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martedì 24 novembre 2015

DAGLI ORI DI CANOSA AI SEGRETI DEL PORTO DI BARI

Canosa e Bari tra tutela del patrimonio archeologico e segreti internazionali 
durante la Seconda Guerra mondiale
CanoSIamo, l’associazione dei canosini di Roma, organizza per il 4 dicembre p.v., dalle ore 18.30, presso l’UNAR (Unione Associazione Regionali Roma e Lazio), in via Aldrovandi 16, la lectureDagli Ori di Canosa ai segreti del porto di Bari”, narrazione e reading letterario ideato da Francesco Morra, autore del soggetto, delle ricerche storiche originali e della cosceneggiatura del documentario “2 dicembre 1943: inferno su Bari” andato in onda per La Grande Storia – RAI 3 nell'edizione 2014.
Introdotta dal presidente di CanoSiamo Nunzio Valentino e dal vicepresidente Salvatore Paulicelli, la serata sarà dedicata alle città di Canosa di Puglia e Bari durante la Seconda Guerra Mondiale: quali furono gli avvenimenti principali che interessarono le città durante il conflitto, come la popolazione visse gli anni della guerra, quali le misure prese a tutela dei principali monumenti - tra i quali il trasferimento degli Ori da Canosa a Taranto e da qui a Parma - l’emozionante salvataggio degli Ori da parte della Banca Commerciale Italiana, le relazioni storico-militari che legano i bombardamenti tedeschi di Canosa (6 novembre 1943) e Bari (2 dicembre 1943) svelando infine i segreti internazionali che si celavano al porto la sera del 2 dicembre 1943 e che videro la fuoriuscita del gas iprite dal cargo americano John Harvey.
L’autore narra, in un originale racconto orale, in un unico continuum, i suoi studi sulla storia della Puglia nel periodo bellico, tra i quali: “Salvi e intattissimi”. La Banca Commerciale Italiana e la protezione degli Ori di Taranto (1943-1945) edita da Intesa Sanpaolo e Top Secret Bari 2 dicembre 1943 – La vera storia della Pearl Harbor del Mediterraneo (Castelvecchi Editore).

La serata sarà arricchita da una serie di letture, quali ad esempio il prezioso scritto di Ungaretti su Canosa del 1934, poesie, foto e video multimediali dando la possibilità al pubblico di intervenire per portare il proprio contributo alla memoria della storia della guerra nelle città di Canosa e Bari.

www.studiostampa.com

mercoledì 11 marzo 2015

BERLUSCONI:ASSOLTO UN CORNO !

La soddisfazione per la sentenza della Cassazione che ha confermato l’assoluzione di Silvio Berlusconi è durata solo pochi secondi. 
Che appagamento ci può dare una sentenza che, pur riconoscendo l’inconsistenza delle teorie accusatorie, sostenute dalla pubblica accusa, lascia comunque inalterati i danni che cinque anni di calvario mediatico-istituzionale hanno generato all’accusato e a un’intera Nazione?
Abbiamo mandato in giro per il mondo un leader oscurato dall’accusa infamante di essere un maniaco sessuale a caccia di bambine, abbiamo messo alla berlina un’intera Nazione, abbiamo reso talmente debole, la nostra figura internazionale da essere travolti da qualunque speculazione economica e diplomatica.
Mentre la speculazione mondiale si apprestava ad approfittare di questo momento di sbandamento, molti Italiani brindavano a ogni notizia che indeboliva la posizione di Silvio Berlusconi, alcuni perché al sicuro da conseguenze economiche altri semplicemente per superficialità o faziosa ignoranza.
In effetti, per molti la crisi non era un grande problema, durante le crisi c’è sempre chi si arricchisce, gli speculatori, i protetti, delinquenti, strozzini e banche.
I problemi sorgono per le persone oneste, per quelli che non vivono di accoglienza pelosa, di cooperative fittizie, di prebende politiche e appalti truccati, e per gli onesti è stata una tragedia, case senza più valore ma super tassate, cartelle esattoriali impazzite, servizi pubblici sempre più scadenti o assenti e su tutto, la mano nera di Equitalia che mira ormai ai beni immobili, dei volgari eurini non gliene frega niente.
Assolto un corno.
Purtroppo per troppi Italiani, più interessati alla lotta politica, con qualunque mezzo, piuttosto che all’interesse primario della Nazione, sputtanare l’odiato cavaliere nero non aveva prezzo, peccato, però, che tutti gli Italiani, anche i peggiori nemici di Berlusconi, hanno pagato, insieme con lui, le conseguenze di questo ben architettato castello accusatorio … a dire il vero proprio tutti, tutti, no.
In realtà gli unici vincitori di questa storia, tutta Italiota, sono coloro che hanno contribuito, animosamente, alla costruzione del castello accusatorio dal quale sono scaturiti gli anni di barbarie ai quali abbiamo assistito.
Qualche magistrato ha fatto carriera, qualche giornale ha aumentato la tiratura, qualche giornalista è diventato direttore, qualche saltimbanco si è potuto spacciare per comico di grande levatura, senza considerare l’audience dei programmi spargi spazzatura.
Assolto un corno !
Le accuse indirizzate contro l’ultimo Presidente del Consiglio, eletto con elezioni democratiche, la condanna l’avevano già prodotta, una condanna che Berlusconi ha pagato in solido con la parte sana del Paese.
Tra la gioia dei detrattori dell’odiato cavaliere, siamo stati pian piano emarginati dalle decisioni dell’eurozona, siamo stati, di fatto, commissariati e con il “giochino” dello spread costretti a consegnare il Paese a Napolitano e compagni, lasciando decidere alla Troika chi doveva governarci.
Assolto un corno.
Che assolto e assolto, ha subito la peggiore condanna: ha dovuto consegnarsi e consegnarci a Mario Monti, ha dovuto assecondare il piano Merkel-Napolitano.
Assolto un corno !
Qui gli unici assolti sono i Giudici che hanno incardinato il processo e che come al solito, non solo non avranno alcuna conseguenza, ma continueranno indisturbati a fare carriera.

Giorgio Terzo Catalano

www.studiostampa.com

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