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mercoledì 21 agosto 2013

“Continueremo la nostra incisiva azione politica”

Acquapendente - Bandiere bruciate alla sede del partito, i vertici del Pdl locale ringraziano per la solidarietà.

Riceviamo e pubblichiamo - Il coordinamento comunale del PdL-Forza Italia di Acquapendente assieme a tutti i club associati, ringrazia i vertici del PdL nazionali, regionali e provinciali, gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti, nonché gli amici e tutti coloro che così massicciamente hanno dimostrato solidarietà, affetto e stima ai membri del coordinamento comunale del PdL-Forza Italia per il grave atto di intimidazione politica avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto.
Nell’occasione, con un ignobile gesto, sono state date alle fiamme il tricolore italiano e la bandiera di Forza Italia, entrambe poste in asta all’esterno della storica sede comunale del PdL-Forza Italia di Acquapendente.
Stima e apprezzamenti per tutti i membri del coordinamento e in particolare per l’ex capogruppo del PdL Maria Dolores Rappoli, a causa dell’ineguagliabile lavoro svolto durante la scorsa legislatura; per la responsabile della sede comunale Maria Margherita Bucci e per il dirigente del coordinamento, Evaristo Cerrini, per gli ottimi risultati politici tenuti in questi anni.
Ringraziamo in particolar modo: il coordinatore provinciale del PdL Giulio Marini, che è venuto a consegnare la bandiera di Forza Italia personalmente ad Acquapendente ai dirigenti locali, assieme al consigliere provinciale Laura Allegrini, e ad altri membri del coordinamento provinciale.
Siamo grati per la solidarietà pervenutaci al vicecoordinatore regionale del PdL Alfredo Pallone, al consigliere regionale Daniele Sabatini, al consigliere regionale Antonello Aurigemma, Giovanni Arena, Leandro Peroni, Francesco Battistoni, Andrea Di Sorte, Antonio Zapponi, Moreno Milletti e agli ex consiglieri comunali del PdL, Maria Dolores Rappoli, Giuseppe Buzzico e Domenico Piovanello e a moltissimi altri membri del partito e sindaci del PdL che si sono interessati alla vicenda.

Ringraziamo per l’interessamento e il riguardo pervenutoci: la segreteria di Angelino Alfano, Daniela Santanchè, Domenico Scilipoti, Giancarlo Bertollini, Fabio Sabbatani Schiuma, Laura Vanzani e i deputati europei del PPE, Antonio Tajani, Alfredo Antoniozzi, Paolo Bartolozzi, Alfredo Pallone.
Infine, ringraziamo il sindaco di Acquapendente Alberto Bambini, il segretario del Pd di Acquapendente Donatella Presilli, il consigliere comunale Andrea Occhione, Aurelio Terrosi e Alessandra Terrosi, per essersi personalmente recati sul posto per condannare l’accaduto.

Terminiamo ricordando a tutti i nostri sostenitori, agli amici e agli elettori, che certamente non ci faremo intimorire da un atto vandalico di palese matrice politica, guarda caso perpetrato proprio all’apertura della campagna elettorale estiva lanciata dal presidente Silvio Berlusconi, proprio il giorno successivo all’esposizione della bandiera del nuovo partito di Forza Italia.
Rassicuriamo che continueremo la nostra incisiva azione politica, non solo all’interno del PdL con la rinascita di Forza Italia la cui sede di Acquapendente è la prima della provincia di Viterbo, ma principalmente con interventi concreti a tutela del territorio, tra cui l’assoluta contrarietà alla centrale geotermica al confine con il Comune di Castel Giorgio e soprattutto per impedire la costruzione di termovalorizzatori sul suolo acquesiano, poiché si tratterebbe soltanto di un business milionario che distrugge l’ambiente e compromette la salute dei cittadini.

Coordinamento Comunale PdL Acquapendente
Costituente Forza Italia Acquapendente e territorio
Club “Forza Aquesio” nel PdL
Club “Della Libertà” nel PdL
Associazione “La forza dei Viterbesi” nel Pdl
Delegazione PdL frazione Torre Alfina
Delegazione PdL frazione Trevinano
Delegato Nazionale PdL
Responsabile PdL Giovani
Responsabile PdL Seniores

www.studiostampa.com

martedì 13 agosto 2013

Bruciati il Tricolore e la bandiera di Forza Italia

Riceviamo e pubblichiamo - Durante le prime ore della mattinata di lunedì 12 agosto, la storica sede del PdL di Acquapendente è stata oggetto di un grave atto intimidatorio di natura politica.
Infatti, la bandiera italiana tricolore e la vicina bandiera di Forza Italia, che si trovavano in asta ai lati dell’ingresso, sono state date alle fiamme. Non sappiamo se è stato messo in atto anche un tentativo di intrusione, in ogni il fuoco, oltre a distruggere il tricolore italiano e il vessillo di Forza Italia, ha danneggiato anche l’insegna del PdL sottostante.

Come responsabili del coordinamento comunale del PdL di Acquapendente e della costituente del nuovo partito politico di Forza Italia, non ci faremo certo intimidire da un atto così vile e meschino, frutto certamente della campagna politica denigratoria messa in atto contro il PdL-Forza Italia e soprattutto contro il presidente Berlusconi da una certa informazione politicizzata, nonché dai predicatori e fomentatori di odio che tutti conosciamo.


La sede storica del Coordinamento del PdL di Acquapendente è diventata, da pochi giorni anche la prima sede della Provincia di Viterbo ad accogliere una Costituente del nuovo partito politico di Forza Italia, quindi, è ovvio, che questo evento, insieme alla concreta attività politica svolta dai nostri dirigenti nelle ultime settimane, potrebbe sicuramente aver “infastidito” qualcuno.
Secondo noi, bruciare la bandiera di Forza Italia è solo un ignobile gesto politico messo in atto alla vigilia del “Giro della Libertà” organizzato da Silvio Berlusconi nella seconda metà del mese di Agosto, mentre ci sembra molto più grave l’imperdonabile atto di vilipendio al Tricolore italiano, un azione che offende tutta la Città come la Nazione intera.
Ringraziamo i moltissimi cittadini ed i politici che ci hanno telefonato o che si sono recati presso la sede del PdL per prendere visione personalmente dello scempio, manifestandoci grande solidarietà e forte sdegno per l’accaduto, di cui sono stati informati di organi provinciali, regionali e nazionali del partito.

Il PdL ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Acquapendente ed indagini molto serrate sono tuttora in corso. 

Fonte: Tuscia Web - Articolo Completo Qui

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venerdì 7 gennaio 2011

150 anni di Tricolore

Il Tricolore come bandiera italiana è una realtà sancita dalla Costituzione e chi non rispetta, tra le forze politiche, non fa il suo dovere e tradisce il suo mandato. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano difende a Reggio Emilia il valore simbolico del Tricolore.

Ma dalla scalata al campanile di San Marco dei ’serenissimi’ agli inviti alla disobbedienza fiscale in aree colpite da piogge o alluvioni, dagli insulti a politici con incarichi istituzionali per arrivare al Tricolore bruciato dai manifestanti anti-discarica in Campania, l’idea stessa dell’Unità nazionale come valore da difendere sembra messa in discussione con sempre maggior frequenza, in un clima di crescente discredito delle istituzioni.
Che Dio Aiuti la Nostra Patria !

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

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