CE LO SPIEGA:CONDIVIDI ---> Seguici su W IL M5S
Pubblicato da W IL M5S su Sabato 20 febbraio 2016
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mercoledì 15 gennaio 2014

Un gigantesco vulcano attivo nel mar Tirreno tra Sicilia e Calabria

Una ricerca dell'istituto nazionale di vulcanologia accerta che il Marsili, a 800 metri di profondità, può eruttare. E' largo 30 chilometri e lungo 70
Il vulcano più grande d'Europa minaccia la Sicilia e la Calabria. Contrariamente a quanto si pensava, infatti, il Marsili è ancora in attività. Il gigante sommerso si estende sui fondali del mar Tirreno, per una lunghezza di 70 e una larghezza di oltre 30 chilometri. La notizia è stata diffusa da un gruppo di ricerca internazionale che comprende l’Istituto per l'ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Iamc-Cnr) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv).

Fonte: LIBERO Quotidiano - Articolo Completo QUI !

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martedì 8 febbraio 2011

Pirati somali attaccano petroliera italiana nell'oceano indiano. A bordo anche cinque connazionali.

La petroliera italiana Savina Caylyn, dell'armatore Fratelli D'Amato di Napoli, è stata attaccata alle ore 5.30 da pirati mentre era in navigazione nell' Oceano Indiano. Durante l'attacco sarebbero stati esplosi vari colpi di mitra e razzi, ma non risulterebbero feriti. Il mercantile è attualmente in mano ai pirati. A bordo della nave si trova un equipaggio composto da 5 italiani e 17 indiani.

Contro i pirati "marines" italiani a bordo delle navi merci (di Gianandrea Gaiani).

La fregata della Marina militare Zeffiro, che si trova in Oceano Indiano nell'ambito della missione antipirateria dell'Unione europea Atlanta, si sta dirigendo nell'area dove è avvenuto l'attacco che raggiungerà in un paio di giorni, essendo distante circa 500 miglia.
India, ieri catturati 28 pirati somali.
Resta alto, dunque, l'allarme per la pirateria marina. Ieri sono arrivati a Mumbai 28 pirati somali catturati domenica 6 febbraio dalla Marina indiana dopo uno scontro a fuoco al largo dell'arcipelago delle Laccadive. Gli uomini erano a bordo di un peschereccio thailandese che era stato sequestrato circa sei mesi fa insieme a 24 pescatori tenuti come ostaggi. La cattura era avvenuta sabato sera. La «nave madre» usata dai pirati per lanciare le incursioni era la thailandese Prantalay.
Lo scorso 28 gennaio, nello stesso tratto di mare, erano stati arrestati dagli indiani altri 15 pirati, tra cui 12 di cittadinanza somala, che saranno processati in India.

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