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venerdì 6 novembre 2015

SCHIUMA:GRAZIE A CHI MI VUOLE BENE, SONO FELICE E ORGOGLIOSO.

Fabio Sabbatani Schiuma
"Noi con Salvini" a Roma Scelto il coordinamento.
- Non ho grandi commenti da fare e di parole poi gli italiani sono stufi da tempo. Preferisco che per me a parlare siano domani i fatti. E proprio con i fatti concreti mi impegno a ripagare la fiducia che il Presidente Gian Marco Centinaio ha voluto riporre in me. Ringrazio quindi lui, Matteo Salvini che ci mette nome e faccia, il circuito Mille Patrie con Pietrangelo Buttafuoco e infine i miei amici di Riva Destra, che - insieme alla mia famiglia - mi hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili, e che stanno ora facendo di questo storico movimento una splendida comunità militante in tutta Italia: una realtà destinata a crescere, ora e finalmente in questa nuova casa che ci ha aperto le sue porte. Per il resto, prometto solo tanto impegno ed entusiasmo, lealtà e correttezza. 

Fabio Sabbatani Schiuma 

QUI L'ARTICOLO SU "IL TEMPO".

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lunedì 2 novembre 2015

IL FUTURO DEL CENTRODESTRA

Salvini: Silvio parla, io invece decido.

La nuova legge elettorale parla chiaro. Se si vuole dare una spallata a Renzi e proporsi come seria alternativa nazionale, sociale e popolare, allora bisognerà mettere insieme tutti coloro che sono davvero opposizione a questo governo di miserabili. Tutti insieme significa innanzitutto che non detteranno più la linea i luoghi e i metodi che hanno partorito i Fini, i Casini, i Verdini, i nani e le ballerine. Tutti necessari, nessuno indispensabile, magari con meritocrazia e in proporzione a ciò che si rappresenta. 

di Fabio Sabbatani Schiuma

INTERVISTA A SALVINI SU "IL TEMPO"

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lunedì 20 aprile 2015

martedì 24 febbraio 2015

"La mia cena con il Califfo, fa i suoi affari, beve ed è gay".

Davide Bellomo parla a Il Tempo del suo incontro con il capo degli jihadisti dell'Isis: "Loro si occupano molto di comunicazione e il terrorismo in questo momento è comunicazione".
"Ho incontrato Abu Bakr al Baghdadi circa otto mesi fa durante una cena perché dovevo capire l'evolversi di una certa situazione. Non mi sono presentato con il mio vero nome ed ero seduto al tavolo con altre persone". Le rivelazioni choc sono di Davide Bellomo che, parlando con "Il Tempo", ha detto di aver avuto modo di incontrare il Califfo dello Stato islamico, il capo degli jihadisti dell'Isis, l'uomo in questo momento in cima alla black-list dei terroristi ricercato dalle Intelligence di tutto il mondo. Un incontro sconvolgente e incredibile, che sarebbe avvenuto in un luogo non meglio identificato. Forse Bellomo ha visto dal vivo il terribile al Baghdadi in Siria. Su questo dettaglio, durante l'intervista, dice di voler rimanere vago per motivi di sicurezza e segretezza. Bellomo attualmente lavora presso Peace operation training institute che, in collaborazione con l'Onu si occupa di offrire assistenza e progetti per il sostegno della pace attraverso aiuti umanitari e operazioni di sicurezza ed è esperto di comunicazione strategica in situazioni di crisi. 

Fonte: IL TEMPO - Qui l'Articolo.

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venerdì 20 febbraio 2015

VERGOGNE ITALIANE SU TUTTI I FRONTI !

lunedì 1 dicembre 2014

La «rivolta» degli amministratori locali vincenti: «Rifacciamo la Destra partendo dai Sindaci».

Ecco il resoconto dell'incontro di Todi. La protesta di Grillo va ogni giorno evaporando, il dato dell’astensionismo e quello rappresentato da Salvini sono segnali che indicano che la destra diffusa, oggi più dei moderati, può essere maggioranza in questo Paese. Solo se la destra riparte, il centrodestra potrà vincere. 
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Il problema è la credibilità !

di Galeazzo Bignami

Ha rotto il silenzio che si era imposto, salvo qualche sortita su ius soli e un paio di selfie con Luxuria, ed in pochi minuti Berlusconi si è ripreso la scena. Al Quirinale? Amato, ma prima si voti. Salvini? Un leader, meglio, un'opzione. Le tasse? Via quella sulla prima casa. E poi il resto: raddoppiare le pensioni minime, flat tax al 20%, togliere il limite di mille euro nei pagamenti con contante. Insomma, in 24 ore FI ritrova una apparente centralità, almeno sui media, dopo mesi di appannamento. Anzi, se il test di Emilia e Calabria è andato male è proprio perché non c'era lui, altrimenti sarebbe stato diverso, alla faccia dell'astensione.
Al di là delle energie che il Cav riversa e prova a infondere ai suoi, le cose non stanno così. Bisogna dirlo, altrimenti ancora una volta il Centro Destra si convincerà di aver risolto i propri problemi salvo poi risvegliarsi a suon di ceffoni elettorali. Perché Berlusconi in realtà non affronta l'unico tema che invece va affrontato: la credibilità. Non sua, della sua storia, dei risultati che ha ottenuto. Sul passato ognuno può farsi una propria idea. Il problema è la credibilità del Centro Destra per il Futuro. Come può un movimento essere credibile se i suoi dirigenti, quelli per intenderci che vincendo dovrebbero governare la Nazione, non riescono, in assenza del Capo e salvo qualche eccezione, a dare una linea chiara su Europa, immigrazione, matrimoni omosessuali, restando aggrappati ai poteri taumaturgici del Cav? Come si può lasciare che una classe dirigente, che ha portato il PdL/FI da 15 milioni di voti a meno di 5 milioni in neanche un lustro, continui a essere al vertice del partito senza neppure aver mai chiesto una sola volta «scusa» ai propri sostenitori? Ecco, le dichiarazioni di Berlusconi si scontrano con questo problema di credibilità. Non con la reale possibilità di far circolare una doppia moneta o con la sempre verde promessa di abbassare le tasse. Ma con l’idea che il Centro Destra sia concretamente capace di farlo. E che piaccia o non piaccia, questa credibilità non la si recupera con una telefonata ai Club o con un casting per giovani. La si recupera giorno per giorno, assumendosi responsabilità, coinvolgendo persone, decidendo assieme ai propri dirigenti, scelti dalla gente, la linea politica, non sulla base di un opportunismo contingente, ma dei Valori e delle esigenze degli Italiani. In una parola, costruendo il Centro Destra. Un percorso lungo, certo. Un lavoraccio, per dirla tutta. Ma non esiste alternativa, a meno di continuare a risultare non credibili e di prendere ceffoni, finchè rimane qualcuno a darteli.

Galeazzo Bignami - IL TEMPO

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