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venerdì 12 febbraio 2016

EQUITALIA ! Siamo in mano ai PIRATI !

EQUITALIA: MILIONI DI ITALIANI TRUFFATI E TARTASSATI. RUSPA PE...Cartelle esattoriali NON DOVUTE, ecco la verità: milioni di italiani TRUFFATI e TARTASSATI da Equitalia. RUSPA per lo Stato Ladro!
Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 10 febbraio 2016
www.studiostampa.com

martedì 27 maggio 2014

ROMA: RICORDO DEL DRAMMA DEGLI ITALIANI !

Azione dimostrativa “1 MAGGIO, LA FESTA DI CHI?” 
rivendicata dai movimento DifendiAMO L’ITALIA
“Oggi, all'alba del 1 maggio, al Gianicolo, nel luogo simbolo dei padri della Patria e del Risorgimento italiano alcuni italiani si sono impiccati. Andrea, Daniele, Luigi, Marcello, Marco, Mario, Matteo sono stati uccisi da questa Italia e dai cancri mortali che la affliggono.  Sono gli imprenditori strangolati da Equitalia, gli artigiani soffocati dalle tasse, padri di famiglia che non hanno avuto credito dalle banche, fornitori mai pagati dallo Stato, disoccupati cui il Fiscal Compact ha negato il futuro. Il 1 maggio non è un concerto di radical chic e cantanti da salotto, non deve essere la passarella dei sindacati e dei loro ricatti, ma rappresenti il simbolo di una Nazione che lavora o che vorrebbe lavorare, il ricordo di operai caduti sul lavoro e di imprenditori suicidati dallo Stato. I “garibaldini impiccati” da corde rosse rappresentano una provocazione dal forte impatto, scioccante, tanto quanto lo è la lista di famiglie falcidiate dall'incapacità dello Stato e della politica di offrire risposte adeguate. E quando i fondatori di questa Italia decidono di farla finita in questa maniera, altri italiani hanno il dovere di prenderne il testimone. Per farla risorgere”, è quanto comunica il movimento DifendiAMO L’ITALIA nel rivendicare l’azione dimostrativa.

sabato 22 marzo 2014

FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI !

Stefano Tassinari vive a Ravenna con la sorella disabile, la madre di 79 anni e la nonna di 100. La casa dove abita è stata pignorata e venduta all'asta da Equitalia, perchè quando Stefano ha perso il lavoro non è più riuscito a pagare le tasse. E per un debito di 86 mila euro, ora si ritrova senza una casa che ne vale 270 mila. 
(di Cristina Scanu).

giovedì 5 dicembre 2013

IL CONSIGLIO DI STATO SCHIANTA DEFINITIVAMENTE EQUITALIA ! 767 DIRIGENTI ''FASULLI'' TUTTI GLI ATTI ILLEGITTIMI !

Sentenza del Consiglio di Stato: rischio illegittimità per 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate; conseguente nullità di tutti gli atti fiscali e delle cartelle esattoriali scaturite da atti firmati da tale personale privo di qualifica. Promozioni in bilico.
Lo scandalo che “La Legge per Tutti” aveva sollevato quasi un anno fa con l’articolo “Nulli gli atti di Equitalia e Ag. Entrate: firmati da falsi dirigenti” si arricchisce di un nuovo e interessantissimo capitolo. Ad avvalorare la tesi secondo cui gran parte degli avvisi inviati dall'Agenzia delle Entrate e delle cartelle esattoriali notificate da Equitalia sarebbero nulli è una sentenza appena firmata dal Consiglio di Stato. Ma facciamo un passo indietro per capire cosa sta per succedere.
Lo scandalo era nato da una pronuncia del Tar Lazio [1] (cui poi seguì quella della Commissione tributaria di Messina): la sentenza aveva bloccato le nomine a dirigenti, presso diversi uffici delle Agenzie delle Entrate, nei confronti di numerosi funzionari che, però, non avevano svolto il concorso previsto per legge e, quindi, erano privi dei relativi titoli a dirigenti. In pratica, ben 767 funzionari su 1.143 totali (più della metà) erano stati nominati in modo illegittimo!
Un terremoto vero e proprio: per comprenderne la portata, basti pensare agli effetti che tale pronuncia aveva determinato su tutti gli atti firmati dai falsi dirigenti e sui conseguenti procedimenti che ne erano scaturiti. Se il dirigente è privo di qualifica, anche l’atto da questi firmato è nullo. Nulli, quindi, gli accertamenti e nulle anche le cartelle esattoriali di Equitalia emesse sulla scorta dei primi. Una catastrofe per il fisco! 

Fonte: La Legge per Tutti - Articolo Completo QUI !

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giovedì 19 settembre 2013

ROMA: Attenti ad Equitalia ! Scommette sull'ignoranza dei contribuenti e tenta il colpo, violando 2 leggi.




mercoledì 5 giugno 2013

Entrate capitoline, dal 1° luglio il nuovo sistema di riscossione

A partire dal primo luglio Roma Capitale riscuoterà direttamente le entrate tributarie e patrimoniali e le sanzioni amministrative, come previsto dalla delibera 180/2013 approvata dalla Giunta capitolina lo scorso 2 maggio. La nuova normativa si basa sul risultato della consultazione popolare lanciata sul web per chiedere ai cittadini romani un parere sull'opportunità di una nuova gestione diretta, da parte dell’Amministrazione capitolina al posto di Equitalia SpA, della riscossione dei tributi. Dal sondaggio è emerso che, su 33.822 votanti, l’88,1% vuole che sia Roma Capitale e non Equitalia a gestire la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali.

FONTE: COMUNE DI ROMA - ARTICOLO COMPLETO

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mercoledì 8 maggio 2013

IL TAR DEL LAZIO SCHIANTA EQUITALIA: LE CARTELLE SONO TUTTE NULLE! (E NON E' UNO SCHERZO)

«Le cartelle di Equitalia e gli avvisi delle Agenzie delle Entrate sono tutti nulli. Ciò deriva da una importante sentenza del TAR Lazio. Il Tribunale amministrativo ha stabilito che, all'interno delle Agenzie delle Entrate, gran parte del personale che firma gli accertamenti non ha i requisiti di “dirigente”. La conseguenza è che tali atti sono nulli e, con essi, anche le successive cartelle Equitalia.»
«La questione è stata affrontata anche dalla stessa Corte dei Conti e dal Consiglio di Stato. Quest’ultimo sostiene, tra le righe, che Equitalia S.p.a. agendo in qualità di agente della riscossione, in quanto concessionario di un pubblico servizio, deve utilizzare, per tutte le incombenze, personale che opera in regime di diritto pubblico, ossia Dirigenti della Pubblica Amministrazione.»
«Così, i restanti posti sono stati coperti con incarichi fiduciari, conferiti in barba alla legge secondo logiche clientelari. A coprire carichi dirigenziali sono stati chiamati semplici impiegati, che non avevano neanche la qualifica di funzionari e neanche quelli che sono stati retrocessi alla nona qualifica funzionale (i quadri). Così, a comandare sui dirigenti vengono chiamati dei semplici impiegati.»
(Sintesi della sentenza Tar Lazio n. 6884).
Ed ora veniamo ai commenti di esperti e operatori del settore.
767 funzionari di Equitalia su 1146 sarebbero “abusivi”, quindi i loro atti nulli. Ma non è dato sapere chi siano. Motivi di sicurezza. Una delicatezza che non è stata usata per gli italiani e i loro conti correnti, ormai obbligatori per tutti per questioni di tracciabilità del denaro. Si, il nostro!In nome del principio di trasparenza, voluto dalla stessa Costituzione Equitalia sarà costretta a pubblicare i nomi dei funzionari coinvolti nel procedimento di riscossione del tributo, a differenza di quanto dichiarato precedentemente dall'ente che motivava la sua scelta con motivi di sicurezza. Il caso nasce dopo la richiesta, da parte di un contribuente, di conoscere il nome del funzionario che si occupava della sua pratica, per poter meglio valutare la sua strategia di difesa ed è in parallelo con quello di 767 dirigenti dello stesso ente la cui nomina è avvenuta attraverso procedure non corrette e quindi è stata decretata come nulla. La particolarità della questione nasce proprio dal fatto che questo piccolo esercito di funzionari è entrato a far parte della “famiglia” di Equitalia (una sorta di famiglia Adams ma completamente antipatica), senza attraversare l’iter classico per l’assunzione del personale, ovvero niente concorso né graduatorie pre esistenti. Nessun controllo, nessuna documentazione. Una ingiustizia per il cittadino il quale deve presentare, da adesso, una serie di scartoffie firmate anche da genitori e parenti in caso di regali particolarmente costosi oppure di prestiti che, in periodo di crisi, siamo sempre più spesso a chiedere, a tutto discapito di una “normale” dignità umana che diventa sempre più rara. (trendonline).
Sarebbero nulli tutti gli atti emessi dalla Agenzia delle Entrate e, di conseguenza, le cartelle esattoriali di Equitalia formate sulla base di ruoli delle Agenzie delle Entrate: la ragione è perché il Fisco ha fatto fino ad oggi firmare i propri atti a personale dipendente privo della qualifica di “dirigente”. Il terremoto è stato sollevato dalla dottoressa Maria Rosaria Randaccio ex Intendente di Finanza a Cagliari (poi direttrice della Commissione Tributaria, in ultimo in forza al Tesoro e all'assessorato regionale al Turismo), la quale avverte: le cartelle di Equitalia e gli avvisi delle Agenzie delle Entrate sono tutti nulli. Ciò deriva da una importante sentenza del TAR Lazio [1]. Il Tribunale amministrativo ha stabilito che, all'interno delle Agenzie delle Entrate, gran parte del personale che firma gli accertamenti non ha i requisiti di “dirigente”. La conseguenza è che tali atti sono nulli e, con essi, anche le successive cartelle Equitalia. La Randaccio ha da poco presentato un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Avvocatura Generale e invita tutti i cittadini a ricorrere contro questo vizio di nullità. 
In pratica:
Secondo l’esposto presentato dalla dott.ssa Randaccio, tutti gli accertamenti fatti da Equitalia ma che provengono da ruoli trasmessi dalle Agenzie delle Entrate, in quanto firmati da personale privo della qualifica di dirigente, sono nulli all'origine, così come sono nulle tutte le attività di Equitalia.
Fonte: rischio calcolato e altri.

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martedì 23 aprile 2013

Fisco, stop a pignoramenti pensioni e stipendi

Stop ai pignoramenti sui conti correnti in banca o alle poste dove vengono versati i soldi di stipendi e pensioni. Un segnale forte, con la crisi economica che pesa sulle famiglie, deciso da Equitalia con decorrenza immediata per tutti i redditi stipendio/pensione sotto i 5 mila euro mensili. Mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico restano le vecchie regole. 
Fonte: Rainews24.rai.it

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giovedì 26 luglio 2012

ITALIA EQUA (non Equitalia)

Pagare le imposte? È un dovere. Ma uno Stato responsabile non può stroncare la vita dei suoi cittadini in un momento di recessione. Una buona amministrazione deve interpretare in prima persona le necessità del territorio non demandare a terzi. La ragionieristica non può prevalere sull’economia e sul risparmio: chiudiamo Equitalia.
La prima casa è un diritto del cittadino nonché un dovere dello Stato garantirlo. Per questo reputiamo l’Imu sulla prima abitazione un’imposta iniqua, perché va a incidere negativamente sulla stabilità. Nella tua casa ci sono i sacrifici della tua famiglia.
Da protestati a protestanti. Vogliamo un’amnistia per tutti coloro che iscritti nelle liste di cattivi pagatori (ma a volte creditori dello Stato) non riescono ad accedere al sistema creditizio. Per rilanciare l’economia, per un nuovo patto di sviluppo nazionale.
(di Aldo Atti).

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

lunedì 14 maggio 2012

EQUITALIA TI ODIO? QUANDO LO STATO E’ ARROGANTE E LADRO


AGENPRESS -  Equitalia e' nel mirino di alcuni gesti inconsulti di contribuenti, su se stessi e verso gli altri. Quelli che si fanno male da soli con i suicidi e quelli che pensano che una bombetta possa servire a far meglio comprendere la saturazione della sopportazione.
Sui suicidi umanamente ci turbiamo, mentre riteniamo stupidi e improduttivi gli atti di violenza contro le cose. Il turbamento umano e' anche politico, poiché e' innegabile che la causa che possa aver influito sulla decisione del singolo ha comunque radici di politica economica, e se una politica -anche se fosse considerata la migliore possibile- porta qualcuno a decidere di privarsi della vita, vuol dire che non va bene: la politica deve sempre offrire “chance”, a chiunque, foss'anche il più incallito delinquente. Se ciò non accade vuol dire o che queste “chance” non ci sono o che gli addetti non riescono a comunicarle a chi ne ha necessità. Se chi ci governa ha uno spiccato senso dello Stato, al primo segnale del genere deve subito agire, o rimediando alla mancanza di questa “chance” o cambiando chi e cosa non e' in grado di comunicare.
Per ora non accade nulla, pero'!! Un nulla terribile che fra breve avrà conseguenze ancora più disastrose. Con la chiusura di Equitalia a fine anno e il passaggio delle competenze per la riscossione ai Comuni, questi ultimi, sicuramente piu' vicini ai cittadini che non i marmorei funzionari di Attilio Befera *, saranno più facile e diffuso bersaglio rispetto agli attuali uffici di Equitalia.
O c'e' qualche incapace bizzarro che creda sia sufficiente la repressione, nonché la difesa armata (a quando l'Esercito, da impegnare come si fa in Afghanistan...), degli “obiettivi sensibili” per scoraggiare malintenzionati?
Eppure la soluzione e' semplice, e ci sono anche diversi progetti di legge in Parlamento che vanno in questo senso. Perché le imposte non pagate devono raddoppiare e perché su di esse devono gravare interessi del 10% ogni sei mesi? Tutti soldi che vanno a quello Stato che per prassi normale, e senza particolari aggravi, non rimborsa il dovuto nei termini (vedi Iva), e chi riesce ad ottenere qualcosa ci arriva solo dopo aver mobilitato mezzo mondo (1).
Sarebbe una decisione che farebbe la differenza tra uno Stato arrogante e vessatore e uno Stato ordinatore. Perché non si procede?

* Presidente di Equitalia, nonché direttore dell'Agenzia delle Entrate
(1) oltre l'esempio dell'Iva che in questi giorni sembra che lo Stato faccia un piacere perche' dovrebbe cominciare a rimborsare una parte di debiti atavici, ci sono anche le piccole e apparentemente insignificanti vessazioni quotidiane. Un esempio fiorentino: sono migliaia i cittadini che fanno ricorso e vincono contro le multe degli autovelox illeciti, e il giudice spesso condanna il Comune anche al rimborso di quei 37 euro di contributo unificato che il ricorrente ha dovuto pagare per usufruire dei servizi del giudice di pace. La legge dice che le sentenze vanno onorate entro 30 giorni, ma il Comune di Firenze non lo fa mai, se non, scaduti i 30 giorni, si vede arrivare una raccomandata A/R da parte di chi ne ha diritto, e solo con le minacce di una causa in merito, si decide a rimborsare.... bell'esempio....

Vincenzo Donvito, Presidente Aduc

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

mercoledì 30 novembre 2011

Equitalia e Mostruosità ! Esperienza Personale !

Qui Roma - Equitalia & C.
Mi chiedono soldi, anche di rate su importi che non devo e mi minacciano per averli ma nessuno ascolta le mie ragioni, non ultima l’Agenzia delle Entrate che, con l’Ufficiale Giudiziario, mi chiede arretrati per i rifiuti e per alcune multe di quando avevo la macchina (venduta anche quella), multe che all'epoca ho impugnato davanti al Giudice di Pace vincendo ed ottenendone l’annullamento, per poi scoprire che le istituzioni non si parlano e che dovevo notificare io le sentenze alle stesse in Via Ostiense, cosa che ho fatto, scoprendo poi che il Comune non ne comunica l’avvenuto sgravio e che l’Agenzia delle Entrate procede comunque; sono andato più volte all’Agenzia delle Entrate di Competenza (Roma 2 in Largo MOSSA, 8) per sentirmi dire che loro non sentono ragioni fino a quando il Comune non comunica lo sgravio e quando sono riuscito con le mie rimostranze a parlare con un “signore” non meglio identificato, col braccio destro “offeso” (qualificatosi come dirigente) mi sono sentito dire, col sorrisetto beffardo di chi gode delle disgrazie altrui, “tanto noi procediamo comunque e non ci interessa che Lei ci faccia vedere le sentenze di sgravio, perché a NOI ci può fermare solo il Comune e non i Giudici”.
Questo è, forse, tutto. Un Grazie sincero per quanto vorrete e potrete fare.

                                                          Giancarlo Bertollini

EQUITALIA - Stop al fisco killer.
Comunicato Stampa dell'Unione Nazionale Consumatori.
Roma, 22 luglio 2011 - “Le sedi dell’Unione Nazionale Consumatori collaboreranno con l’associazione ‘E’ qui l’Italia?’ di Alberto Goffi, nella battaglia contro gli abusi di Equitalia”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).
“La battaglia contro il fisco killer riguarda tutti e merita il nostro impegno -dichiara l’avvocato Dona- soprattutto in un momento così delicato per il futuro del Paese: uno Stato che va contro i cittadini è un’equazione inaccettabile, soprattutto se a farne le spese sono i contribuenti onesti. Con questa collaborazione, che nasce dall’iniziativa del nostro Comitato di Torino -prosegue il Segretario generale- vogliamo dire stop agli abusi di Equitalia”.
L’Unione Nazionale Consumatori invita tutti i cittadini coinvolti in un contenzioso con Equitalia a segnalare la loro situazione inviando un’email all’indirizzo consulenza@consumatori.it specificando nell’oggetto ‘Gerit-Equitalia’.
Unione Nazionale Consumatori.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì 25 ottobre 2011

Equitalia: tre numeri verdi, linee operative 24 ore su 24

Assistenza telefonica capillare 7 giorni su 7. Un canale dedicato in ciascuna area geografica per rendere sempre più facile e trasparente il rapporto con i cittadini.
Tre numeri verdi per garantire assistenza e informazioni ai cittadini. Dopo il processo di riorganizzazione iniziato lo scorso luglio che, con la nascita di Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud, ha semplificato la struttura della riscossione, sono state attivate tre linee telefoniche, una per ogni area geografica di competenza degli agenti della riscossione.
Le linee sono operative tutti i giorni, 24 ore su 24, anche nel weekend. È possibile parlare direttamente con un operatore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Nelle altre fasce orarie e il Sabato e la Domenica, invece, si potranno avere le informazioni sui principali servizi tramite risponditore automatico.
Ecco i numeri di telefono attivati:
Equitalia Nord
800.927.940 numero verde gratuito da telefono fisso
06 72277017 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)
Equitalia Centro, Equitalia Sardegna, Equitalia Marche ed Equitalia Pragma
800.236.876 numero verde gratuito da telefono fisso
06 72277020 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)
Equitalia Sud ed Equitalia Basilicata
800.422.687 numero verde gratuito da telefono fisso
06 72277006 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)
Equitalia Trentino Alto Adige-Südtirol: in attesa di adottare lo stesso numero di Equitalia Nord, c’è il numero 0471 294776, attivo con operatore dalle 8 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30 (secondo piano tariffario).
I tre nuovi numeri si affiancano agli oltre 350 sportelli attivi sul territorio nazionale e al servizio per il cittadino “Scrivi all’Assistenza Contribuenti”, disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it .
Fonte: nuovofiscooggi.it

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

lunedì 3 ottobre 2011

Garante: tutela dei contribuenti nei rapporti con il Fisco.

di Nicola Santangelo.
Nei rapporti tra contribuenti e Fisco esiste un organo collegiale autonomo, presente presso ogni Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il cui obiettivo è quello di tutelare il cittadino nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria: il Garante del Contribuente.
Istituito con la legge 212 del 27 luglio 2000, il Garante del Contribuente è composto da tre membri scelti fra notai, magistrati, docenti universitari, dirigenti dell’Amministrazione Finanziaria, ufficiali della Guardia di Finanza a riposo da due anni nonché avvocati, commercialisti o ragionieri anch’essi a riposto da due anni. I loro incarichi hanno durata quinquennale prorogabile senza limitazione alcuna.
Il riferimento alle direzioni regionali o provinciali dell’Agenzia delle Entrate non si deve considerare come una collocazione dell’organo all’interno della struttura della stessa Agenzia né come una sua dipendenza funzionale anche se, in effetti, è compito delle Entrate assicurare al Garante le risorse necessarie al suo funzionamento.
Qualsiasi contribuente che rileva disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli ovvero qualsiasi altro comportamento che potrebbe pregiudicare il rapporto di fiducia tra Amministrazione Finanziaria e cittadini, può rivolgersi al Garante presentando una segnalazione per iscritto in carta libera.
Sulla base delle comunicazioni ricevute il Garante del Contribuente presenta una richiesta di chiarimenti agli uffici competenti i quali devono rispondere entro 30 giorni e, nell’eventualità, attiva le procedure di autotutela volta a determinare l’annullamento d’ufficio, totale o parziale, di atti di accertamento o riscossione che risultano illegittimi o infondati. Al termine dell’attività svolta ne comunica l’esito alla Direzione Regionale o al comando di zona della Guardia di Finanza competente, agli organi di controllo e al contribuente che ha presentato la segnalazione.

IL VOSTRO UFFICO STAMPA

venerdì 30 settembre 2011

Nulle le cartelle esattoriali via posta: la Giurisprudenza conferma.

di Roberto Grementieri
Una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (sent. CTP n.197/05/11) si allinea ad altre precedenti pronunce di altri Giudici tributari, secondo le quali risulta addirittura inesistente la notifica della cartella inviata a mezzo posta direttamente dai dipendenti di Equitalia e senza l’ausilio dei soggetti individuati dalla legge:
   1. gli Ufficiali della riscossione;   
   2. gli Agenti della Polizia Municipale;
   3. i Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;
   4. altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.
La Commissione Tributaria di Lecce ha già chiarito in precedenti occasioni che la notifica degli atti ad opera del concessionario della riscossione non può essere simile a quella dell’Agenzia delle Entrate, dove invece è ammesso l’invio diretto dei propri atti per posta.
Ciò deriva dal fatto che per l’Amministrazione finanziaria si applica la legge n.890/82, dove l’art. 14 prevede “la notifica degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente anche a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari”. Detta previsione, però, è chiaramente riservata agli uffici che esercitano potestà impositiva, con esclusione degli agenti della riscossione che sono preposti solo alla fase riscossiva.
Peraltro, l’attuale articolo 26, come appunto sostituito dall’art. 12 del D.lgs. n.46/99, ora dispone che “la cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento”.
Proprio per tale motivo, i giudici di Lecce nella sentenza in oggetto chiariscono che la cartella inviata per posta è illegittima poiché «… l’art. 26 … nella formulazione successiva alla riforma della riscossione mediante ruolo (DLgs 46/99 e Dlgs 112/99) ha riservato agli uffici che esercitano potestà impositiva (e quindi solo all’Agenzia delle Entrate) la possibilità di notificare avvisi e altri atti anche a mezzo posta …».
Pertanto, qualora dovesse risultare l’invio delle cartelle per posta direttamente da parte del concessionario (attraverso suoi dipendenti sprovvisti dei requisiti previsti dalla legge) gli atti sono da ritenersi inesistenti.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

venerdì 22 luglio 2011

EQUITALIA - Stop al fisco killer.

Comunicato Stampa dell'Unione Nazionale Consumatori. Roma, 22 luglio 2011 - “Le sedi dell’Unione Nazionale Consumatori collaboreranno con l’associazione ‘E’ qui l’Italia?’ di Alberto Goffi, nella battaglia contro gli abusi di Equitalia”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).
“La battaglia contro il fisco killer riguarda tutti e merita il nostro impegno -dichiara l’avvocato Dona- soprattutto in un momento così delicato per il futuro del Paese: uno Stato che va contro i cittadini è un’equazione inaccettabile, soprattutto se a farne le spese sono i contribuenti onesti. Con questa collaborazione, che nasce dall’iniziativa del nostro Comitato di Torino -prosegue il Segretario generale- vogliamo dire stop agli abusi di Equitalia”.
L’Unione Nazionale Consumatori invita tutti i cittadini coinvolti in un contenzioso con Equitalia a segnalare la loro situazione inviando un’email all’indirizzo consulenza@consumatori.it specificando nell’oggetto ‘Gerit-Equitalia’.

Unione Nazionale Consumatori

mercoledì 20 luglio 2011

Servizi INPS: incasso esecutivo senza cartella esattoriale Equitalia.

Partiti i primi avvisi INPS di addebito esecutivo in virtù del decreto legge 78, abbandonando lo strumento della cartella esattoriale Equitalia: attenzione alle regole, pena la nullità dell'avviso.
Servizi INPS non solo online ma anche per posta o "di persona": purtoppo, infatti, sono state consegnate e partite, ed ora arrivate, le prime notifiche di incasso esecutivo indirizzate ad aziende e soggetti debitori dell'Ente, che si avvale dunque della misura introdotta con la manovra estiva (decreto legge n.78).
Con il nuovo meccanismo, si datto si abbandona lo strumento della cartella esattoriale, passando alla notifica dell'avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Validità notifica di incasso esecutivo.
I primi avvisi sono stati inviati lo scorso 20 giugno nei confronti di imprese e altri contribuenti che risultano debitori nei confronti dell'INPS. Tuttavia, è bene verificare alcuni punti dell'avviso per stabilirne la validità. Innanzitutto devono essere presenti il corretto codice fiscale del soggetto tenuto al versamento, il periodo di riferimento del credito, la causale, gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale, sanzione ed eventuali interessi, e l'indicazione dell'agente della riscossione competente.
Inoltre deve essere chiaramente scritto che gli importi oggetto dell'avviso sono dovuti entro 60 giorni dalla notifica, che deve avvenire da parte di messi abilitati, e cioè personale del Comune o degli agenti della Polizia Municipale.
In ogni caso, la notifica - che può avvenire anche attraverso raccomandata con avviso di ricevimento - continua ad essere anticipata dal cosiddetto avviso bonario, come precisato dall'INPS nella circolare n. 168/2010.In questo caso il debitore può regolarizzare la sua posizione entro 30 giorni, riparando al danno od eventualmente presentando ricorso in caso di importo già pagato.
Fonte: INPS

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì 15 marzo 2011

Equitalia contro le Pmi: denuncia Confartigianato.

di Alessandro Vinciarelli
Confartigianato Imprese Crotone chiede un tavolo di confronto su Equitalia, evidenziando gravi criticità nel sistema esattoriale che penalizzano in primo luogo le Pmi.
Confartigianato Imprese Crotone si schiera contro Equitalia - società pubblica (Agenzia delle Entrate e INPS) incaricata di riscuotere tasse e contributi Inps e IVA, multe e canone Rai - per l'accanimento nei confronti delle Pmi. «La nostra Associazione condivide appieno gli sforzi per individuare e punire gli evasori. Tuttavia facciamo rilevare come negli ultimi tempi si è verificato un vero e proprio accanimento contro i contribuenti più piccoli, magari con debiti verso lo Stato di sole poche migliaia di euro».
Il sistema dei pagamenti delle cartelle esattoriali di Equitalia presenta criticità da risolvere per non compromettere la situazione delle imprese del territorio, già minata dalla crisi.
Una persecuzione effettuata da Equitalia nei confronti delle piccole imprese fatta di multe, canoni e Tarsu, che Confartigianato Imprese Crotone denuncia insieme alla percezione che la devastante recessione che le Pmi stanno vivendo sia ancora sottovalutata da molti.
«Non vogliamo arrivare a parlare di "caccia alle streghe". Sappiamo bene che la legge non può accorgersi della differenza tra i debitori, di chi ha evaso con dolo o meno ma certamente tra grandi e piccoli forse farebbe bene a farlo». Tuttavia, tra le criticità evidenziate, non si motiva l'interesse del 9% che intasca Equitalia su ogni debito contestato: «una vera e propria gabella che si calcola sull'importo già maggiorato delle sanzioni e non sul debito reale: in pratica più cartelle spediscono, più fanno incassi».
Per chi ha richiesto la rateizzazione dei debiti contributivi basta saltare anche un solo termine di pagamento, o effettuare un versamento inferiore a quello concordato per vedersi cancellato il beneficio e tutte le facilitazioni connesse; tra i vantaggi che scompaiono con l'inosservanza del piano di rateizzazione c'è anche il rilascio DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)».
A tutto ciò si aggiunge la necessità dell'Agenzia delle Entrate di «scovare parecchi miliardi di euro che oggi le sfuggono» e per questo da quest'anno Equitalia avrà più potere andando ad agire in campi finora riservati all'Agenzia, quindi direttamente sui contribuenti con delle indagini finanziarie, «avrà poteri superiori perfino alla Guardia di Finanza».

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

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