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martedì 15 settembre 2020

INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAGDI ALLAM A L’INFORMAZIONE.INFO

                                        

Le Costituzioni dei Paesi occidentali e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) riconoscono la libertà di religione. Ma è giusto riconoscere tale libertà anche a quelle religioni che non la concedono ai propri fedeli, che non rispettano la parità dei sessi, che non prevedono la separazione fra Stato e Chiesa? Non sarebbe il caso di rivedere il concetto di libertà di religione contenuto in testi scritti oltre mezzo secolo fa, quando l’Islam non aveva ancora messo radici in Occidente ? 

Qui l'intervista completa !

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lunedì 7 dicembre 2015

Che il Natale illumini l'Umanità !

A tutti coloro i quali vorrebbero cancellare la religione cristiana e i nostri simboli religiosi, dedichiamo questa meraviglia <3Approfittate del Natale e del Giubileo. Pentitevi e tornate a Dio.
Posted by Tu Sei Pietro on Domenica 6 dicembre 2015
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venerdì 4 dicembre 2015

Nessuna religione ha espresso tanta bellezza come la nostra.

Nessuna religione ha espresso tanta bellezza come la nostra(Il mio intervento di questa sera a "Virus" su Rai 2)
Posted by Vittorio Sgarbi on Giovedì 3 dicembre 2015
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domenica 5 aprile 2015

Marco Travaglio: ma io difendo quella croce.

A PROPOSITO DEL CROCEFISSO - CLICCATE QUI !
Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci– a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.
Fonte: Il Fatto Quotidiano

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martedì 12 novembre 2013

Norvegia:giornalista con croce via da tg Per proteste comunità islamica, 'non garantisce imparzialità'

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Indossare una catenina con la croce mentre si conduce il telegiornale offende l'islam e dunque la giornalista che l'ha fatto è stata sollevata dall'incarico. E' accaduto in Norvegia e il provvedimento ha colpito un noto volto della Nrk, Siv Kristin Saellmann. Alcuni spettatori - soprattutto esponenti della comunità islamica locale - hanno protestato sostenendo che la "catenina con la croce offende l'Islam" e "quel simbolo non garantisce l'imparzialità del canale". 

Fonte: ANSA

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martedì 12 marzo 2013

"Noi Massoni umanisti non burattinai". Parla il Gran Maestro Pruneti

Incontro con il Sovrano della Gran Loggia d'Italia degli ALAM 
Milano (TMNews -Video) ‐ Nessun burattinaio e nessun complotto segreto: la massoneria è un movimento che vuole promuovere l'umanesimo. E' questa la posizione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti della Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M che, in un'ottica di apertura e comunicazione, si è presentato davanti alle telecamere di TMNews per spiegare che cos'è la Massoneria Italiana oggi. "La Massoneria in Italia ‐ ci ha detto Pruneti ‐ e soprattutto la Gran Loggia d'Italia, è un'associazione che, ormai, conta più di tre secoli di vita e mira al miglioramento dell'uomo e della società attraverso un metodo che punta al risveglio della coscienza". Intorno alla massoneria, però, continua ad alimentarsi una "leggenda nera" che, secondo il professor Pruneti, è particolarmente radicata in Italia. Tra i nemici dei liberi muratori il Gran Maestro indica la Chiesa cattolica, il fascismo e il marxismo, ma ci sono anche motivazioni antropologiche. "L'uomo ‐ ci ha spiegato Pruneti ‐ ha bisogno di riferire tutte le sue difficoltà, tutti i suoi mali a un principio oscuro. Negli ultimi due secoli il grande regista dei mali dell'umanità è stato individuato spesso e volentieri nella massoneria. E anche oggi, quando le cose non vanno bene si pensa al grande burattinaio occulto". Al centro degli interessi e dell'azione della Gran Loggia d'Italia c'è dunque solo la cultura. "La Massoneria ‐ ha aggiunto il professore ‐ può agire solo su un piano culturale. Se cerca di agire su altri piani, su quello politico per esempio, sbaglia, non è più Massoneria". Niente politica dunque, e addio alla segretezza, nel nome di due parole d'ordine che potrebbero sorprendere i profani: comunicazione e apertura. "Per eliminare questi falsi miti ‐ ha concluso il Gran Maestro ‐ la Massoneria deve aprirsi il più possibile". 
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sabato 29 ottobre 2011

L’Umanesimo Illuminista deve dialogare con l’Umanesimo Cristiano.

JULIA KRISTEVA - VATICANO - ASSISI - 27/10/2011
Dopo la Shoah e il Gulag, l’uomo non può essere il “fine”. La secolarizzazione tace sulla donna e sulla madre. “L’incontro delle nostre diversità qui, ad Assisi, testimonia che l’ipotesi della distruzione non è l’unica possibile”. L’intervento della rappresentante non credente alla Giornata di Assisi.
Assisi (AsiaNews) - Pubblichiamo in versione integrale l’intervento della prof.ssa Julia Kristeva alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, che Benedetto XVI ha convocato oggi ad Assisi. Per la prima volta, negli incontri avvenuti ad Assisi in 25 anni, il pontefice ha voluto invitare dei rappresentanti non credenti, ma “cercatori della verità”. Nel suo discorso egli ha valorizzato molto la loro presenza, che interroga credenti e atei. La prof.ssa Julia Kristeva, nata in Bulgaria (1941), vive in Francia dal 1966. Linguista, psicanalista, filosofa e scrittrice francese. Ha collaborato con Michel Foucault, Roland Barthes, Jacques Derrida e Philippe Sollers e si è sposata con quest’ultimo. Ha scritto una trentina di libri. Cos’è l’umanesimo? Un grande punto di domanda sulla questione più seria? È nella tradizione europea, greco-giudaico-cristiana che si produce questa realtà, che continua al tempo stesso a promettere, a deludere, a rifondarsi. Signore e Signori, Le parole di Giovanni Paolo II, “Non abbiate paura!”, non sono indirizzate unicamente ai credenti, perché esse incoraggiavano a resistere al totalitarismo. L’appello di quel Papa, apostolo dei diritti umani, ci spinge anche a non temere la cultura europea, ma, al contrario, ad osare l’umanesimo: nel costruire delle complicità tra l’umanesimo cristiano e quello che, scaturito dal Rinascimento e dall’Illuminismo, ha l’ambizione di aprire le strade rischiose della libertà.
1. L’umanesimo del XXI secolo non è un teomorfismo. Né “valore”, né “fine” superiore, l’Uomo con la maiuscola non esiste. Dopo la Shoah e il Gulag, l’umanesimo ha il dovere di ricordare a uomini e donne che se, per un verso, noi ci riteniamo gli unici legislatori, è unicamente attraverso la continua messa in questione della nostra situazione personale, storica e sociale che noi possiamo decidere della società e della storia.
2. L’umanesimo è un processo di rifondazione permanente, che si sviluppa unicamente grazie a delle rotture che sono delle innovazioni. La memoria non riguarda il passato: la Bibbia, i Vangeli, il Corano, il Rigveda, il Tao, ci abitano al presente. Affinché l’umanesimo possa svilupparsi e rifondarsi, è giunto il momento di riprendere i codici morali costruiti nel corso della storia: senza indebolirli, per problematizzarli, rinnovandoli di fronte a nuove singolarità.
3. L’umanesimo è un femminismo. La liberazione dei desideri doveva condurre all’emancipazione delle donne. Le battaglie per una parità economica, giuridica e politica necessitano di una nuova riflessione sulla scelta e la responsabilità della maternità. La secolarizzazione è a tutt’oggi la sola civilizzazione che manchi di un discorso sulla realtà della madre. Questo legame passionale tra la madre e il bambino, attraverso il quale la biologia diviene senso, alterità e parola, è una “reliance” che, differente dalla funzione paterna e dalla religiosità, le completa, partecipando a pieno titolo all’etica umanista.
4. Poiché risveglia i desideri di libertà di uomini e donne, l’umanesimo ci insegna a prenderci cura di essi.
La cura amorosa per l’altro, la cura della terra, dei giovani, dei malati, degli handicappati, degli anziani non autosufficienti, costituiscono delle esperienze interiori che creano delle nuove prossimità e delle solidarietà inattese. Non abbiamo un altro modo per accompagnare la rivoluzione antropologica, già annunciata dalla corsa in avanti delle scienze, dai procedimenti incontrollabili della tecnica e della finanza, e dall’incapacità del modello democratico piramidale a canalizzare le novità.
5. L’uomo non fa la storia, noi siamo la storia. Per la prima volta, l’homo sapiens è in grado di distruggere la terra e se stesso in nome delle proprie credenze, religioni o ideologie. Ugualmente per la prima volta gli uomini e le donne sono in grado di rivalutare in completa trasparenza la religiosità costitutiva dell’essere umano. L’incontro delle nostre diversità qui, ad Assisi, testimonia che l’ipotesi della distruzione non è l’unica possibile. Nessuno può sapere quali esseri umani succederanno a noi che siamo impegnati in questa transvalutazione antropologica e cosmica senza precedenti. La rifondazione dell’umanesimo non è un dogma provvidenziale né un gioco dello spirito, è una scommessa. Signore e Signori, l’età del sospetto non è più sufficiente. Di fronte alle crisi e alle minacce che si aggravano, è giunta l’età della scommessa. Osiamo scommettere sul rinnovamento continuo delle capacità di uomini e donne a credere e a conoscere insieme. Affinché, nel “multiverso” bordato di vuoto, l’umanità possa perseguire ancora a lungo il proprio destino creativo.

martedì 3 novembre 2009

A proposito del Crocefisso !

Quando si smetterà di trascurare le vittime considerandole, a volte, colpevoli ?
La tanto abusata parola LIBERTA' non è quella di negare i diritti degli altri ma di rispettarli facendo rispettare i propri. Solo un esempio: Chi chiede di togliere dalla vista un Simbolo Religioso, caro a molti, offende il loro Culto e la loro persona. Chi chiede di poter esporre tutti i Simboli Religiosi, per il rispetto del Credo di ognuno, dimostra di aver capito il termine RISPETTO. La Civiltà dell’illuminismo non può accettare la negazione del pensiero altrui ma deve difenderne il diritto di professarlo. In nome di uno Stato Laico si tende a farlo Ateo. Sempre nel Rispetto di tutti, nelle scuole di ogni ordine e grado, si dovrebbe sempre insegnare Storia delle Religioni e non Religione, ogni essere umano sarà poi in grado di seguire quella che più ritiene sua. Tempo fa qualcuno ha scritto qualcosa che voglio ricordare, prima di tutto a me stesso: la strada della crescita interiore è faticosa e solo con la Tolleranza ed il Rispetto per gli altri si potrà ottenere l’Uguaglianza; non certo continuando a chiederla senza riconoscerla e senza mai ricordare che: Si ascolta con le Orecchie ma si Sente con il Cuore. Si guarda con gli Occhi ma si Vede con il Cervello e che, per chi continua ad usare sempre e solo la Lingua e mai le Orecchie, la crescita si farà ancor più difficile sino a divenire una lontana Illusione.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

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