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mercoledì 14 febbraio 2018

VITTORIA ! Roma verso riapertura dei "nasoni".

Dopo la petizione di Riva Destra al Sindaco Raggi, presentata da Fabio Sabbatani Schiuma, risponde subito il Presidente del Consiglio Comunale Marcello De Vito e poi anche Acea, che conferma la riapertura delle fontanelle romane Roma                                           
( leggi anche http://www.romatoday.it/politica/nasoni-riapertura-petizione.html )
Fabio Sabbatani Schiuma

NASONI, SCHIUMA: 
PETIZIONE A RAGGI E DE VITO PER RIAPERTURA IMMEDIATA
(OMNIROMA) Roma, 13 FEB - 
"Oggi ho consegnato una petizione popolare ex articolo, comma 6, dello Statuto di Roma Capitale, proposta dal movimento Riva Destra, per chiedere al sindaco Raggi e al Presidente dell'Assemblea Capitolina De Vito, di adoperarsi in modo concreto presso Acea per la riapertura totale delle 2.172 fontanelle romane: molte si stanno deteriorando irreparabilmente e si rischia di distruggere un patrimonio della città".
Cosi in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere del Municipio V e gia' vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma.
"Per la verita' -continua Schiuma- la petizione era pronta da prima di Natale scorso, ma poi abbiamo letto gli annunci dell'ad di Acea Donnarumma, che parlava 4 miliardi di stanziamenti per Roma per la manutenzione del sistema idrico e anche della riapertura dei nasoni in base a un piano condiviso con i municipi.
Dalle nostre verifiche -prosegue Schiuma- cio' non sta ancora avvenendo, il programma condiviso con i municipi e' lento e nel frattempo le fontanelle stanno andando in malora: sarebbe il caso di accelerare questo iter per non spendere poi ulteriori soldi pubblici nel ripararle.
Resta sempre il fatto -conclude Schiuma- che la loro chiusura si sarebbe potuta evitare, giacche', oltre all'importante funzione sociale che hanno, incidevano per l'1% sullo spreco e il flusso continuo di acqua ha una sua utilità nella gestione delle pressione nelle tubazioni. il vero problema resta mettere mano alla rete idrica".
red 131202 FEB 18
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - 
I "nasoni", le storiche fontanelle di Roma, potrebbero presto tornare in attività dopo le chiusure disposte l'estate scorsa a causa della siccità. Alla fine dell'operazione, come spiegava Acea ad agosto, dei complessivi 2.500 nasoni ne sono rimasti in funzione solo 90. 
Ad annunciare la possibile imminente riattivazione è, in una nota, il Presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito.
    "Ringrazio Fabio Sabbatani Schiuma per aver depositato una petizione per la riapertura dei 'nasoni' che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto - ha detto -. Fino adesso gli interventi di riparazione delle perdite nelle tubature sono stati circa 6.200, passando da una dispersione del 45% di acqua al 30%. Sul fronte dell'efficientamento e della manutenzione delle reti idriche sono stati ottenuti risultati concreti: in pochi mesi di lavoro sono stati recuperati centinaia di litri al secondo che prima venivano dispersi a danno dei cittadini".
Roma: Acea, riapertura progressiva nasoni,c'è ancora siccità "A breve piano dettagliato al Comune". 
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - "In merito alla riapertura delle fontanelle, i cosiddetti 'nasoni', Acea presenterà a breve al Comune un piano dettagliato per la loro graduale riattivazione, peraltro già avviata da alcune settimane. L'operazione sarà accompagnata da importanti investimenti di riqualificazione e manutenzione straordinaria. La riapertura dei 'nasoni' non potrà che essere progressiva, in considerazione del fatto che l'emergenza idrica a Roma, dovuta alla grave siccità, è ancora in corso". E' quanto dichiara il portavoce di Acea. "Dopo la forte crisi estiva, infatti, le sorgenti sono ancora ben al di sotto dei livelli ottimali. I cittadini però - prosegue - continuano a non avere particolari problemi nella fornitura del servizio grazie al continuo lavoro di riparazione delle perdite occulte e non che l'azienda sta effettuando da almeno otto mesi". 
(ANSA). YJ4-RO 13-FEB-18 19:32 NNNN

www.studiostampa.com

venerdì 13 maggio 2016

Lo Storico "Nasone" Romano.

IL "NASONE" CON LA CIOTOLA PER FAR BERE GLI ANIMALI
E PER POGGIARE I RECIPIENTI DA RIEMPIRE !
Ricordiamo che di acqua ne “spreca” veramente poca e, oltre a mantenere pulite le tubazioni, ne livella la pressione per limitare danni e perdite, infatti, dove sono stati inseriti rubinetti o addirittura eliminate le fontanelle, molto spesso si sono verificate perdite sotterranee con conseguente apertura di “voragini” stradali.  

Che cosa sono i nasoni ?
I nasoni sono fontanelle di ghisa con un rubinetto curvo che richiama la forma di un naso, da cui l’acqua scorre a getto continuo. Le prime venti furono istallate in città nel 1874 da Luigi Pianciani, il primo Sindaco della città dopo l’Unità d’Italia. Anche se il progetto iniziale era lo stesso per tutte le fontanelle, alcune furono modificate dagli abitanti nel corso del tempo.
“La funzione principale dei nasoni era quella di sfogo delle tubature per ridurre la pressione stessa ed evitare rotture nella rete”, spiega Fabrizio Di Mauro autore del libro I nasoni di Roma. “Inoltre la continua fuoriuscita dell’acqua è fondamentale per diversi aspetti tra cui quelli sanitari, perché il continuo sgorgare dell’acqua evita la proliferazione dei batteri”, continua Di Mauro. “Come ogni anno viene presentata dall’amministrazione comunale la proposta di chiudere i nasoni”, commenta Di Mauro. “Il problema non sono le fontanelle, ma gli sprechi delle vecchie tubature”, aggiunge. 
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Ecco come hanno ridotto quello storico di Torre Argentina ! 
www.studiostampa.com

lunedì 25 luglio 2011

Le grandi trasformazioni in Acea: l’impianto fotovoltaico sul Centro Idrico di Monte Mario.

L’impianto, che serve circa mezzo milioni di utenti romani alimentato dal solare.
E’ uno dei serbatoi idrici più grande d’Europa formato da 8 vasche e una torre piezometrica che fornisce direttamente dalle sorgenti del peschiera acqua ai romani Nel 2009 è stato inaugurato l’impianto fotovoltaico che alimenta il Centro con grandi benefici per l’ambiente.
Il progetto ha riguardato la realizzazione di un impianto fotovoltaico, con una potenza di picco pari a 993.6 kWp, installato in corrispondenza della copertura dei serbatoi del Centro Idrico Acea Ato2 di Monte Mario, nel XIX Municipio in Roma (RM). L'impianto in questione è stato realizzato per produrre energia elettrica in corrente alternata destinata all’autoconsumo del centro idrico stesso, a meno delle eccedenze che vengono riversate nella locale rete elettrica in media tensione. La conversione della radiazione solare direttamente in energia elettrica, è da considerare come energia rinnovabile e riduce la dipendenza del fabbisogno energetico dai combustibili fossili. L’area oggetto dell’intervento, che ha una superficie di forma pressoché rettangolare e pari a circa 3 ettari, risulta orientata a 30° sud e presenta ottime condizioni di esposizione e di controllo. L’impianto, suddiviso planimetricamente in tre zone per ragioni di distribuzione elettrica e semplicità di manutenzione, è composto da 4968 moduli in silicio policristallino da 200 Wp. Dal punto di vista ambientale, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili consente di evitare l’immissione in atmosfera di gas come la CO2. I benefici ambientali ottenibili dall’adozione di questi sistemi sono proporzionali alla quantità di energia prodotta, infatti la produzione di energia elettrica annuale dell’impianto, pari a circa 1292 MWh, ottenuta tramite la conversione dell’energia solare, consente a livello globale una riduzione di emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a 647 tonnellate/anno, che si avrebbero producendo la stessa energia tramite la combustione di fonti fossili. Il progetto rientra nella realizzazione di altri impianti fotovoltaici sui Centri Idrici di Acea ATO2, su cui si è proceduto con la progettazione preliminare e il dimensionamento degli impianti fotovoltaici da installare, con relativa richiesta delle autorizzazioni necessarie. La realizzazione dei suddetti impianti è stata programmata nel corso del 2008 e ha comportato l'installazione di circa 1320 kWp equivalenti a circa 360 Tep/anno. Ciò eviterà l'emissione in atmosfera di circa 870 tonnellate/anno di CO2 . Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica il Centro Idrico di Monte Mario rappresenta sicuramente un modello per l’autosufficienza dal punto di vista energetico e una risposta concreta alla attuali istanze di ecosostenibilità.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

sabato 29 gennaio 2011

Approvata la nuova Macrostruttura del Gruppo Acea

Roma, 25 gennaio 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di ACEA S.p.A., presieduto da Giancarlo Cremonesi, si è riunito in data odierna e ha approvato la nuova macrostruttura del Gruppo e l’attribuzione delle relative responsabilità, a far data dal 1° febbraio 2011.
Il nuovo assetto organizzativo trova fondamento nel Piano Strategico Industriale approvato nel Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2010 e si basa sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding da realizzare sia sull’attuale portafoglio di business, con focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sia sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori.
Nell’ambito della riorganizzazione sopra indicata, l’Amministratore Delegato, Marco Staderini, conferirà dal 1° febbraio 2011 al Direttore Generale, Paolo Gallo, le deleghe relative alla gestione operativa mantenendo direttamente la responsabilità dello sviluppo strategico del Gruppo.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

lunedì 27 dicembre 2010

Evviva ancora non hanno mandato un Killer ad uccidermi !

AceaElectrabel - Giancarlo Bertollini.
Questo pomeriggio ho trovato l'avviso di Mora con la diffida ad effettuare il pagamento entro cinque giorni, di una bolletta "FOLLE" (che ho provveduto a contestare per tempo) pena il distacco della fornitura. La lettera è datata 14/12/2010 ed è pervenuta oggi 27/12/2010 con la busta, come per tutti gli Enti, priva di Timbro Postale; ho provveduto, ricorrendo a ... ... ... , a pagare immediatamente per evitare ulteriori aggravi ed inviando Fax della Ricevuta, nonostante avessi richiesto spiegazioni reiteratamente ed in subordine la rateizzazione, tutto senza risposta. A quando un controllo SERIO su: ACEA - TELECOM - ecc. Tutti gli Enti Fornitori scrivono DA SEMPRE ! agli Utenti, che prendono in giro da anni chiamandoli Clienti (sic), in busta priva di data e Timbro Postale e spesso la comunicazione contenuta è datata anche mesi prima. Basta ! Basta ! Basta !

Qui trovate la Comunicazione Iniziale !

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

domenica 31 ottobre 2010

AceaElectrabel - Bollette Gonfiate ?

Un avvertimento utile a tutti. (di Giancarlo Bertollini).
In data 18-08-2010 è stato sostituito il mio contatore da AceaElectrabel e, visto che gli addebiti (ultima autolettura luglio 2010) sono da sempre compresi tra i 70 ed i 90 Euro, con estrema preoccupazione Giovedì 28-10-2010 mi sono visto recapitare una Bolletta di €.1.728,74 con scadenza 09-11-2010; appena ripresomi dal colpo ho contattato il n.800.199.900 dove mi sono sentito dire che al telefono non possono fare nulla e di recarmi presso la Sede di Roma in P.le Ostiense, 2 cosa che ho prontamente fatto, presentandomi alle ore 9,00 del mattino ed attendendo pazientemente il mio turno che è arrivato alle ore 13e45 dove una, realmente pessima, impiegata di sportello, con modi estremamente sgarbati, mi ha detto che era tutto regolare e che se proprio non mi andava bene potevo scrivere per chiedere una rateizzazione; preciso che:
  1. vivo solo ed a casa rientro solo per dormire;
  2. sono ammesso al beneficio per la spesa sostenuta (Bonus Elettrico);
  3. la causa potrebbe essere dovuta ad una errata lettura del vecchio contatore;
  4. un allaccio abusivo da parte di ignoti o di cantieri che hanno lungamente operato nel palazzo;
  5. le ricerche effettuate per cercarne tutte le motivazioni hanno dato i risultati che trovate sottoindicati;
Chiedo un cortese intervento volto alla soluzione di questo problema al quale non ho possibilità di fare fronte.

                  Con i migliori saluti.
                                                 Giancarlo Bertollini

Numero Utenza 508637802
     POD IT002E5086378A

N.B.
La presente vale quale formale DIFFIDA ad adempiere, ricordando che solo la volontà di risolvere i problemi con la clientela può limitare il ricorso alle aule giudiziarie.

Descrizione:
Sono moltissime le famiglie che si lamentano di ritrovarsi con la bolletta raddoppiata dopo l'avvenuta sostituzione del contatore elettrico, da quello analogico a quello digitale.
Per verificarlo basta fare una semplice ricerca su Internet. Purtroppo però si scoprono anche tanti altri problemi legati al cambio di contatore:
• Pare che i contatori siano FUORI NORMA in quanto non risultano essere stati mai verificati dall’ufficio metrico che dovrebbe apporre un sigillo con caratteristiche normate: il profilo della testina della repubblica con la corona turrita e il numero dell’ispettore che ha eseguito la verificazione. In sostanza senza questa certificazione (obbligatoria per legge), nessuno può garantire che un kilowattora, pagato per giunta anche salato, sia davvero un kilowattora;
Fonte:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E90224,00.html

• Secondo quanto riferito da esperti i nuovi contatori elettronici, a differenza dei precedenti,misurano oltre alla "potenza attiva" anche quella "reattiva", facendoci pagare fino al 33% in più;
Fonte:
http://www.liste.unisa.it/pipermail/rdb-list/Week-of-Mon-20060403/000315.html

• I contatori sono stati sostituiti senza una corretta e specifica procedura e senza rilasciare ricevuta di alcun tipo;
Fonte:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=205723&L1=0

• Il gestore ha fatto pagare bollette a conguaglio spesso completamente fuori misura rispetto al consumo medio storico degli appartamenti e spesso parecchio tempo dopo la sostituzione;
Fonte:
http://www.ecquologia.it/sito/pag926.map?action=single&field.joined.id=47523&field.joined.singleid=47652
http://www.laparolaalconsumatore.com/2007/12/acea-electrabel-una-bolletta.html
http://forum.html.it/forum/showthread.php?threadid=1078399

• Grosse difficoltà per contattare i gestori attraverso il personale dei call-center che risulta essere per la maggior parte maleducato e impreparato;
Fonte:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1688739

• Casi di follia pura, le persone che si recano presso le sedi di alcuni gestori vengono letteralmente prese in giro, gli viene offerto un telefono da cui chiamare il numero verde del gestore stesso;
Fonte:
http://www.ecquologia.it/sito/pag926.map?action=single&field.joined.id=47523&field.joined.singleid=47652

• Visto la poca tolleranza dei nuovi contatori, si verificano spesso interruzioni della rete elettrica con conseguenti pesanti disagi (si pensi ai casi in cui per riavviare il contatore tocca recarsi negli scantinati);
Fonte:
http://www.repubblica.it/online/economia/contatori/contatori/contatori.html?ref=search

• A causa delle frequenti interruzioni di energia elettrica dovute alla poca tolleranza dei nuovi contatori, molte persone sono indotte a modificare il profilo contrattuale aumentando la richiesta di potenza e le relative bollette;
Fonte:
http://www.repubblica.it/online/economia/contatori/contatori/contatori.html?ref=search

• Con la "telelettura", l'utente non ha più possibilità di controllo "in tempo reale", rendendo difficoltose le contestazioni. L'onere del controllo della veridicità delle letture è quindi scaricato completamente sull'utente, che ovviamente è impotente a fornire documentazione “valida”. Se questo è vero per le persone giovani, figuriamoci poi per utenti anziani, diversamente abili, ecc.;
Fonte:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1447774

• Diversi utenti con la stessa fornitura di energia , si vengono a trovare in differenti condizioni di trattamento economico, per cause indipendenti dalla loro volontà e dovute solo al caso, in base al voltaggio che varia con la distanza dalla cabina di distribuzione;
Fonte:
http://www.box.net/shared/7n2ff035zj

• I gestori chiedono cifre esagerate per effettuare un semplice controllo sull’apparecchio (dai 50 ai 190 euro) disarmando quindi l’utente già vessato dalle bollette salate. Solo se la verifica dovesse registrare un errore superiore al ± 4% (valore comunque alto per un ERRORE!), non si dovrà pagare nulla;
Fonte:
http://www.aceaelectrabel.it/%24/Casa/Contatore/verifica.aspx

• Trattandosi di un sistema tele gestito, qualcuno maliziosamente si chiede se non sia possibile che le informazioni di rilevamento non vengano taroccate dal gestore all’insaputa dell’utente... risultano casi di persone che si sono trovate con tariffazioni diverse rispetto al contratto sottofirmato e casi di letture fatte a più riprese, poco chiare...
Fonte:
http://www.laparolaalconsumatore.com/2008/03/enel-c-chi-contesta-i-contatori.html
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=247724

• A quanto risulta dalle informazioni sul funzionamento, pare che, se non si preleva energia per oltre 20 minuti, sul contatore si accendono e restano accese due lucine per segnalare questo stato. Se l’apparecchio è posizionato fuori dalla propria casa, il problema è che tale indicazione può essere utilizzata da malintenzionati per visitare l’appartamento in vostra assenza;

• Succede con l'acqua:
"Bollette acqua illegittime, denunciati amministratori Acea"
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=18c05a40d7d92787

e con il gas:
"Gas, Eni accusata di truffa. Gli utenti pagano di più per una presunta manomissione dei misuratori"
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/05/29/gas-eni-accusata-di-truffa-gli-utenti.html

chi ce lo assicura che non lo facciano anche con la corrente elettrica?

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