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domenica 12 ottobre 2014

Luca Bagatin - Deformazione antimassonica: è il turno di quelli di Popoffquotidiano.it

Accadde già ai tempi del falso scandalo P2. I media, per distogliere l'attenzione dal malaffare politico dell'epoca (di maggioranza ed opposizione, che si spartivano il Potere), a chi davano la colpa ? Ai massoni ed alla Massoneria. Tanto con la Massoneria ce l'avevano già i preti e la Chiesa cattolica, sin da quando, nel XVIII secolo, la Santa Inquisizione fece torturare il poeta massone Tommaso Crudeli ed il conte Alessandro Cagliostro. Solo in quanto massoni.
E poi con i massoni ce l'avevano anche i regimi totalitari, fossero questi fascisti, nazisti o comunisti. 
Peccato che Licio Gelli ed i cosiddetti piduisti, siano stati tutti assolti con sentenze definitive nel 1994 e nel 1996, visto che non avevano complottato contro nulla e nessuno.
Anche oggi, taluni “giornalisti” in odor di massonofobia come quelli del sito Popoffquotidiano.it (si veda il link) che fanno ? Come Ferruccio De Bortoli associano il berlusc-renzismo alla Massoneria. Ma siamo seri ! Oltretutto ripubblicano gli elenchi di taluni massoni già impunemente pubblicati da “La voce delle voci”, cinque anni fa, che sono peraltro elenchi di persone onestissime che si sono - loro malgrado - trovate coinvolte nella vergognosa inchiesta di quell'Agostino Cordova che, negli Anni '90, introdusse in Italia una nuova Santa Inquisizione antimassonica e massonofobica. Che, oltre a dimostrare che un cittadino è onesto anche se è massone (e forse, visto che in Massoneria si insegna il rigore morale, lo è anche di più), si concluse nel seguente modo, come documentato anche dal saggio “Il lenzuolo del fantasma” di Bruno Auricchio, da me opportunamente recensito alcuni anni fa: la Suprema Corte di Cassazione stabilì che Agostino Cordova aveva palesemente violato la Costituzione della Repubblica Italiana agli Articoli 13 e 14, che stabiliscono che la libertà personale ed il domicilio sono inviolabili e non sono ammesse forme di detenzione, ispezione e perquisizione se non per atto motivato. Inoltre il Cordova aveva violato gli articoli 247 e 253 del codice di procedura penale.
Purtroppo, però, il danno economico per le casse dello Stato era ormai stato fatto e così il danno morale per i cittadini ingiustamente coinvolti (ovvero i massoni presenti in tale lista).
Il 23 settembre del 2003, il magistrato Cordova, sarà peraltro allontanato dal Tribunale di Napoli e giudicato inadeguato.
Che cosa vogliono dunque dimostrare questi “giornalisti” ? Nulla, se non spostare l'attenzione dell'opinione pubblica, dando la colpa - anziché ai servi della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, ovvero alla nefasta politica (mal)affaristica italiana degli ultimi vent'anni - alla Massoneria ed ai massoni !
Davvero triste e ridicolo, se pensiamo che la Massoneria è unicamente una scuola di elevazione spiritule e morale fatta da persone comunissime che, lontane da ogni dogma politico-religioso, decidono periodicamente di riunirsi in appositi Templi per meditare attraverso lo studio e l'interiorizzazione di simboli antichissimi ed ancestrali.
Consiglio a costoro, come già suggerii alla signora Antonella Beccaria del Fatto Quotidiano ed al sig. Paolo Brogi, di leggersi in merito il mio recente saggio “Universo Massonico” (Bastogi editrice). Lì sono spiegate, con taglio giornalistico e con relative interviste a studiosi ed eminenti personalità della Libera Muratoria, non solo la storia della Massoneria e dei suoi simboli, ma anche le varie inchieste giudiziarie in odor di massonofobia. Che tanto male hanno portato a tante gente onesta, oltre che alle casse dell'erario e, quindi, ai cittadini italiani. 
Ma al Potere, purtroppo, sono rimasti i soliti politicanti da strapazzo, che solo una sana resistenza popolare e libertaria, come ai tempi del Risorgimento, può riuscire a scalzare dalle poltrone. 
Luca Bagatin










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lunedì 7 luglio 2014

GIORNALISTI: LA PROTESTA DOMANI MARTEDÌ 8 LUGLIO A ROMA !

(AGENPARL) – Roma, 07 lug – Sono migliaia i professionisti della comunicazione che vivono nella precarietà il loro iter lavorativo, snobbati da un sistema sindacale feudale e da una anacronistica corporazione sterile e autocelebrativa. I giornalisti freelance, lontani dall’essere messi in condizione di lavorare con dignità e per la qualità dell’informazione, vengono affamati con pochi euro per articolo, in perfetto accordo tra Fieg e il sindacato Fnsi, dei cui vertici chiediamo le dimissioni immediate, in risposta all’ondata di indignazione che hanno suscitato. Protestiamo anche contro una maggioranza di Governo che, mentre tutta Europa incentiva i blogger e apre le porte al giornalismo partecipativo, reprime gli operatori della comunicazione non iscritti all’albo con una legge liberticida. Chi può arrogarsi, chiediamo al Governo, la facoltà di stabilire chi compie un ‘esercizio abusivo della professione giornalistica’ e chi no? Per questi motivi siamo in piazza davanti alla sede Fnsi di Roma, Martedì 8 luglio dalle 10, e invitiamo tutti i cittadini, non solo quelli coinvolti nel mondo dei media, a raggiungerci e manifestare con noi, per il diritto di tutti ad una informazione di qualità. 
Sul sito www.mediainitiative.eu tutti i dettagli della nostra protesta. 

Fonte: AGENPARL - Comunicato QUI !

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Sindacato unitario dei Giornalisti Italiani 
Corso Vittorio Emanuele II, 349-00186 Roma (Italia) 
Telefono +39-06-68.00.81 (20 Linee) 
Fax +39-06-68.71.444

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lunedì 17 febbraio 2014

«La Stampa» tra i finalisti dello European Press Prize

Il progetto di datajournalism sul dissesto idrogeologico in Italia nella shortlist per la sezione “Innovation”del premio dedicato alle eccellenze del giornalismo.
La Stampa vola in finale allo “European Press Prize”, il riconoscimento internazionale dedicato alle eccellenze del giornalismo, con il progetto di datajournalism sul dissesto idrogeologico in Italia. Una mappa interamente navigabile che analizza e compara rischio idrogeologico e consumo di suolo regione per regione, le vittime per frane e inondazioni negli ultimi cinquant’anni nonchè gli ingenti costi che gravano sulle casse dello Stato per far fronte alle emergenze.  

Il lavoro interattivo - realizzato dai giornalisti Lidia Catalano e Paolo Bernocco con i grafici del laboratorio torinese Tangerine Lab - è stato selezionato tra i sei finalisti della sezione “Innovation” «per il contributo al giornalismo del futuro» tra oltre 300 candidature provenienti da ogni testata d’Europa.  

La giuria, presieduta dal guru del giornalismo britannico Harold Ewans, avrà ora il compito di scegliere «i migliori tra tanti lavori di eccezionale qualità» nelle sezioni “Investigative reporting Award”, “The distinguished writing Award”, “The commentator award”, “The Innovation Award” e “The special Award”. Lo scorso anno il premio per l’innovazione è andato a “The Guardian” con il vasto progetto interattivo sui London Riots, i disordini che hanno sconvolto la capitale britannica nell’agosto 2011. I vincitori dell’edizione 2013 voleranno a Londra il 17 marzo per la cerimonia ufficiale di premiazione.  


mercoledì 29 gennaio 2014

MEDIA INITIATIVE: ALLARMATI PER INCREDIBILE VICENDA ADN KRONOS

Cosa sta succedendo all’AdnKronos? 

20 giornalisti in corso di licenziamento, 3 poligrafici in meno da un giorno all’altro: un #Mediacidio che continua giorno dopo giorno, fin nel cuore di una delle più importanti agenzie di stampa italiane. Dove oggi tutto precipita: Media Initiative sta contattando uno a uno i giornalisti di Adn Kronos che raccontano una realtà ben lontana dal civile confronto: l’editore-direttore dell’agenzia di stampa li avrebbe minacciati di sgombero con la forza pubblica. 

Fonte: Mediainiziative - Articolo Completo QUI !

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venerdì 27 dicembre 2013

Video shock: Colpo di Scena a Le Iene, pubblico senza parole!

Francesco che, procuratosi il video integrale dell’intervista, lo ha pubblicato su Youtube per dimostrare agli italiani i trucchetti con cui gli autori de Le Iene riescono a far dire quello che vogliono ai loro intervistati. Per una volta è l’intervistato a trasformarsi in una Iena e smascherare il programma.

lunedì 26 agosto 2013

Come in Italia stampa e magistratura impongono una dittatura nel nome della democrazia

di Giorgio Fenzi

L'analisi deve sostanzialmente partire dai media.
I giornali che detengono l'80% dei lettori, sono di proprietà e comandati dal potere finanziario di questo paese, partendo dalle banche sino ad arrivare alle più ricche famiglie italiane, es: De Benedetti Della Valle, Agnelli e altri, con orientamento SINISTRA CENTRO

I giornali che sono schierati verso i partiti politici di CENTRO DESTRA il restante 20%.

Per le TV è ancora peggio, perché anche se le quote delle reti televisive potrebbero essere suddivise in modo più omogeneo considerando la divisione partitica delle reti di stato, le reti Mediaset covano molti giornalisti e commentatori che non sono certo di centro destra, ma di sinistra centro, quindi paradossalmente siamo alle stesse percentuali della carta stampata.

I giornalisti del FATTO QUOTIDIANO e di altre testate come LA REPUBBLICA e IL CORRIERE DELLA SERA per elencarne alcune,le più importanti, sono diventate un braccio armato, armato di una parola e una penna al servizio dei loro capi controllori, evidenziati in una parte cospicua della magistratura che paradossalmente si fa chiamare Magistratura Democratica, come se bastasse far riferimento alla parola democratica per essere democratici, come se le azioni e i comportamenti fossero poco importanti per determinare chi e cosa è democratico.

Tutto questo per controllare le menti di quel 80 % di lettori e ascoltatori.

OBIETTIVO: Conquistare consenso delle menti del popolo Italiano pronunciando alcune parole chiave che hanno un unico intento, quello di rendere puro e sacro chi le pronuncia:

PREGIUDICATO - CONDANNATO - INQUISITO.

Sopratutto se sentenziate nel nome della legge, che alcuni magistrati deliberano senza l'ombra della PROVA, ho un vago ricordo, una volta esisteva la Prova per condannare un soggetto inquisito.

Intendiamoci, queste parole dovrebbero consacrare qualsiasi fiamma democratica se non fossero usate da poteri assoluti, che da servitori delle stato si sono trasformati in lobby parassitarie con benefit, vitalizi e stipendi da veri regnanti, indipendenti da tutto e da tutti gli altri poteri, trasformando un potere di servizio in un potere di stampo dittatoriale.

Premesso che nessun politico e bello bravo e buono, anzi spesso ha qualche scheletro nell'armadio, e sin qui è chiaro a chiunque, e premesso anche che le parole sopra riportate hanno un valore giuridico importante per la società, capovolgendone i significati veri, camuffano il disegno eversivo al popolo, che deve trovar difficile vedere, capire, ragionare, in questo modo, oltretutto, se accecato da una luce fortissima che porta il nome di virus dell'ODIO, il disegno trova un suo compimento. 

Fonte: Io Amo l'Italia - Articolo Completo QUI

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lunedì 12 novembre 2012

e-Book e Sciocchezze Informatiche !

In primo piano
di Mario Cammarata
Lo schermo "retroilluminato", l'ePub per riprodurre l'originale...
Quale ebook reader, se l'informazione è disinformata?
Sugli ebook e sugli ebook reader si leggono tante sciocchezze, come accade spesso quando la stampa non specializzata si occupa di tecnologie. Il servizio su Repubblica del 2 novembre scorso è un capolavoro del genere.
L'ebook è una novità che interessa tutti quelli che leggono libri. Non occorre essere esperti di tecnologie: l'uso di un ebook reader è facile come quello del telecomando del televisore. Forse ancora più facile. Anche per questo gli apparecchi per leggere i libri elettronici si stanno diffondendo rapidamente e gli editori si muovono per non farsi sfuggire di mano il mercato.
E' un argomento di attualità, che l'informazione "generalista" non può ignorare. Infatti di ebook e di e-reader si parla e si scrive dovunque. Spesso a sproposito.
Ora lo sciocchezzaio sta raggiungendo dimensioni preoccupanti, perché può generare confusione nei lettori che cercano di capire qualcosa di questa e altre novità.
E' una vecchia storia: i giornalisti specializzati, o solo competenti, sono malvisti nelle redazioni. Insopportabili saccenti, rompiballe. Il "vero" giornalista è capace di trattare qualsiasi argomento, no? In ogni caso c'è sempre in giro qualche precario al quale affidare la vile materia delle tecnologie. Magari a due euro al pezzo.
Il risultato sono i "servizi" come quello pubblicato il 2 novembre scorso su Repubblica.it, intitolato Ebook reader per leggere digitale - Ecco come scegliere il più adatto. Un testo non firmato, che fa una confusione incredibile tra i modelli e ignora del tutto i due elementi decisivi per la scelta di un reader: lo standard del formato dei testi e i servizi on line per l'acquisto e la gestione dei libri (una caratteristica per tutte: la sincronizzazione della lettura tra diversi dispositivi).
Dall'articolo si può passare a quattro modelli "in esame", con altrettante fotografie e didascalie che contengono un'impressionante collezione di inesattezze.
Si incomincia con il Kindle:
Il classico dei classici è il Kindle di Amazon, disponibile in due versioni, una con schermo non touch e il Kindle Papwerwhite, che sostituisce ai comandi fisici un controllo a sfioramento su uno schermo retroilluminato per leggere al buio.
Bastano pochi secondi per verificare sul sito di Amazon che le versioni proposte in Italia sono quattro e che per il Paperwhite la consegna è prevista a febbraio 2013, se lo ordini ora. Ma il suo schermo non è "retroilluminato": la caratteristica essenziale dei nuovi reader è proprio l'illuminazione frontale della pagina.
Si passa al Kobo, lanciato in Italia pochi giorni fa da Mondadori:
Kobo è il reader di Mondadori, disponibile in tre versioni, Koboglo, Kobotouch e Kobomini... Lo schermo è di livello, basato sulla tecnologia a inchiostro elettronico Pearl. La versione base (Mini) è wifi (79 euro), la Glo è retroilluminata (129 euro) e la Touch riunisce tutte le caratteristiche nel prodotto top di gamma (99 euro), tranne la retroilluminazione. Da notare come il Kobo non sia legato a nessun negozio di libri elettronici e possa accedere a un catalogo di un milione di libri gratis, e la compatibilità con molteplici formati di documento.
Tutto sbagliato. Il Kobo Mini non è la versione base, non ha lo schermo in tecnologia Pearl e non è il solo wi-fi. E' semplicemente un lettore più piccolo degli altri, poiché ha lo schermo da 5". Per completezza di informazione, si dovrebbe dire che costa come il Kindle base, che però ha lo schermo da 6". Che il Kobo non sia legato a nessun negozio di libri è inesatto: come tutti i reader per lo standard ePub ha un negozio "preferenziale" e in più un sistema di protezione particolare (kepub). I libri gratis sono a disposizione di qualsiasi reader, non costituiscono una particolarità del Kobo. Infine anche il Glo non è "retroilluminato", come il Kindle Paperwhite.
Terza foto, terza didascalia. Ora tocca al Biblet di IBS:
Biblet è il reader di Telecom Italia, che può accedere al negozio Cubostore ma anche ad altri. Costa 99 euro, è più ingombrante del Kindle base ma ha il touchscreen e la tastiera, e può essere utilizzato per la lettura degli audiolibri grazie a un dispositivo sonoro integrato. Per le caratteristiche, il prezzo è proporzionato. Peccato che il negozio a cui è collegato il Biblet si chiami Cubolibri, che anche altri reader possano (in teoria, come il Biblet) accedere a negozi diversi e che il "dispositivo sonoro" sia un lettore di musica in formato MP3 e altri.
La carrellata si conclude con il Leggo di IBS:
Tre versioni anche per il Leggo di IBS, da 99, 149 e 199 euro. L'offerta è simile a quella di Amazon per il modello che incorpora la connettività 3G, gratis su rete Tim. Il display offre 16 livelli di grigio ed è disponibile anche una versione touch, esiste una funzione per la lettura in vivavoce dei libri e la riproduzione di MP3 integrato. La memoria può essere espansa con schede Micro SD, e il lettore dispone di collegamenti USB e Bluetooth. Anche qui apertura a tutti i formati e supporto della tecnologia Epub, per mantenere lo stile delle pubblicazioni originali.
Prima lacuna: non si dice che il modello da 199 euro ha lo schermo da 9", importante motivo per la scelta, dal momento che il Kindle DX non è più in vendita. Poi non c'è un solo modello touch, ma tutti e tre funzionano con l'apposito stilo. Che è anche la caratteristica più importante del Leggo, perché consente di scrivere a mano e prendere appunti sullo schermo. Insomma, mancano proprio le informazioni che possono orientare la scelta su questo apparecchio.
Formidabile la descrizione della "tecnologia Epub, per mantenere lo stile delle pubblicazioni originali". Si tratta invece del formato di rappresentazione dei testi digitali ed è comune a tutti gli ebook reader attuali, con l'eccezione del Kindle.
A questo punto mettiamoci nei panni di una persona che non sa nulla di ebook e legge l'articolo sull'autorevole quotidiano. Che cosa capisce?
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mercoledì 15 febbraio 2012

Nasce Outsider News, la prima testata indipendente ad assetto variabile

E’ on-line Outsider News, la nuova testata editoriale indipendente nata da un’idea dell’imprenditore Luigi De Falco, patron del Gruppo H2biz. 
Una testata ibrida, metà blog metà magazine, che unisce l’elasticità dei blogger alla professionalità di 20 esperti settoriali, ad ognuno dei quali è affidata la responsabilità di un canale tematico.La linea editoriale di Outsider News è dettata dai lettori e si adegua costantemente alle esigenze del mercato, modificando, se necessario, anche la sua struttura operativa (“ad assetto variabile”).Outsider News non prevede news in tempo reale, ma solo approfondimenti di qualità affidati a professionisti indipendenti.
L’obiettivo è dare voce a quel Paese Reale che non trova spazio nei media tradizionali.
I canali tematici di Outsider News sono variegati ed in costante evoluzione:

Costume e Società
- Bon ton (rubrica)
Cultura
- Arte
Diritto

Economia
- Aziende e Professionisti
- Credito e Finanza
- Export (rubrica)
- Trasporti e logistica

Editoria e Media
Energia e Ambiente
Interviste

Moda e Lusso

Salute

Spettacolo
- Cinema

Sport

Tecnologia
- Internet

Turismo
Collaborano con Outsider News imprenditori e professionisti molto noti:
Annalisa Tancredi, Luciano Visco, Sonia Raule, Chicco Testa, Albertina Marzotto, Michele Dell’Edera, Francesca Cellammare, Pietro Greppi, Giovanni Schiantarelli, Gianfranco Albis, Francesco Cuccuini, Paolo Donda, Pierluigi Pezzella, Armando Bevilacqua, Fabrizia Ventura, Davide Diurisi, Alberto Presutti, Emanuela di Napoli Pignatelli, Anna Scolari de Brunates, Gaia Gallotta, Alessia Schisano, Luigi De Valeri, Domenico Farina, Mario Fabrizio, Andrea Cintelli, Sandra Ciarcianelli, Anna Lombardini, Domenico Sciuttieri, Rachele Zinzocchi, Antonello Mela, Andrea Cappello, Angelo Vergani, Vittorio U Orefice, Alessandro Giagnoli, Roberto Bernabò, Gianmario Giagnoni, Maurizio Recchia, Barbara Fiorelli, Simona Buonaura, Benedetto Fede, Cosimo Malagrinò, Priscilla Costantini, Barbara Puccio, Michele Giovannini, Antonio Monizzi, Francesca Camerlengo, Francesco Venturini, Stefania Bacchini, Gianluigi Boracchi, Giuseppe Izzinosa, Teresella Consonni, Manuela Zito, Giuseppe Borrillo, Giulia Lina C., Piero Dameri, Vittorio De Marchi, Lorenzo Pollicardo, Mauro Fancoli, Matteo Dighero, Gaia Fabbri, Fosca Creola, Paolo Travagnin, Alfredo Fiumanò, Leo Aruta, Roberto Zarriello, Fabrizio Fantini.

La redazione di Outsider News è situata a Ginevra in Svizzera.

Link: http://www.outsidernews.net

domenica 18 dicembre 2011

IL LEGNO STORTO

di Lorenzo Matteoli
Uno degli elementi di interesse della strana situazione politica italiana, decisamente una prima assoluta nella storia della Repubblica, è che, con la estemporanea iniziativa del presidente Napolitano, in pratica un colpo di stato concordato, una serie di poteri del teatro politico nazionale sono stati azzerati. Non contano più i partiti e le loro segreterie, non contano più i sindacati, non contano più le parti sociali. Non contano più nemmeno i guru-giornalisti, i grandi-vecchi, le firme-storiche, gli autorevoli opinionisti, i bulli della masturbazione televisiva. Ridimensionata anche la piazza, che tanta parte ha avuto nelle recenti vicende della politica in Italia, come ridimensionata anche la condizione della magistratura impegnata: tace privata della vitale linfa fornita dalle lungo gambute gnocchette tutte tette. La normale corrente criminalità è noiosa e senza copertura sui rotocalchi.  

martedì 4 ottobre 2011

Premio giornalistico OIPA - “La ciotola d’argento”.







Rai Radio Televisione Italiana
Sala Arazzi - Viale Mazzini, 14 Roma

Si è tenuta oggi la prima edizione del premio giornalistico “La ciotola d’argento” organizzato dall’OIPA Italia Onlus (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) con il patrocinio del Comune di Roma, del Segretariato Sociale della Rai e con il contributo di Almo Nature.
La suggestiva Sala Arazzi in Viale Mazzini ha fatto da cornice alla consegna di riconoscimenti a testate e giornalisti tv, radio e carta stampata che si sono distinti per aver dato spazio e visibilità a tematiche animaliste. L’evento, condotto dai giornalisti Rai Christiana Ruggeri e Andrea Fusco, ha rappresentato inoltre un importante momento d’incontro tra media, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del volontariato: attori con ruoli fondamentali nella lotta per la salvaguardia dei diritti animali. Oltre ai riconoscimenti giornalistici sono stati consegnati anche premi speciali ai rappresentanti delle forze dell’ordine che collaborano con i nuclei di guardie zoofile OIPA.
L’OIPA ha scelto di istituire un premio giornalistico per sottolineare l’importanza che i media rivestono nell’informare sui gravi casi di maltrattamento ai danni degli animali, sui disservizi e sulle negligenze degli enti preposti che spesso mettono a rischio il loro benessere, ma anche nel dare indicazioni utili per una serena convivenza uomo-animale. La sensibilità e la preparazione dei giornalisti può dare alle associazioni la possibilità di far conoscere il lavoro e l’impegno dei volontari che ogni giorno salvano migliaia di animali vittime di soprusi, ma anche di coinvolgere l’opinione pubblica nelle battaglie che portano avanti per dare voce a chi non la ha, chiedendo la promulgazione e la modifica di leggi che tutt’ora non sono completamente dalla parte dei più deboli.
“Siamo molto felici di poter premiare chi ha scelto di dare spazio agli animali, al loro mondo e ai maltrattamenti che subiscono quotidianamente a causa dell’uomo – ha commentato Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia Onlus – Il principale obiettivo dell’evento è quello di promuovere la collaborazione tra associazioni, media, istituzioni e forze dell’ordine, perché solo gli interventi congiunti possono fare la differenza. E’ quindi importante mantenere vivo il dialogo, integrando le reciproche competenze al fine di raggiungere l’obiettivo comune: creare una società in cui ci sia rispetto a prescindere dalla specie di appartenenza.”

Premi notiziari televisivi:

· Tg 1 - Roberta Badaloni (Rai 1)
Per la passione e il coraggio nel realizzare servizi di denuncia e sensibilizzazione su importanti tematiche animaliste.

· Tg 2 - Marcello Masi (Rai 2)
Per l’attenzione che da sempre dedica alle news sul mondo animale, rinnovata dalla linea editoriale del direttore Marcello Masi.

· Tg 2 - Premio alla memoria di Emilio Nessi
Per ricordare lo storico collaboratore del Tg 2 che riusciva a far trasparire il suo grande amore e rispetto per gli animali da ogni servizio a loro dedicato.

· Tg 5 - Maria Luisa Cocozza (Canale 5)
Per l’inserimento di una rubrica fissa sugli animali, curata da Maria Luisa Cocozza, al fine di fidelizzare il telespettatore, che percepisce questa finestra informativa come un autorevole punto di riferimento.

· Studio Aperto - Giovanni Toti (Italia 1)
Per la scelta del direttore Giovanni Toti di dare spazio a servizi su casi di cronaca, a lieto fine o meno che hanno per protagonisti i quattro zampe.

· TG 3 Lazio - Maria Grazia Melia (Rai 3)
Per la perseveranza nel ritagliare spazi che raccontino, oltre alla cronaca locale, anche storie di animali.

Premi programmi di approfondimento:

· Nati Liberi - Licia Colò (Rai 3)
Per la diffusione di una corretta cultura animalista attraverso un format televisivo che sottolinea come l’uomo stia danneggiando l’habitat naturale di migliaia di specie.

· Diritti: Altre Voci - Noi e Loro (Rai News)
Per la scelta di dare voce a chi non ha voce e per l’approfondimento dei diritti, spesso negati, degli animali attraverso l’intervento in studio delle associazioni animaliste.

· Striscia la Notizia - Edoardo Stoppa (Canale 5)
Per i coraggiosi servizi di denuncia su gravi casi di maltrattamento in tutta Italia e l’intervento concreto per porre rimedio garantendo il benessere degli animali.

Premi programmi per ragazzi:

· Bau Boys - Marco Berry (Italia 1)
Per l’impegno nel fornire una corretta educazione ai bambini, insegnando a non mostrare indifferenza davanti alla prevaricazione dei diritti animali, ma ad agire in modo concreto, collaborativo e costruttivo.

· Missione Cuccioli - Simone Dalla Valle (DeaKids)
Per l’impegno nell’insegnare ai bambini un corretto approccio con i cani, invitando a non acquistarli ma a salvarli dai canili, responsabilizzandoli a creare un rapporto basato sul rispetto e la conoscenza dell’animale.

Premi quotidiani e testate specializzate:

· Corriere della sera - Paola D’Amico
Per la scelta della direzione di garantire due pagine, con cadenza settimanale, all’interno della cronaca di Milano.

· La Repubblica - Cristina Nadotti
Per l’attenzione riservata alle notizie sul mondo animale, approfondite sia sul quotidiano sia nel blog Animal Mouse ospitato nel portale Repubblica.it e firmato da Cristina Nadotti.

· Il Giornale - Oscar Grazioli
Per la sensibilità alle tematiche animaliste, cifra che contraddistingue la linea editoriale di Vittorio Feltri, e gli appassionati articoli in difesa dei diritti animali di Oscar Grazioli.

· Libero - Marinella Meroni
Per gli articoli di denuncia e riflessione su casi di cronaca e mala gestione ai danni degli animali a firma di Marinella Meroni.

· La Padania - Stefania Piazzo
Per la passione degli articoli dell’animalista Stefania Piazzo, che da sempre versa fiumi di inchiostro in difesa dei diritti animali.

· Corriere.it - Alessandro Sala
Per la scelta di dedicare un’intera sezione del portale al mondo animale: utile strumento per avere un’informazione completa spaziando dalla cronaca locale e internazionale, alle gallery fotografiche per promuovere le adozioni.

· La Stampa.it - Fulvio Cerutti
Per la scelta di dedicare un’intera sezione del portale al mondo animale – La Zampa.it – fornendo utili aggiornamenti sui casi di cronaca, italiani e internazionali, ma anche una vetrina per gli animali in cerca di casa.

· Quattrozampe - Maria Paola Gianni
Per il prodotto editoriale valido e completo, realizzato con l’ausilio di esperti del settore e delle associazioni.

Premi radio:


· Radio 101
Per la serrata e incisiva campagna anti abbandono dell’estate 2011.

· RTL 102.5
Per l’attenzione dimostrata verso le notizie diffuse dalle associazioni, con frequenti spazi dedicati alle loro battaglie e vittorie.

· Radio NumberOne
Per la scelta di dare spazio ai contributi delle associazioni creando una rubrica ad hoc, “Estate a 4 zampe”, oltre che la messa in onda gratuita degli spot anti abbandono.

· Radio Bau
La prima web radio interamente dedicata agli animali, nata grazie alla grande sensibilità di Alberto Hazan, presidente del Gruppo Finelco, e di Davide Cavalieri, ideatore e direttore della radio a quattro zampe.

· Isoradio
Per gli spazi dedicati agli spot contro l’abbandono degli animali sulle strade.

Premi speciali:

· Noi Animali Onlus
Per l’abnegazione e la passione di un network di volontarie che ogni giorno agiscono in prima persona per salvare cani e gatti da situazioni problematiche.

Sono stati inoltre consegnati riconoscimenti ai rappresentanti delle forze dell’ordine che collaborano con i nuclei di guardie zoofile OIPA al fine di reprimere gli illeciti ai danni degli animali:

· Cosimo Piccinno, Generale Brigata - Comandante dei Carabinieri per la tutela della salute (NAS)

· Cristina Avanzo, Vice Questore Aggiunto Forestale - Responsabile NIRDA

· Procura della Repubblica di Roma

· Francesco Tagliente, Questore di Roma - Polizia di Stato

· Massimiliano Panzino, Sovrintendente Polizia di Stato

· Agostino Pinca, Comandante Carabinieri Stazione Gianicolense

Per ulteriori informazioni:
Alessandra Ferrari
Ufficio stampa OIPA Italia
ufficiostampa@oipa.org
Tel. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 - 20162 Milano - Tel. 02 6427882 Fax 02 99980650
info@oipa.org - http://www.oipa.org/

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