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domenica 15 novembre 2015

“UNA DONNA UCCISA CON TROPPA CLEMENZA” AL TEATRO LE SALETTE.

La Compagnia teatrale Paltò Sbiancato nasce nel 2009 a Roma, intorno alla figura del regista Stefano Maria Palmitessa. Esponente romano di quella tendenza del teatro contemporaneo volta, in modo particolare, alla ricerca e all'estetica visuale. 
In “Una donna uccisa con troppa clemenza” si narra di una coppia che ha tutto: amore, benessere, status sociale, altruismo, la cui solidità è compromessa dall'amico generosamente ospitato e aiutato. Questi s’insinua tra marito e moglie e spinge la fedelissima e amatissima consorte al tradimento. Il marito a tale affronto invece di ricorrere a una punizione diretta, allo scorrimento di sangue, a una violenta reazione contro i due fedifraghi, stravolge le turpi attese. Non si lascia andare agli estremismi, alla clamorosità dei gesti, ad altisonanti decisioni, ma con calma e pacatezza sceglie inaspettatamente di perdonare (?). Del drammaturgo elisabettiano Thomas Heywood (1574? - 1641?) poco o nulla si sa.  Questo rappresentato è considerato il suo capolavoro; dramma di straordinaria sensibilità umana affidato a creature che non sono re, guerre o avventure ma il semplice quotidiano. Come avviene per altre tragedie di Heywood il titolo A Woman Killed with Kindness è una frase proverbiale. 
26 - 27 - 28 novembre 2015 ore 21:00 
29 novembre 2015 ore 18:00
Biglietto intero 15 euro, ridotto 12 euro  
Prenotazioni al 347.42.22.594

mercoledì 3 dicembre 2014

IL NUOVO SPETTACOLO DELLA COMPAGNIA PALTO’ SBIANCATO DI STEFANO MARIA PALMITESSA AL TEATRO VASCELLO

Compagnia PALTÒ SBIANCATO
11-14 dicembre 
Il dito sulla bocca
Segreti in filastrocca
di Donatella Ferrara
regia Stefano Maria Palmitessa
con (in ordine alfabetico)
Alessandro Calamunci Manitta, Mary Fotia, Alessandro Laureti,
Marina Lorè, Ornella Lorenzano, Monica Maffei, Eleonora Albrecht
musiche originali Pasquale Citera
scenografia Luciano Ciandra
coreografie Mara Palmitessa
assistenza alla regia Marina Lorè
Il gesto del titolo allude a segreti taciuti, rimossi o sventati. Le voci escono anche a labbra serrate, forzando l’uso fonetico-ritmico d’un linguaggio tra versi a rima, prosa vernacola e canto.
Le tonalità espressive modulate dall’autrice Donatella Ferrara trascorrono dal registro grottesco-tragico a quello ludico-metaforico, non di rado enfatizzando spunti di paradossale ironia e di esilarante comicità.
Il lavoro si articola in tre performance distinte, raccordate dalle note di una ballata che, dopo un abbrivio melodico-onirico, accoglie varie coloriture timbriche per comporle in un unico, consonante tappeto musicale.
Questa la sequenza in abstract.
- La Magrassa. Melologo sul male duale dell’anoressia/bulimia. Cinque i personaggi: le due ragazze ammalate, il loro demone figurato, il croupier, il narratore.
- L’Antonpofaga. Triangolo-thriller, più che altro un monologo. Una donna di professione cuoca, matura d’età, a suo modo romantica, illusa e delusa dall’amato sfuggente, avendo… il coltello dalla parte del manico, predispone il maschicidio con delirante proposito rovesciato.
- L’Assemblato. In un monologo brillante, ricco di humour, in blando romanesco, un batterista jazz da discoteca racconta la sua storia di dipendenza da alcool e droghe e rievoca il disastroso incidente del quale, tuttavia, in virtù di esperienze di meditazione e revisione della sua vita, ha saputo mettere a frutto gli esiti… strepitosi.
La canzone di raccordo: La ballata di Rosa. Una giovane madre narra con struggente tenerezza la vicenda vissuta dalla sua figlia più piccola abusata da un parente acquisito, presunto pedofilo, “lo zio delle caramelle”. 
Stefano Maria Palmitessa, esponente romano di quella tendenza del teatro contemporaneo volta, in modo particolare, alla ricerca ed alla estetica visuale, punta, nella sua regia, a valorizzare gli accenti espressionistici e surreali dei testi e a trascendere, con pochi elementi espansivi, lo spazio chiuso e ridotto della scena. In questa operazione è validamente supportato dai componenti della sua affiatata Compagnia Paltò Sbiancato

mercoledì 12 marzo 2014

IN SCENA: "L'offerta di Mirra", dalla tragedia "Mirra" scritta nel 1784 da Vittorio Alfieri

La compagnia teatrale "Paltò Sbiancato", facente capo al regista Stefano Maria Palmitessa, Vi informa con piacere che, tra poco, debutterà con la sua nuova pièce: 

"L'offerta di Mirra". 
"L'offerta di Mirra" è un adattamento della tragedia "Mirra" scritta nel 1784 da Vittorio Alfieri, realizzato da Francesca e Natale Barreca.
Il dramma è tutto interiore della protagonista. Vittima di una volontà superiore, soggiogata da un amore orrendo, Mirra, tormentata da contrasti inconciliabili, sola depositaria della sua angoscia, impossibilitata al dialogo con le persone di famiglia, rimane chiusa nella sua disperazione e nel suo terribile dolore, agognando l’unica possibile soluzione. 
Mirra, infatti, è stata condannata da Venere ad amare il padre a causa di un oltraggio alla bellezza della dea perpetrato da Cecri, sua madre. La giovane si è chiusa in stessa e nessuno, nemmeno la nutrice Euriclea, capisce il suo turbamento. Durante i preparativi delle nozze con Pereo, Mirra sviene e il ragazzo, convinto di essere antipatico alla fanciulla, si uccide. In un colloquio col padre Ciniro, Mirra si lascia sfuggire il suo segreto, quindi si suicida con la spada del genitore.

Il cast è composto da: Monica Maffei nelle vesti di Mirra e poi Alessandro Calamunci Manitta, Mariagrazia Casagrande, Mary Fotia, Tiziana Imperi e Marina Lorè.

La regia di Stefano Maria Palmitessa, esponente romano di quella tendenza del teatro particolarmente attenta alla ricerca ed all'aspetto visuale, si avvale della collaborazione di Mara Palmitessa per le coreografie, di Silverio Scramoncin per le musiche, di Silvano Martorana per la macchina scenica e dell'Accademia di trucco professionale per il trucco facciale degli attori. Il make-up in locandina è realizzato da Manuela Giorgino.

La pièce debutterà giovedì 03 aprile alle ore 21:00 
al Teatro "Le salette", in vicolo del campanile, 14 
(nei pressi di via della Conciliazione), Roma 
e sarà replicata venerdì 04 e sabato 05 alle ore 21:00
e poi domenica 06 aprile in doppia replica, 
alle ore 18:00 e alle ore 21:00.

Prenotazioni Biglietti: 347.42.22.594

Compagnia teatrale "Paltò Sbiancato"
Contatto Facebook: 

martedì 7 maggio 2013

“Lastre di ghiaccio”, la nuova pièce della compagnia teatrale Paltò Sbiancato

Per la regia di Stefano Maria Palmitessa, debutterà a Roma il 15 maggio 2013 e sarà in replica fino al 19 
(da mercoledì a sabato, ore 21:00; domenica, ore 18:00) presso il Teatro “Le Salette” di Vicolo del Campanile, 14 
(nei pressi di via della Conciliazione). 
Compagnia Teatrale Paltò Sbiancato
“Lastre di ghiaccio”, scritto da Francesca e Natale Barreca, consueti collaboratori di Palmitessa, racconta la storia di quattro donne che si conoscono appena e si frequentano poco anche se legate da vincoli di sangue: due madri e due figlie. Un incontro estivo svelerà la durezza dei caratteri, la loro determinazione e la freddezza decisionale. Tra ritmi incalzanti e scontri verbali si contrapporranno con le loro personalità, le loro scelte e i loro opportunismi rimanendo gelidamente consolidate nelle loro convinzioni. Un frammento veloce senza né un ” prima” e né un “dopo”, una sequenza staccata ed estrapolata in cui i personaggi non si lasciano scalfire da inaspettate rivelazioni. 
Stefano Maria Palmitessa, noto esponente di quella tendenza del teatro contemporaneo particolarmente rivolta all'estetica visuale, spiega con queste parole perché ha voluto metterlo in scena e cosa ci si deve aspettare dalla sua regia: “ L’azione in questo mio ultimo lavoro prevede quale componente essenziale elementi scenografici (draperies) che non rappresentano più l’ambiente sociale in cui prendono vita i personaggi dell’opera teatrale e non sono più neanche un fondale decorativo della stessa. Essi devono, con la mimica e una recitazione venata di “sense of grotesque”, condividere il dramma, sottolinearne i significati segreti; il testo dei fratelli Barreca mi è parso ideale a questo fine.”
Il cast è composto da Ester Albano, Mary Fotia, Mattia Genovesi, Monica Maffei, Eleonora Micali e Giulia Tuzzi. Le coreografie sono di Mara Palmitessa, le macchine sceniche di Silvano Martorana e le musiche di Silverio Scramoncin. Il make-up è a cura dell’Accademia di Trucco Professionale di Roma e il body painting è realizzato da Manuela Giorgino. 
Compagnia Teatrale Paltò Sbiancato
Stefano Maria Palmitessa: 347.42.22.594

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