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venerdì 13 settembre 2013

ENERGIE: Ecologia, Ambiente e Sicurezza

SISTRI: soluzione CdM insoddisfacente

Insoddisfatte le imprese della filiera dei rifiuti della soluzione individuata dal CdM per il SISTRI: non basta limitarlo ai rifiuti pericolosi, serve una soluzione più radicale....

Energie pulite: fallisce il bando in Sicilia

Annunciato il blocco del bando sulle energie pulite: le imprese siciliane rinunciano ai fondi a causa delle esose richieste di cofinanziamento. ...

Energia green: l’offerta di Enel per le PMI

Le caratteristiche dell'offerta ENEL Energia Pura dedicata alle PMI: energia green prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili....

SISTRI solo per rifiuti pericolosi dal 1° ottobre

Il Consiglio dei Ministri ha approvato le misure di semplificazione e revisione del SISTRI che partirà dal 1° ottobre per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi....

Contributi per l’eco-innovazione delle PMI pisane

Contributo di 15mila euro a favore delle imprese pisane promotrici di progetti di eco-innovazione nell'ultimo biennio....

Rinnovabili: sistemi di accumulo in attesa di incentivi

Le tecnologie di accumulo dell'energia prodotta delle fonti rinnovabili potrebbe dare una spinta verso la grid parity, ma servirebbero incentivi statali....

Prestazione Energetica: bloccati i contratti in Edilizia

Il nuovo obbligo APE al posto dell'ACE per la prestazione energetica in Edilizia presenta incongruenze e sovrapposizioni tali da bloccare tutti i contratti di locazione e compravendita in atto: le richieste di Confedilizia....

Costi energia: in calo la bolletta delle imprese

Calano i costi per l'energia elettrica ed il gas in Italia, che però resta maglia nera d'Europa: ecco come evolve il mercato....

Ecobonus: detrazione stabile dal 2014

Approvato alla Camera il Decreto Ecobonus: sì all'emendamento per la stabilizzazione delle detrazioni al 65% per interventi di efficienza energetica dal 2014 ed estensione a quelli antisismici, di depurazione idrica ed eliminazione di amianto. ...

Fotovoltaico: le imprese bocciano l’accordo sui dazi

Importazione di pannelli fotovoltaici cinesi: intesa Europa-Cina su quantitativi massimi e soglie minime di prezzo senza dazio, ma le imprese del settore protestano....

Rinnovabili Sicilia: nasce il Registro regionale

Al via il Registro delle fonti energetiche rinnovabili in Sicilia: obbligo di iscrizione per i titolari di impianti anche già in esercizio....

Energia pulita: bando per PMI del Lazio

Al via un nuovo bando volto a incentivare l’efficienza energetica delle PMI con l’utilizzo di fonti rinnovabili che attinge ai fondi UE....

giovedì 11 luglio 2013

Successo della conferenza ANTROPIA_1 idea vincente

Com'era nelle previsioni, la conferenza Antropìa_1  è stata coronata da successo, grazie al profilo di eccellenza dei relatori e all'interesse per i temi affrontati.
Ha aperto i lavori il Prefetto dr. Francesco Paolo Tronca, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno, il quale ha evidenziato i complessi scenari di emergenza e soccorso in cui senza sosta è impegnano il Corpo Nazionale, dai terremoti de L’Aquila e della Garfagnana alle alluvioni ai gravi incidenti in mare come quello della Concordia e della torre dei piloti abbattuta nel porto di Genova.
Francesco Venerando Mantegna, Direttore generale di Maris-Ricerca e coordinatore nazionale del Movimento indipendente “La Nuova Italia”, ha quindi introdotto i lavori odierni, presentando i relatori. ANTROPIA, ha affermato Francesco Venerando Mantegna, è una sintesi rogressiva delle conoscenze scientifiche e tecnologiche indirizzata verso il benessere delle persone e delle popolazioni, nel rispetto dell’ambiente naturale da cui è possibile trarre energia pulita e rinnovabile. Al contempo, luogo di elaborazione e di indirizzo delle politiche di gestione delle risorse territoriali, a partire dai Comuni che vanno trasformati da centri di costo in centri di ricavo. La grande crisi economica che stiamo attraversando, deve indurci ad una svolta abbastanza rapida nei settori strategici del sistema Italia, come le fonti energetiche rinnovabili e la gestione del patrimonio culturale-ambientale. Così come vanno superati gli schemi di una Economia centrata sulla speculazione finanziaria e sullo sfruttamento del lavoro, che ha finito per rendere gli Stati, cioè i popoli, sottomessi alle logiche bancarie ed ai cosiddetti “debiti pubblici”, per cui chi nasce è già privato dell’inalienabile diritto alla dignità della vita.  

martedì 2 luglio 2013

ANTROPÌA_1 - Comunicato stampa 2/7/2013

Il 10 Luglio 2013, alle ore 16:00 a Roma, si terrà il Convegno "ANTROPIA_1 per uno Sviluppo Consapevole e Responsabile".

Organizzazione:
  • Maris-Ricerca, Monitoraggio Ambientale e Ricerca Innovativa Strategica. 
  • La Nuova Italia, Associazione e Movimento Indipendente.

Location

Auditorium ISA-Istituto Superiore Antincendi, Ministero dell'Interno, Dip. VVF - Via del Commercio 13 (Zona Gazometro, quartiere Testaccio). 

Relatori
  • Franco Barberi, Vulcanologo, Esperto Energia Geotermica.
  • Nino Galloni, Economista, saggista. 
  • Mario Panizza, Rettore dell'Università Roma Tre. 
  • Matteo Passoni, ingegnere, esperto tecnologie riciclaggio rifiuti. 
  • Antonio Senni, Direttore al Ministero dell'Ambiente, Nutrizionista. 

Coordinamento

Francesco Venerando Mantegna, Direttore generale di MARIS-Ricerca.

Apertura lavori

Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e Difesa Civile del Ministero dell'Interno, Prefetto Francesco Paolo Tronca.

ANTROPIA_1 - Tematica

L'impiego di fonti energetiche rinnovabili, come quelle della geotermìa a bassa entalpìa e del riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, è la nuova frontiera dello sviluppo socioeconomico dei territori, a partire dalle realtà dei Comuni e dei quartieri delle grandi città. Un processo di sviluppo consapevole e responsabile, centrato sulla valorizzazione delle risorse ambientali e sulla loro gestione, capace di generare nuove iniziative produttive, turismo, occupazione e benessere nelle comunità locali. Si tratta quindi di avviare un percorso politico-amministrativo centrato su modelli di autosostenibilità adatti alle specifiche realtà fisiche, geologiche, climatiche, paesaggistiche e del patrimonio culturale dei territori. Un nuovo modello culturale-politico ove convergono i pilastri della qualità della vita: valorizzazione ambientale e sana alimentazione, energie rinnovabili, conoscenza ed innovazione tecnologica, insediamenti urbani ed abitazione, prevenzione e sicurezza dei cittadini.

Antropìa_1 è una prima iniziativa dedicata alle energie rinnovabili, alla quale ne seguiranno altre, sia sulle modalità d'impiego e diffusione delle stesse, sia su altre risorse territoriali quali il Turismo e l'Agricoltura, sia sulle questioni di politica economica.

Target di Antropìa

Trasformazione dei Comuni e degli altri Enti locali da "centri di costo" a "centri di ricavo". Nuova modellistica politico-amministrativa nella gestione delle risorse territoriali.

Patrocini

Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.
Università degli Studi Roma Tre.

Partecipazione

E' raccomandato l'ingresso all'ISA almeno un quarto d'ora prima dell'inizio dei lavori, per l'accoglienza e la registrazione. I giornalisti sono pregati di segnalare in anticipo, rispetto alla data del convegno, la loro partecipazione scrivendo a: 

info@maris-ricerca.it

www.studiostampa.com

lunedì 17 giugno 2013

Convegno sulle Energie Rinnovabili !

LA NUOVA ITALIA - Movimento Politico Indipendente
Il Coordinamento Politico Nazionale
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Convegno su Politiche del Territorio ed Energie rinnovabili "ANTROPIA_1".

Il 10 Luglio prossimo a Roma, presso l'Auditorium dell'ISA-Istituto Superiore Antincendi del Ministero dell'Inteno, in Via del Commercio n.13, avrà luogo il convegno organizzato da LA NUOVA ITALIA e Maris-Ricerca, denominato "ANTROPIA_1" sul tema dello Sviluppo consapevole e responsabile.
Si tratta di un'iniziativa concreta nella direzione di una nuova frontiera delle politiche del territorio, a partire dai Comuni, sia per la valorizzazione del patrimonio ambientale che per l'impiego di fonti energetiche rinnovabili a zero impatto ambientale, quali la geotermica e quelle derivanti dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Vi aspettiamo numerosi !

Per Informazioni e Prenotazioni: 
movimento.lanuovaitalia@gmail.com
Il Coordinamento Nazionale

www.studiostampa.com

martedì 20 settembre 2011

Fotovoltaico: Italia batte Germania, prima al mondo entro fine 2011.

L’Italia sorpassa la rivale tedesca e si avvicina al podio per capacità installata annua di fotovoltaico, superando i 10.000 MW entro il 2011. (Fonte: Virgilio Go Green)
Il Gestore dei Servizi energetici conferma la notizia che gira ormai da qualche settimana tra gli addetti al lavoro: l’Italia supera i 10.000 Mw di potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale. Sembra infatti che entro la fine del 2011 la potenza complessiva in esercizio in Italia possa raggiungere i 12.000 MW, per un numero d’impianti intorno ai 350.000. L’andamento delle installazioni per l’anno in corso proiettano così l’Italia al primo posto nella graduatoria mondiale per potenza entrata in esercizio nel 2011. Il nostro Paese, infatti, messo a confronto con la Germania - da oltre un decennio leader del mercato fotovoltaico mondiale - nel 2011 ha installato il triplo della potenza realizzata sul territorio tedesco.
È sempre il Gse a ricordare come in Italia siano in esercizio più di 270.000 impianti, precisamente:
· con il Quarto Conto Energia, partito lo scorso giugno, sono entrati in esercizio 26.134 impianti per una potenza di 1.700 MW;
· con il Terzo Conto Energia sono entrati in esercizio 38.122 impianti per una potenza di 1.592 MW;
· con il Secondo Conto Energia sono entrati in esercizio 200.693 impianti per una potenza di 6.568 MW;
· con il Primo Conto Energia sono entrati in esercizio 5.734 impianti per 163 MW.
Per quanto riguarda invece la classifica delle regioni, la Puglia, con circa 1.685 MW per 17.812 impianti in esercizio, mantiene il primato della Regione con maggiore potenza installata, mentre la Lombardia resta in testa alla classifica delle Regioni con maggior numero di impianti in esercizio (38.810 per 993 MW), seguita dal Veneto, con 36.066 impianti per 894 MW.
Da evidenziare come solo nel corso del 2011 siano già entrati in esercizio circa 6.500 MW. Di questi oltre 3.700 MW si riferiscono a impianti “salva Alcoa”, che, avendo richiesto i benefici della Legge 129/10 ed essendo entrati in esercizio entro il 30 giugno 2011, hanno presentato domande di ammissione alle tariffe incentivanti fissate dal Secondo Conto Energia.
Una lettura approfondita dell’evoluzione del settore arriva direttamente da PV Rome Mediterranean, il salone internazionale delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo, che si svolge nell'ambito di ZeroEmission Rome, la grande manifestazione in corso alla Fiera di Roma dedicata alle energie rinnovabili, sostenibilità ambientale, lotta ai cambiamenti climatici ed emission trading; appuntamento in cui, Valerio Natalizia, presidente Gifi, gruppo imprese fotovoltaiche italiane, ha commentato: «dati importanti, certamente inferiori alle performance del mercato negli ultimi due anni, ma che permettono di guardare al futuro con un certo ottimismo, nonostante i timori sulla tenuta del comparto dopo la sostanziale riduzione delle tariffe incentivanti introdotta dal Quarto Conto Energia».
«Il nuovo sistema di incentivi provocherà una trasformazione del mercato rispetto a quanto avvenuto in passato: le nuove tariffe penalizzano le grandi installazioni, ma non è detto che il fotovoltaico debba e possa svilupparsi solo grazie a queste - spiega Natalizia. Si aprono infatti nuovi e promettenti scenari rappresentati in primo luogo dalla crescita degli impianti commerciali, quindi di media taglia realizzati sui tetti di strutture si lavorerà molto sul residenziale. La crescita di queste installazioni, inoltre, stimolerà l'innovazione tecnologica, per la necessità di trovare soluzioni che consentano l'integrazione dei sistemi sui tetti e nelle facciate degli edifici, campo nel quale i produttori di moduli italiani possono contare su un bagaglio di conoscenze e un gusto per l'estetica che i nostri competitor non hanno. Insomma – conclude Valerio Natalizia - sebbene sia facile prevedere una certa selezione degli operatori, le opportunità per continuare a fare bene per le aziende».
A sostenere l'ottimismo del presidente Gifi contribuiscono anche le stime di Epia, European photovoltaic industry association, secondo le quali l'Italia sarà il primo Paese europeo a raggiungere la grid parity: «il pareggio del costo del kWh fotovoltaico con quello generato dalle fonti tradizionali sarà raggiunto nel 2015 per gli impianti con 3 kW di potenza, e nel giro dei due anni successivi per tutte altre taglie di installazioni – ha spiegato Ingmar Wilhelm di Epia».

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

sabato 6 febbraio 2010

ECO - Nucleare, Veronesi: Non danneggia la salute ed è sostenibile.

Roma, 5 feb (Velino) - Il nucleare “non danneggia la salute” e anzi è l’opzione più “concreta da considerare”, anche sotto il profilo ambientale, della sicurezza e della “stabilità politica”. Parola di Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di Oncologia. L’analisi del professore, in un articolo pubblicato nell’ultimo numero di Formiche, parte da una serie di dati scientifici. Innanzitutto il discorso salute: “È percezione diffusa che la scelta nucleare costituisca un pericolo anche per i suoi potenziali effetti cancerogeni”. In realtà, osserva Veronesi, “se guardiamo alle cause che provocano tumori osserviamo che i fattori genetici sono responsabili solo del 3 per cento dei tumori, i fattori riproduttivi ed endocrini lo sono per il 12 per cento mentre i fattori ambientali sono la causa dell’85 per cento di tutti i tumori”. Di questi, tuttavia, spiega il luminare, al primo posto per cause c’è l’alimentazione (30-35 per cento), seguita dal fumo (30 per cento), da virus (10 per cento) e per il restante 4 per cento dall’esposizione da sostanze cancerogene sui luoghi di lavoro. “Esiste dunque una minima parte di tumori dovuti all’inquinamento atmosferico, i cui principali responsabili sono i combustibili fossili”. E “in questo panorama – osserva l’oncologo – il rischio cancerogeno dell’energia nucleare con i moderni reattori è di fatto vicino allo zero”. Altro timore diffuso è quello del rischio incidenti. La mente torna a Chernobyl che però, spiega Veronesi, “era un impianto obsoleto e carente di sistemi di sicurezza”. Oggi, osserva, i “rischi dell’industria nucleare moderna sono molto inferiori a quelli di altre attività industriali, in particolare quella dei trasporti”, grazie alla ricerca e ai nuovi sistemi di sicurezza. Non è tutto. L’attenzione, secondo Veronesi, va spostata anche sulla duplice necessità di produrre energia, essenziale per lo sviluppo, (le stime parlano di un fabbisogno mondiale in aumento di oltre il 50 per cento entro il 2030), “e farlo proteggendo l’uomo e l’ambiente”. Le tre opzioni attualmente disponibili sono quelle dei combustibili fossili, che pur avendo un’alta produzione sono però “inquinanti” e “dannosi per la salute” e presentano “pericoli dal punto di vista geopolitico”. Poi c’è la tecnologia fotovoltaica, sulla quale bisogna fare ancora ricerca per rendere “accessibili i costi di trasformazione”. La terza opzione è quella di altre fonti non inquinanti, come eolico, geotermia, biomasse e idroelettrico, che tuttavia “hanno altre criticità”. Rimane il nucleare, che, sottolinea Veronesi, è “una fonte di energia pulita: non produce l’anidride solforosa, né gli altri gas serra” e “non disperde nell’ambiente le famigerate polveri sottili”, citando l’esempio della Francia come il Paese europeo più “virtuoso” dal punto di vista delle emissioni, grazie alle sue 58 centrali nucleari. Per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive e lo smantellamento delle centrali, invece, “la ricerca scientifica può essere di grande aiuto”, spiega l’oncologo. Per le scorie, ad esempio, sono state messe a punto “tecniche di stoccaggio ad altissima sicurezza” come i depositi geologici di profondità. Lo sguardo è rivolto ancora alla Francia, “che ogni anno produce 1500 metri cubi di scorie rispetto alle sostanze chimiche tossiche, la cui produzione è pari a un milione di metri cubi”. Mentre dal punto di vista dei costi, Veronesi ricorda uno studio patrocinato dalla Commissione europea e dal Dipartimento per l’energia Usa dal quale è emerso che “l’energia nucleare è economicamente competitiva” anche considerando i cosiddetti costi ‘esterni’, vale a dire il costo della gestione delle scorie, dello smantellamento degli impianti e degli eventuali incidenti. “È vero che per costruire un reattore nucleare occorre un notevole investimento, tuttavia, una volta ultimato, può funzionare per 40 anni e più a un costo di esercizio minimo. Il prezzo del combustibile nucleare infatti è molto inferiore al prezzo per chilowattora di energia elettrica” e si tratta “di un prezzo stabile e non manipolato per scopi politici”, conclude Veronesi.

(red/asp) 5 feb 2010 18:48

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