venerdì 7 dicembre 2018

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martedì 4 dicembre 2018

Dal 2010 mi batto per Lavoro e Pensioni !

Contratti di Lavoro, Pensioni e Giustizia !

Proposta G. Bertollini per Feriali e Festivi ! 

   1) Retribuzione oraria minima Nazionale €. 7,00. 
   2) Orario massimo giornaliero pari ad 8 ore. 
   3) Lavoro massimo settimanale 40 ore. 

Ogni infrazione deve prevedere: 

   1) Multe salatissime. 
   2) Sospensione dell’attività. 
   3) Ritiro Autorizzazioni - Chiusura definitiva. 

Libertà assoluta di orario di lavoro, ovviamente, non potendo superare l'orario massimo, andrà assunto il personale necessario a coprire i doppi o i tripli turni.

MAGICAMENTE FINIRANNO LE LOTTE PER IL LAVORO ! 

Pensioni a Quota 100 - Proposta G. Bertollini

Significa arrivare (per ottenere la pensione massima) a 100, sommando la propria età al numero di anni di versamenti, ad esempio: 
65 anni di età con 35 anni di contributi versati  (Totale 100) o 60 anni con 40 di contributi ecc. e si andrà in Pensione immediatamente a prescindere dall'età anagrafica. (Da calcolare l'anticipo per i lavori usuranti). 
Età massima per andare in pensione 66 anni, nel caso che al compimento dei 66 anni non si raggiungesse la Quota 100, si andrà comunque in pensione con una riduzione, sulla massima cifra prevista, del 3% per ogni anno mancante a fare 100, ad esempio: 
66 anni con 30 di contributi versati (Totale 96) daranno una pensione ridotta del 12% (3% x 4 anni mancanti) o con soli 24 anni di contributi (Totale 90) si avrà una pensione decurtata del 30% (3% per 10 anni mancanti).

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Splendida e riuscitissima serata al Teatro Eliseo di Roma per la presentazione dei vini del "Fornello".

Apprezzamenti lusinghieri per il "Fornellaio"

Primo assaggio del "BURIANO"

Primo assaggio del "Fornellaio"

Mescita del Chianti DOCG "BURIANO"

Col Dr Massimo Pozzar della "METRE"

Domande e curiosità sull'Azienda del Fornello

Grande interesse per i Vini del "Fornello"



Giancarlo Bertollini risponde alle domande

Il Dr Pozzar insieme al produttore "Milanti" apprezzano

Ricordo: Luca-Massimo-Giancarlo-Fabio
Il Dr Massimo Pozzar della "METRE" vigila sulla mescita
Giancarlo Bertollini illustra i vini ai tavoli
Giancarlo Bertollini ringrazia i partecipanti

La Serata Toscana con "Pozzar-Bertollini-Milanti" 
Al termine parliamo di Tappi e novità
     La caratteristica principale della Toscana è la sua varietà morfologica. Alternando mare e monti, colline e pianure è naturale una varietà nella cucina che si differenzia in ogni zona ma il cui comun denominatore è il largo uso della carne e i sapori netti e marcati. La cucina quindi si caratterizza per la proposta di prodotti tra i più particolari del patrimonio gastronomico nazionale rendendola tra le più amate e desiderate, unitamente alla grande scelta dei migliori vini per accompagnare al meglio ogni specialità. 
La serata di presentazione, presso il Teatro Eliseo, organizzata dal Club Gourmet col supporto del noto distributore "METRE" si è svolta con una eccellente partecipazione di buongustai desiderosi di approfondire le conoscenze Enogastronomiche. 
I piatti si sono succeduti con perfetto equilibrio e sintonia: 
Pecorino Toscano - Salame di cinta senese - Cecina - Bocconcino classico di bufala - Bocconcino affumicato di bufala, tutti abbinati ad un vellutato “FORNELLAIO” Sangiovese IGP 2017 dell’Azienda Fornello, di un bel colore rosso rubino con sentori di Ciliegia e Violetta, già equilibrato e rotondo, con giusti tannini destinati al miglioramento col tempo.
Fornellaio” è il vino tipico dell’Azienda Agricola Fornello.
Si è poi passati alle meraviglie: 
Acquacotta maremmana - Gnudi di ricotta e spinaci di Pisa - Pappardelle al cinghiale, Vino in abbinamento con i tre piatti: “BURIANO del Fornello” Chianti DOCG che si è presentato, limpido brillante dal colore rosso rubino (maturando tenderà giustamente al granato) dal profumo Vinoso, netto, pulito, caratteristico del Chianti di qualità, dal gusto equilibrato, sapido, leggermente acidulo, tannini ben presenti di corpo e struttura notevoli. 
In etichetta il Ponte Buriano, probabilmente lo sfondo sulla Gioconda di Leonardo.
E' il 1942 quando i fratelli Gentile acquisiscono l' Azienda da nobildonne fiorentine, della Famiglia dei Guillichini, per far fronte ai disagi che il periodo della guerra comportava ed alle necessità della famiglia. Nasce così l'Azienda, all'inizio denominata fattoria Gentile, che si estende dalle colline che da occidente dominano la vallata della città di Arezzo fino alle sponde del fiume Arno da cui è bagnata. Di grande interesse dal punto di vista naturalistico e paesaggistico dato che in parte ricade all'interno dell'area protetta della val d'Arno, Oasi del WWF e riserva di caccia, presenta anche consistenti tracce storico-culturali godendo del panorama del famoso ponte di Buriano dove Leonardo Da Vinci concepì alcune delle sue geniali invenzioni e riportato nel suo più famoso dipinto. Ottimamente collocata dal punto di vista logistico è situata a soli 7 Km dal centro di Arezzo lungo la strada che la unisce a Firenze. 
La parte più produttiva dell'originaria Azienda arriva a noi sotto l'attuale denominazione di Azienda FORNELLO, e mantenendo la sua storica tradizione si sta valorizzando e modernizzando la sua originaria vocazione di terra produttiva di uve Sangiovese per vino rosso certificato Toscana IGP e Chianti DOCG (a breve un SuperTuscan), di grandi qualità organolettiche molto apprezzate dai palati più fini e di uliveti dal sapore inconfondibile agrodolce, di estrema leggerezza e digeribilità. Inoltre, a seguito della insistente domanda di ospitalità e volendo contribuire anche al già consistente sviluppo turistico ricettivo della zona, si propone come rifugio riservato e raffinato di accoglienza all'interno di residenze in casali di età settecentesca. 
Infine privilegiando la qualità più che la quantità dei raccolti, si sta sviluppando l'indirizzo bionaturale della produzione proteggendo e valorizzando l'ecosistema di tutta l'area che in definitiva costituisce una realtà del food Made in Italy e fiore all'occhiello della Regione Toscana.

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venerdì 30 novembre 2018

UN PONTE SUL TEVERE è il nome del comune portale di Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina.

UN PONTE SUL TEVERE è un progetto e allo stesso tempo una metafora: un legame fra luoghi, epoche, popolazioni, culture e discipline, tradizione e innovazione, istituzioni e operatori economici, pubblico e privato.
Amici del progetto e del Contratto di Fiume “Tevere a Roma” firmato il Natale di Roma 2018 (oltre che del Tevere in sé), sono i professori Ruggeri Lenci – coinvolto fin dalle attività preparatorie dell’Associazione nel 2007, contattato all’epoca in quanto fra gli artefici dell’Ambito di programmazione strategica “Tevere” del Piano Regolatore Generale di Roma – e Antonino Saggio – con cui interagiamo correntemente a partire dalla sua innovativa iniziativa “Tevere Cavo”, essendo inoltre il Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma fra i membri del Consorzio Tiberina e i firmatari del Contratto di Fiume –. Due persone che abbiamo imparato ad apprezzare per la grande onestà intellettuale (e quindi anche per la competenza sui temi cui si rivolgono).

Non di UN PONTE SUL TEVERE ci scrivono, ma di un altro ponte, materiale e non metaforico: 
IL PONTE MORANDI DI GENOVA. 

Con il supporto della Pro Loco di Roma Capitale.  

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lunedì 26 novembre 2018

Mipaaft-Ismea: 340 aziende chiavi in mano sono in vendita nella Banca delle Terre Agricole.

Banca delle terre

Ismea


L’Ismea e il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo mettono in campo una procedura semplice e trasparente per garantire l’accesso alla terra e il ricambio generazionale: fino al 2 dicembre 2018 è possibile presentare la manifestazione d’interesse per il secondo lotto dei terreni in vendita sulla Banca nazionale delle terre agricole (BTA).

Il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio presenta gli obiettivi della Banca delle terre agricole, un progetto Mipaaft-Ismea che mette in vendita 7.700 ettari di terre agricole con un ricavo stimato in 160 milioni di euro, che saranno reinvestiti in agricoltura per i giovani.

Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea, illustra la grande opportunità che la Banca delle terre agricole rappresenta per rilanciare l'agricoltura e l'agroalimentare italiano, supportando i giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli attraverso la vendita di circa 340 imprese agricole chiavi in mano.

Giorgio Venceslai, responsabile Area servizi per le imprese di Ismea, spiega le caratteristiche del bando e le modalità di accesso alla Banca delle terre agricole di Ismea: disponibili oltre 7.700 ettari di terreno. Inoltre, per l'acquisto dei terreni i giovani possono contare anche su strumenti di sostegno al credito messi a disposizione da Ismea.




Scopri di più su www.ismea.it/banca-delle-terre

Una volta registrati sul sito, cliccando sulla regione che interessa, compaiono tutti i terreni in vendita con le loro caratteristiche principali
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Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

Una intervista decisamente interessante !

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