martedì 19 luglio 2016

De Carolis-Zeuge: l'italiano resta Campione del Mondo "Pugilato: De Carolis è inarrestabile e il titolo mondiale resta alla Montagnola".

„Il Campione del Mondo dei pesi supermedi è uscito indenne dalla sfida con l'astro nascente tedesco Tyron Zeuge. A fine incontro i cartellini dei giudici assegnano un verdetto di parità. 

La cintura resta alla Montagnola“. 
Parità. E la cintura Wba dei pesi supermedi torna a Roma con De Carolis. Il match che avrebbe consentito a Tyron Zeuge di diventare il più giovane campione mondiale
nella storia della boxe tedesca, è stato deciso ai punti. Un incontro molto equilibrato che però, come sottolineato in telecronaca anche da Alessandro Duran , va un po’ stretto a Giovanni De Carolis. Ma Luigi Ascani, insieme
a Italo Mattioli allenatore del pugile romano, lo aveva detto.
Per vincere a Berlino dobbiamo straconvincere”.
Ed alla fine il pronostico è stato rispettato.
IL TITOLO RESTA A ROMA - La cintura di campione del mondo,
turna dunque alla Montagnola. E più precisamente nel luogo in cui,
la bella favola di Giovanni e Carolis, è cominciata: la palestra popolare 
Team Boxe Roma XI. 
Non è stato facile farla arrivare in via Pico della Mirandola ed anzi 
il ritardo con cui è stata spedita da Berlino, ha suscitato anche qualche
polemica. Ciò che più conta è che però adesso è nelle mani di chi, anche 
Sabato sera contro il pugile considerato l’astro nascente della boxe tedesca, 
ha dato il meglio di se. Nonostante la differenza di età - Zeuge ha sette anni 
meno del campione romano - nonostante la sfida fuori casa e nonostante, diciamolo, anche la bravura dell’avversario, de Carolis si è fatto valere. 
Ed ha ottenuto un risultato importante, salutato con soddisfazione 
da tutto il suo team. 
LA SFIDA CONTINUA - La prossima difesa del titolo, ancora una volta,
si dovrà svolgere in Germania. A salire sul ring potrebbe essere proprio
il giovane Zeuge, che sicuramente ambisce ad una rivincita.
Oppure potrebbe esserci il longevo“King” Arthur Abraham, che proprio
Sabato sera si è esibito al Max-Schmeling Halle per il match di apertura
contro il norvegese Lihaug. L’ex campione del mondo dei pesi medi e supermedi, ha già sconfitto in carriera Giovanni De Carolis. Ma è stato
tanto tempo fa. E forse questo è un motivo sufficiente per ritenere che
possa essere proprio King Arthur, tedesco di origine armena, il prossimo avversario del campione romano. Una cosa è certa: la sfida pugilistica tra
Italia e Germania non finisce qui. 

Laureatosi campione del mondo nello scorso mese di gennaio, sconfiggendo ad Offenburg ...
Pugilato: De Carolis resta campione del mondo
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De Carolis Zeuge: l'italiano resta campione del mondo - Roma

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lunedì 18 luglio 2016

Passeggiando per la Città Eterna sulle note di Roma Capoccia.

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La Svizzera costringe McDonald a svelare gli Additivi usati in Europa - Ecco la lista.

Tempi duri per McDonald che deve farei conti con Putin. Adesso si ci mette anche la Svizzera.

MCDONALD’S e' stata costretta a svelare, la lista integrale degli ingredienti contenuti nelle sue preparazioni in Svizzera. . A causa delle diverse legislazioni alimentari, i prodotti McDonald’s non sono fabbricati allo stesso modo in ogni paese.


La situazione peggiore è in Canada e negli Stati Uniti, dove la legislazione alimentare permette l’utilizzo di additivi proibiti in Europa. Quindi siamo curiosi di vedere gli ingredienti usati anche qui in Europa. Una lista in cui figurano ingredienti chimici cancerogeni, allergici, reprotossici e neurotossici. Malgrado norme europee più restrittive, basta guardare la lista dei prodotti tossici usati nei McDonald’s in Svizzera per rendersi conto che molto dovrebbe ancora essere migliorato. 


Polydimethylsiloxane (E900)

Questo additivo è presente nei croccanti filetti di pollo, nelle porzioni di filetto di pesce, nel MacPoulet, junior al pollo, nelle McCrocchette di carne bianca, nelle patate fritte, nella Coca cola light.Tossicità : Il E900 è un additivo la cui tossicità è stata dimostrata e che ha dato luogo a una DGA (dose giornaliera autorizzata). La prolungata assunzione provoca reazioni ipersensibili, immediate o ritardate, allergie ed è cancerogeno a causa di potenziali residui di formaldeide e amianto. Esiste il rischio di problemi epatici e renali e di problemi del sistema nervoso. Il polydimethylsiloxane puro, quale sostanza chimica, corrode numerosi metalli, irrita la pelle, gli occhi e le vie respiratorie. Se ingerito causa nausea, diarrea e vomito. 

Diossido di titanio (E171) – Topping M&M’s choco

Tossicità : Malgrado questo additivo sia comunemente usato nell’alimentazione, nei cosmetici e nei prodotti farmaceutici, la non pericolosità del diossido di titanio è sempre più dibattuta. Il prodotto è classificato come cancerogeno (gruppo 2B) presso il Centro internazionale di ricerche sul cancro (CIRC) ed effetti genotossici sono stati dimostrati. La possibile fabbricazione del diossido di titanio sottoforma di nanoparticelle complica il suo trattamento da parte dell’organismo, con rischio di accumulazione. Il prodotto finale contiene residui a rischio : ossido di alluminio e/o diossido di silicio (≤ 2%), materie solubili in HCl (≤ 0,5% / 1,5%), materie idrosolubili (≤ 0,5%), tracce di metalli pesanti, di piombo, di antimoniom di cadmio, di arsenico e mercurio. 

Ester glycerol, acido diacetyltartrico, acidi grassi (E472e) Pane Big Mac, Big Tasty, Big Tasty Bacon, Cheeseburger, Double Cheeseburger, Cheeseburger Royal, Bacon & Egg McMuffin. Tossicità : Prodotti chimici che contrastano la digestione e l’azione dei succhi digestivi. Studi degli elementi della famiglia dei gliceridi condotti su animali hanno mostrato un blocco della crescita, aumento del volume del fegato e dei reni, cattiva assimilazione degli acidi grassi essenziali, riduzione delle dimensioni dei testicoli, problemi all’utero. 

Blu brillante (E133) – Topping M&M’s choco

Come la maggior parte dei coloranti, il E133 è sospettato di causare iperattività nei bambini. Tossicità : L’assenza di pericolo cancerogeno e genotossico della sostanza non è provata. Alcuni test sui topi hanno permesso di osservare l’apparizione di sarcoma localizzati. Può provocare o amplificare orticaria, asma, sintomi cutanei e respiratori, eccezionalmente anafilassi. E’ un potenziale neurotossico, può bloccare la respirazione mitocodriale, provocare sintomi gastro-intestinali. La sostanza pura è classificata Xn (nociva e R33 (rischio di effetti cumulativi). 

DI SEGUITO INVECE UNA LISTA CONOSCIUTA ORMAI DA ALCUNI ANNI: 

E414: gomma arabica. Si trova nelle salse e nei donuts di McDonald’s: può provocare riniti e asma. E330/E331: acido citrico e citrato trisodico. Si trovano nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald’s: possono provocare macchie della pelle e disturbi renali. E450/E452: polifosfati. Si trovano nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald’s: pericolosi, rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini (ma perché non anche gli adulti…). E322: lecitina. Si trova nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald’s: forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale. E211: sodio benzoato. Si trova nei sottaceti di McDonald’s: pericoloso, causa allergie ed è cancerogeno. E338: acido ortofosforico. Si trova nello sciroppo di cioccolata di McDonald’s: pericoloso, provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo. E339/E341: fosfato di sodio e fosfato di calcio. Si trovano nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald’s: pericolosi, provocano problemi digestivi, stessi effetti del E338. E422: glicerolo. Si trova nelle salse di McDonald’s: pericoloso, provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione. E1422: amido di mais modificato. Si trova nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald’s. E307: tocoferolo. Si trova nel pollo di McDonald’s: in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali. E220: anidride solforosa. Si trova nel pollo di McDonald’s: pericolosa, provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina. E407: carragenine. Si trovano nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald’s: in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro. E150: caramello. Si trova negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald’s: colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca. E620: glutammato monosodico. Si trova negli hamburger e nei formaggi di McDonald’s: pericoloso, abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald’s.

Per quanto riguarda più specificamente la carne, proponiamo l’ormai celebre sfilza di componenti di un hamburger di 80 gr di McDonald’s riportata dagli attivisti inglesi che hanno dato inzio al famoso processo McLibel: 46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti. 


Fonte: Terra Real Time

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giovedì 14 luglio 2016

Ci ha lasciati un grande uomo, un grande esempio, un grande amico. Ciao Annibale.

È morto lo storico sarto dei Papi

Addio ad Annibale Gammarelli contitolare della ditta di via di Santa Chiara Confezionò abiti talari a Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI


Se ne è andato l’ultimo sarto del Papa. È morto martedì 12 luglio Annibale Gammarelli, contitolare della storica sartoria di abiti ecclesiastici in via di Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, che realizza, tra le altre, le vesti dei Pontefici.
Il negozio, con laboratorio sartoriale al proprio interno, vanta una tradizione più che secolare. Fondato nel 1798 ha servito ben 12 Pontefici: da Pio IX a Papa Francesco. Le sapienti mani della famiglia Gammarelli hanno tagliato su misura abiti talari e soddisfatto desideri dei discendenti in Terra di San Pietro. Come quando Papa Giovanni XXIII chiamò Annibale e gli disse: «Gammarelli, vorrei un camauro. Mio zio - racconterà negli anni successivi il nipote Lorenzo - cadde dalle nuvole. Non non si dice mai un "no" ad un desiderio del Papa e dunque rispose: senz'altro, Santità , provvederemo immediatamente. Mio zio aveva una vaga idea di ciò che era un camauro e soprattutto non sapeva dove cominciare per confezionarlo e se a Roma c’erano artigiani in grado di soddisfare la curiosa richiesta. Dopo avere consultato enciclopedie di vario tipo si accorse che il camauro era molto ben documentato dal punto di vista figurativo, ma rimaneva il problema di come farlo e chi lo potesse fare. Fu presto risolto avendo in negozio il velluto del colore adatto ed una manodopera specializzata. Il tutto per la completa soddisfazione del Papa buono e l’orgoglio di avere esaudito un desiderio del Pontefice. In seguito è stato di nuovo confezionato per Sua Santità Benedetto XVI ma non in velluto rosso bensì in damasco bianco, da indossare nel periodo pasquale».
All’interno della bottega della famiglia Gammarelli sono stati confezionati innumerevoli abiti talari, non solo per i Papi ma anche per cardinali e monsignori di tutto il mondo. I negozi di abiti talari non sono numerosi ma si trovano anche a Milano, Firenze e Napoli.
Non mancano neppure all’estero ma quelli di Roma in particolare sono considerati più «alla moda». Per restare in tema di moda, ad esempio Giovanni Paolo II preferiva lo zuccotto più piccolo e tanti si adeguarono; così come Benedetto XVI rispolverò l’uso delle mozzetta rossa bordata di pelliccia indicando a vescovi e cardinali più rigore nel vestire. Abiti dal bianco avorio, al rosso ponsò dei cardinali, dal paonazzo dei vescovi al nero sacerdotale, il made in Italy fa tendenza anche tra gli uomini di Dio e non deve sorprendere una punta di ingenua vanità. Il cavallo di battaglia e fiore all’occhiello della bottega resta l’intramontabile abito talare bianco di satin di lana, la fascia di seta pura marezzata, una mozzetta rossa come le scarpe in vacchetta. È la divisa che nella sartoria ecclesiastica prepara, prima di ogni conclave, in tre esemplari - misura piccola, media e large, come da tradizione - per l’elezione del nuovo Pontefice.
Tessuti naturali, al bando zip o automatici. Qui la tradizione è sacra: esclusivamente asole e bottoni. I Gammarelli trattano anche con cardinali e vescovi consapevoli di un privilegio che esige riservatezza e compostezza.
Cattolici, lettori dell’Osservatore Romano per essere informati delle vicende d’Oltretevere, hanno servito il Papa anche come mazzieri ovvero, guardie del corpo di Sua Santità. Un’investitura dal significato simbolico e devozionale che ha investito anche Annibale, quinta generazione di questa storica famiglia. Ora toccherà alla sesta, con il nipote Lorenzo, che già lavora all’interno della ditta inserita, nel 2000, nell’elenco dei Negozi Storici di Roma, ed è probabilmente la più antica ditta della città ad essere ancora gestita da discendenti diretti del fondatore. L’Osservatore Romano, nell’edizione di domani (oggi ndr ), ne pubblica il necrologio: «Il giorno 12 luglio è mancato improvvisamente il Commendatore Annibale Gammarelli che si è ricongiunto ai suoi carissimi figli Marco e Nicola nella casa del Signore. Ne danno il triste annuncio la moglie Stefania, i figli Alessia con Martin, Stefano Paolo con Ilaria e le amate nipotine Veronica e Sofia. Il funerale sarà celebrato il giorno 14 luglio alle ore 10 presso la Parrocchia del Preziosissimo Sangue, via Flaminia Vecchia, 732».

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