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lunedì 29 luglio 2019

Case Farmaceutiche, Malattie e Soldi !

La Produzione e il Marketing vedono l’Essere Umano come Cliente e non come Paziente,  quindi, debbono necessariamente considerare che: 

1)  se il Paziente muore non consuma più e il Cliente è perso; 
2)  se il Paziente guarisce non consuma più e il Cliente è perso; 

Pertanto tutti gli sforzi e gli investimenti sulla ricerca saranno probabilmente orientati alla messa a punto di farmaci che mantengano in vita il Paziente/Cliente più a lungo possibile e che abbiano una serie di effetti collaterali che rendano indispensabile l’assunzione di altri farmaci che prevedano la copertura con gastroprotettori ecc. ecc. 
Purtroppo penso che la realtà sia questa ! 
Quando poi non passano direttamente ad inventare nuove malattie con già pronta la cura da acquistare.
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venerdì 8 novembre 2013

Mauro Tronti Malattia di Menière e Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale - Advanced Therapies n.3-2013 - Il costante impegno per il risveglio delle coscienze - Qualcosa si muove !

Convegno "Malattia di Menière: confronto tra medici e pazienti"
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altIl 21 settembre si è svolto a Pisa, presso l'Ospedale Nuovo Santa Chiara, un convegno dal titolo Malattia di Menière: confronto tra medici e pazienti. 

Prossimo Convegno a Benevento il 16/11/2013 poi a Salerno a fine novembre

PROGRAMMA 
ore 9,15 Dott. Vincenzo Luciani, Presidente OMCeO Benevento: Il Saluto dell’Ordine
ore 9,30 Sig.ra Nadia Gaggioli, Presidente AMMI Onlus: presentazione del convegno
ore 9,45 Dott. Michele Siani: “Aspetti storici della Malattia di Menière”
ore 10,15 Dott. Luigi Califano: “Aspetti clinici e terapie nella Malattia di Menière”
ore 10,45 Dott. Aldo Bruno: “Insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale e Malattia di Menière”
ore 11,15 Sig.ra Celeste Covino, Presidente CCSVI Campania: “La visione del paziente”
ore 11,30 Sig.ra Nadia Gaggioli, Presidente AMMI Onlus: Conclusioni
ore 11,40: Discussione con i partecipanti
ore 13,00: Chiusura dei lavori.

L’evento è rivolto ai malati, ai loro familiari, al personale medico e sanitario non medico, è gratuito e non necessita di preiscrizione.

Per informazioni:
Lunedì ore 17,30-19,00 tel. 051-6478288
Martedì ore 17,30-19,00 tel. 347-4963020
Giovedì ore 17,30-19,00 tel. 366-8158175
Venerdì ore 17,30-19,00 tel. 349-0854951

sabato 5 ottobre 2013

CANCRO: NE VOGLIAMO PARLARE...O NO ???




mercoledì 26 giugno 2013

Asma, ne soffrono 3, 5 milioni di italiani; nuovo spray in commercio


Da pochi giorni è disponibile anche in Italia l'innovativa associazione fluticasone/formoterolo, che unisce per la prima volta uno dei più potenti corticosteroidi al broncodilatatore con la più rapida insorgenza d'azione, in un aerosol dotato di conta-dosi. 

Fonte: AGI - Art. Completo

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martedì 7 agosto 2012

In arrivo la “pillola spia” con microchip incorporato

Questo è il lato Positivo.
Sarà disponibile tra pochi mesi una pillola spia, in grado di avvertire il medico curante
se un paziente sta seguendo la terapia che gli è stata prescritta: sarà utile per i diabetici
ma non solo.
Fonte: http://scienze.befan.it/in-arrivo-la-pillola-spia-con-microchip-incorporato/
Un Grande Fratello situato nelle pillole che consentirà di avvertire il medico curante se un paziente sta seguendo la terapia che gli è stata prescritta.
È questa la novità su cui sta lavorando l’azienda americana Proteus, che ha da poco ricevuto l’ok per mettere sul mercato un dispositivo di questo tipo: una pillola spia composta da un chip realizzato in silicio, non più grande di un millimetro quadrato, all’interno del quale si trova una quantità minima di rame e magnesio. Proteus ha ottenuto l’ok dalla Fda, cioè la Food and drug administration: si tratta dell’ente governativo americano cui spetta la regolamentazione di tutto ciò che riguarda il settore della salute.
Vale la pena di mettere in evidenza che per il momento l’approvazione è arrivata unicamente per il dispositivo collocato in pillole placebo, anche se si stanno già effettuando sperimentazioni sui farmaci per patologie diverse, compreso il diabete e qualche malattia neuro-degenerativa. Inoltre, si intende applicare questo “Grande Fratello” anche ai farmaci anti-rigetto che devono essere utilizzati da coloro che si sono sottoposti a un trapianto. Ma come agisce questa pillola? Il rame e il magnesio, entrando in contatto con le sostanze acide situate nello stomaco, danno vita a una differenza di potenziale elettrico che il chip registra. Il chip, a sua volta, spedisce l’informazione così registrata a un altro dispositivo situato in un cerotto collocato sulla pelle del paziente, che infine lo invia a uno smartphone o a un computer.
La metà delle persone malate, secondo quanto reso noto da Proteus, non riceve i benefici che le terapie dovrebbero garantire loro semplicemente perché non usano tutte le pillole che vengono loro prescritte. Proprio questa sembra essere la funzione del nuovo prodotto, che si rivelerà utile in maniera particolare per le persone anziane, o per tutti coloro che - a causa di problemi di memoria - spesso si dimenticano di assumere i medicinali loro consigliati.
In Italia e in Europa, comunque, tale dispositivo non dovrebbe arrivare prima del prossimo anno.

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