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giovedì 14 giugno 2018

Un Ponte sul Tevere rilancia il Futuro del Fiume.

Grande e sentitissima partecipazione all'appuntamento per: 
“IL TEVERE - EUROPA E MEDITERRANEO” 
a Roma questa mattina, Giovedì 14 giugno 2018, alla Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica in Piazza Capranica, magistralmente organizzata dal comm. prof. ing. Giuseppe Maria Amendola con illustri relatori e l'intervento del Senatore Andrea Ferrazzi
Il Contratto di Fiume sta decollando e si rinnovano le speranze di un degno e meritato futuro per il "Tevere". 
La ProLoco di Roma affianca e promuove ogni possibile impegno per la salvaguardia e la rinascita del Fiume Tevere.

www.studiostampa.com

lunedì 23 aprile 2018

TEVERE: un grande evento per il Natale di Roma.

 Municipio Roma I Centro - Roma Capitale
 Municipio Roma II - Roma Capitale
 Associazione Amici del Tevere
Consorzio Tiberina - Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere (in breve CONSORZIO TIBERINA)
 Dipartimento di Architettura e Progetto – DIAP dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
 Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR - IRPPS)
 Associazione Sportiva Dilettantistica Discesa Internazionale del Tevere (ASD - DIT)
 OICE - Associazione italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza Tecnico-Economica
 Associazione Culturale La Vela d’Oro
 Associazione Turistica Pro Loco di Roma
 Acea Ato 2 S.p.A.
 Centro Consulenze – Consulting Center S.r.l.
 Club dei Circoli Sportivi Storici
 Consorzio Tevere Centro
 ATP rappresentata da ing. Alfonso Ridolfi
 Structura S.r.l.
(in ordine di comunicazione dell’adesione) hanno firmato al WEGIL (https://www.wegil.it/evento/a-proposito-del-tevere-firma-contratto-di-fiume-wegil/) il 21 aprile 2018, “Natale di Roma”, il Contratto di Fiume riguardante il tratto del Tevere nella Capitale fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio nei Municipi Roma I Centro e Roma II, aperto fin d’ora a interazioni con altri territori fluviali o perifluviali che siano coerenti e sinergiche agli obiettivi locali e generali: già fra l’altro comprende importanti progetti nei Municipi X e XV, funzionalmente collegati ai restanti.
Nella formula adottata sono previste attività di partecipazione continue e adesioni successive nel tempo, come da testo allegato. Per cui si può parlare di “primi firmatari”.
Quanto a risorse finanziarie, dall'interlocuzione iniziata con ACEA ATO 2 nel Luglio 2016 (http://www.unpontesultevere.com/attachments/article/100/Acea%20Ato2%20prot.295351.pdf), e dalla successiva convergenza nel Contratto di Fiume su obiettivi condivisi di protezione ecologica da monte a valle, sono stati inseriti - grazie ad un’accelerazione autorizzativa - provvedimenti per quasi 23 milioni di euro che, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa di settore applicabile alla gestione del Servizio Idrico Integrato, attendevano da tempo di essere attuati, riguardanti l’eliminazione degli scarichi fognari non a norma (S.N.A.N.) attivi sul territorio di Roma Capitale e recapitanti al Tevere, a monte del tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio. Questi provvedimenti infrastrutturali, inseriti nella “scheda progetto” di ACEA ATO 2, si aggiungono a quelli di controllo implementati nel percorso fino all’odierno Atto (stazioni di monitoraggio); anche in ciò, al di là dei “rituali” della firma, questo Contratto di Fiume punta ad una totale continuità fra l’“ante” e il “post” (sottoscrizione), pur verso risultati concreti sempre più importanti. Molti altri sono gli interventi previsti da diversi Contraenti, riguardanti la sicurezza fluviale. Sul fronte della fruizione, progetti privati da svilupparsi nei tre anni del “Programma d’Azione” (con fasi progettuali - autorizzative - realizzative), che portano il totale previsto di impegni di spesa (compreso quello di ACEA ATO 2) a circa 40 milioni di euro.
Attraverso i tre principali Soggetti che raggruppano Concessionari sul Tevere, partecipano al Contratto indirettamente la maggior parte dei Concessionari stessi gravitanti sul tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio.
Importantissimo il ruolo proattivo dei due Municipi, anche nel promuovere la futura richiesta di Concessioni su tratti di sponde attraverso accordi di fruizione che garantiscano l’“apertura”, la manutenzione e il decoro tutto l’anno.
Oltre al sostegno già ricevuto negli incontri preliminari all’Autorità di Bacino, molto significativo l’intervento dell’Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione Lazio, a tirar le fila di una situazione in forte evoluzione (tutti gli interventi sono stati registrati per il canale YouTube di Radio Radicale, su cui saranno presto disponibili).
Come esplicitamente indicato nel testo, questo Contratto di Fiume si inserisce organicamente in iniziative di più vasta scala già avviate (sia da Nazzano alla Foce sia da Castel Giubileo alla Foce, anche con esplicita dichiarazione - da parte di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale - di trattazione sull’ambito territoriale del sottobacino idrografico del Tevere nell’area di Roma fino alla Foce, sottobacino che interessa più Comuni). Come pure, nell’interagire con diversi territori e nel rispetto di tutte le pianificazioni di settore, non si potrà non tener conto del progetto di Parco Fluviale del Tevere inserito nel così detto “PS5” elaborato ormai da molti anni dall’Autorità di Bacino.
La partecipazione, visto il gran numero di cittadini coinvolti, continuerà ad essere promossa, oltre che con incontri fisici, soprattutto on-line (mailing list, portale, social, etc). Si ricorda la necessità di registrarsi tramite http://www.unpontesultevere.com/index.php/community per accedere alle “Aree Partecipative” del portale http://www.unpontesultevere.com/index.php.
In definitiva, non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, con un Tavolo Tecnico allargato che conta di riunirsi con grande frequenza per contribuire a sviluppare i progetti inseriti nelle “schede progetto” del “Programma d’Azione” e raccoglierne di nuovi. Le “schede” sono elencate nell'Atto allegate e saranno man mano pubblicate dopo la doverosa presentazione preliminare a tutte le Istituzioni coinvolte. 

www.studiostampa.com

sabato 29 ottobre 2011

“Austerità? No, grazie”. Berlusconi scrive al Foglio.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scritto una lunga lettera al Foglio, sotto il titolo:
“Austerità? No, grazie”. Eccone alcuni stralci. Nel Foglio l'intervento integrale.
          Gentile direttore,

bisogna stare attenti alle parole, come sapete voi del Foglio. “Austerità” non fa parte del mio vocabolario. Responsabilità sì, autonomia sì, libertà sì, ma austerità no. La polemica sui “licenziamenti facili” è figlia di una cultura ottocentesca che ignora i cambiamenti del mercato mondiale ed è oltraggiosa per l’intelligenza degli italiani: già ora nelle aziende con meno di 15 dipendenti, dove lavora circa la metà degli occupati, non vige la giusta causa. E se ora il governo si propone di intervenire sui contratti di lavoro, seguendo la strada indicata dal disegno di legge presentato dal senatore dell’opposizione Pietro Ichino, è solo per aumentare la competitività del Paese, aprire nuovi spazi occupazionali per le donne e per i giovani, e garantire a chi perde il lavoro l’aiuto della cassa integrazione per trovare una nuova occupazione.
Di fronte al compimento di una fase critica e turbolenta, e dopo che in Europa il nostro e altri governi hanno chiesto e ottenuto impegni finanziari a difesa dell’euro, dando assicurazioni sulle riforme e un calendario impegnativo per la loro realizzazione, si va purtroppo dipanando una campagna fatta di ipocrisie e falsità, che tende a rovesciare come un guanto il senso delle cose. Ci siamo impegnati per la crescita, per lo sviluppo, per più efficaci regole di concorrenza, di competitività, di mobilità sociale, non per deprimere l’economia e rilanciare la lotta di classe, che come ho detto in Parlamento è finita da un pezzo. La rete di protezione sociale, in specie sul tema del lavoro, è tutto sommato abbastanza solida in Italia, e nessuno vuole sfilacciarla. Il problema è di ridurre le cattive abitudini, scongiurare un’estensione abnorme del lavoro precario, offrire un futuro qualificato ai giovani e alle donne rimuovendo solo e soltanto le rigidità improprie che impediscono l’allargamento della base occupazionale e produttiva, per avvicinarci agli obiettivi del Trattato di Lisbona sulla partecipazione al mercato del lavoro, purtroppo ancora lontani.
Gli imprenditori del XXI secolo non sono i padroni delle ferriere dell’Ottocento, non si svegliano al mattino con l’impulso di liberarsi di manodopera per gonfiare profitti. E i lavoratori sono titolari di forza contrattuale e di diritti, non schiavi sociali. Non dobbiamo sottometterci alla caricatura di noi stessi.

di Silvio Berlusconi

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

sabato 15 gennaio 2011

Referendum FIAT, vittoria dei «sì».

Plebiscito tra i colletti bianchi, ma anche tra gli operai l'accordo passa per 9 voti
Nei primi reparti scrutinati era prevalso il «no». Poi il sorpasso: infine approvato col 54%. Momenti di tensione.
L'attesa dei risultati davanti ai cancelli di Mirafiori (Lapresse).
MILANO - Via libera all'intesa sul futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori: dopo uno scrutinio durato circa 9 ore, i voti favorevoli hanno prevalso. Queste le cifre ufficiali: al voto hanno partecipato 5.060 lavoratori, oltre il 94,2% degli aventi diritto. Il sì ha vinto con 2.735 voti, pari al 54,05%. A votare no sono stati invece in 2.325 (45,95%), mentre le schede nulle e bianche sono state complessivamente 59. Lo spoglio è iniziato poco dopo le 21 di venerdì. È apparso subito chiaro che il verdetto finale non avrebbe portato una larga vittoria a nessuna delle due opzioni : si è profilato un testa a testa fin dall'inizio.
RISULTATI - Nei primi seggi scrutinati, quattro al reparto montaggio e in uno alla lastratura, dove la Fiom, che si oppone all'accordo, è tradizionalmente forte, hanno prevalso i "no". Poi, nelle prime ore del mattino, la situazione si è rovesciata, grazie soprattutto al voto degli impiegati: a mettere a segno l'allungo decisivo per il sì, è stato infatti il seggio 5, quello degli impiegati: su 449 iscritti hanno votato in 441 e 421 hanno votato a favore dell'accordo. Ma anche nel conteggio complessivo dei soli operai, il sì ha prevalso pur se per soli 9 voti. Fra le tute blu (oltre 4.500), al montaggio e alla lastratura (dove le conseguenze dell'intesa potranno portare fino a 10 ore continuative di lavoro) si è registrato il 53% di no. Per il sì il reparto verniciatura, dove si avranno i maggiori vantaggi economici grazie ai turni di notte.
ORE DI SCRUTINIO - Le operazioni di scrutinio sono andate avanti per circa nove ore in un clima abbastanza tranquillo: momenti di tensione sono scoppiati quando è emersa la vittoria dei sì (superata la soglia del 50%) e prima ancora che venisse completato lo spoglio. I sostenitori in Commissione dell'intesa siglata il 23 dicembre hanno esultato per il risultato, mentre un rappresentante della Fiom ha avuto un malore. Lo spoglio è stato quindi sospeso proprio mentre mancava una manciata di voti al risultato finale.
AFFLUENZA - L'affluenza ai seggi, nonostante le lunghe attese per votare, è stata altissima: 94,9%, più alta del referendum che si è svolto in dicembre a Pomigliano d'Arco. Alla chiusura dei seggi alle 19,30 avevano votato 5.060 lavoratori sui 5.431 aventi diritto. Sono stati prima stilati i verbali di voto e, con un certo ritardo, alle 21,15 è iniziato lo spoglio delle schede per poi trovare un intoppo al seggio 8, quando 58 schede erano risulate «mancanti»: erano state deposte per errore in altre urne e poi il problema è stato risolto.
LE REAZIONI - La vittoria complessiva dei sì soprattutto grazie al voto dei colletti bianchi e con uno scarto tra gli operati di soli 9 voti, lascia spazio a commenti molto diversi tra chi ha sostenuto le ragioni dell'accordo e chi invece, come la Fiom-Cgil e i Cobas, lo aveva avversato.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

“L’urlo”, il docufilm di Severgnini, getta nuove ombre sul traffico di migranti in Libia.

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