giovedì 16 maggio 2013

Fabio Sabbatani Schiuma (Pdl) e la sua battaglia sui Tassisti Romani

Scritto da Samantha Trancanelli | - Fonte: GIROMA  |

Fabio SCHIUMA
Di corsa, da una parte all'altra della città, con un incessante “porta a porta” per il rush finale di una campagna elettorale intensa ed entusiasmante. Fabio Sabbatani Schiuma, candidato Pdl per Roma Capitale, torna ancora una volta sull'argomento mobilità e soprattutto sulla situazione dei tassisti romani, una delle sue battaglie di sempre.
Partiamo proprio dalla situazione dei tassisti a Roma, un argomento a lei caro e una categoria alla quale lei è sempre stato vicino.
“Il tassista è il primo a soffrire il male di questa città, ossia della metropoli con la velocità media commerciale più bassa d’Europa. E questo deriva dal fallimento delle politiche sulla mobilità da parte delle giunte comunali. Il tassista non è facilmente sindacalizzabile, motivo della guerra “ideologica” fatta a loro da una certa sinistra, che incassa solo se sta bene fisicamente e può fare i turni di un lavoro “usurante”. Nessuno lo garantisce, ma ha gli svantaggi tanto del servizio pubblico, quanto dell’essere artigiano di se stesso”.
Come si può ovviare a questa situazione? Il primo intervento concreto da lei previsto?
“La lotta agli ncc abusivi deve essere più determinata: si comprano le licenze in qualche paesino sperduto e poi vengono a rubare il lavoro ai tassisti romani. E poi liberare le corsie preferenziali: non è pensabile non agevolare lo scorrimento di quello che resta un servizio pubblico. E poi ci sono battaglie da fare anche per la sicurezza dei tassisti, troppo spesso vittime di aggressioni e rapine, ma questo non lo dice mai nessuno. Così come non si parla mai di tanti bei gesti di riconsegna di oggetti smarriti dai clienti sulle vetture, ma si preferisce evidenziare le mele marce che poi stanno in ogni categoria”.
L’ultima: forse non tutti sanno che il tassista romano ha le tariffe più basse d’Europa. Come venire incontro a coloro che rappresentano il lato buono della categoria?
“Sfatiamo un vecchio e sbagliato luogo comune: il tassista guadagna sul numero delle corse e non sulla durata del tragitto. E poi, ditemi, ma è colpa sua se per arrivare dall’Eur in Prati, a volte, ci mette quasi un’ora? Contenere le tariffe, che sono comunque basse confronto ad altre città come hai giustamente ricordato, è possibile ammortizzando i costi di esercizio: io mi batterò per concedere loro il carburante industriale”. 

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