venerdì 30 marzo 2012

Vigneti: lo stop ai diritti di impianto non è piovuto dal cielo

Il tema della liberalizzazione degli impianti viticoli, prevista per il 2015, ha tenuto banco anche a VinItaly, dove tutti (produttori e rappresentanti delle istituzioni) hanno espresso la loro contrarietà alla fine del sistema dei diritti di impianto. Il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, anche lui a Verona, ha chiarito la sua posizione in materia: preso atto del numeroso fronte di Stati contrari alla liberalizzazione, si è deciso di istituire un Gruppo di alto livello per esaminare tutta la questione, le possibili scelte e le loro conseguenze. Secondo Ciolos non è ipotizzabile una riproposizione tal quale del sistema dei diritti di impianto come quello attuale, ma si possono comunque individuare nuovi strumenti per evitare i pericoli che molti indicano.
Il commissario si è però tolto un sassolino dalla scarpa, sottolineando che la decisione di mettere fine all’attuale sistema non se l’è inventata la Commissione, ma fu presa nel 2007 dal Consiglio dei ministri agricoli.
Insomma, cambiare idea è lecito, ma far finta di niente no.

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