venerdì 5 novembre 2010

Bertolaso lascia la Protezione Civile


Berlusconi: l'11 novembre va in pensione, perdita importante.
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Dopo 9 anni Guido Bertolaso lascia la Protezione civile. Ad annunciarlo e' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Al suo posto arrivera' l'attuale vice capo, il prefetto Franco Gabrielli.  'L'11 novembre Bertolaso dismette di essere capo della Protezione Civile e sottosegretario perche' va in pensione. E' una perdita rilevante e importante- ha detto il premier - stiamo cercando di trovare un modo per continuare ad avvalersi della sua 'capacita' superlativa'.

giovedì 4 novembre 2010

IL MIO AMORE OMO PER IL PREMIER

SE SONO UN GAY FELICE E' MERITO DI SILVIO
La mia dichiarazione d'amore a Berlusconi.
Se sono un uomo gay sereno e spesso felice lo devo in gran parte a Berlusconi e oggi è il momento di dirglielo pubblicamente. Per stare bene con se stessi e gli altri non contano proclami e ideologie, militanze politiche e di schieramento. Serve mantenere il lavoro e l'autonomia economica, cioè la libertà di vivere e pensare come si vuole. Berlusconi editore prima e uomo politico poi me l'ha sempre consentito di restare libero e fiero di me, fiero di essere e dirmi omosessuale. E di impegnarmi per la libertà delle altre persone omosessuali Nelle sue aziende ho lavorato per anni senza nascondere mai a nessuno la mia nuova condizione. Nel suo primo partito ho fatto una campagna elettorale europea incentrata sui diritti delle persone omosessuali con lui al mio fianco nei manifesti e col pieno sostegno della stampa a lui vicina. Come primo dei non eletti ho da lui ricevuto l'offerta di diventare portavoce di Forza Italia anche per quello che avevo detto di essere diventato. Ho ringraziato ma preferito tornare al mio lavoro di divulgatore storico e scientifico. E alla mia libera scelta di difendere ovunque, duramente se necessario, i diritti dei miei fratelli e delle mie sorelle. Che non hanno bisogno di chiacchiere e proclami ma di rispetto, amore, umana simpatia e, perché no, di gioviale goliardia. L'eros è il regno della libertà, non del paternalismo e dell'ipocrisia. Capisco il dolore e lo sconcerto di chi con me condivide una speciale sensibilità. E chi in buona fede è intervenuto a difesa degli umiliati e degli offesi. Non chi ne ha approfittato per l'ennesima politica strumentalizzazione. I diritti ed i doveri non sono né di destra né di sinistra ma patrimonio della civiltà. E in politica in Italia non li difende nessuno fino in fondo. Come Mastella bloccò Prodi sui Dico, così Giovanardi ed Alemanno stoppano Berlusconi sulle leggi proposte da Rotondi e Brunetta. Clericali e massimalisti tengono in ostaggio tutti e non fanno sconti a nessuno in cambio di voti che cambiano le maggioranze. Attenti amiche e amici organizzati a non pensare che la nostra sia obbligatoriamente una battaglia di sinistra. Vendola con l'orecchino, fidanzato e giustamente desideroso di paternità, da comunista cattolico nulla può sperare da un Vaticano aggrappato alla non negoziabilità della dottrina tridentina. Il nostro per questo non è un paese come gli altri, chi governa, chiunque sia, lo fa limitato nella sovranità, altro che Risorgimento e 150esimo dell'Unità d'Italia.
Nell'assenza forzata del diritto conta allora il rispetto vero da parte dei singoli eterosessuali, più che mai di quelli da cui dipende la qualità della vita quotidiana. Conta la non discriminazione nel lavoro e nella libera espressione della personalità. Non è certo Berlusconi che la limita, meno che mai le aziende della sua famiglia. Come tutte le grandi imprese multinazionali di scuola anglosassone, anzi, tutelano e promuovono differenze e minoranze, fonte di ricchezza creativa e specchio del mercato e della realtà sociale. In sette anni di militanza individuale per la dignità delle persone omosessuali mai da Silvio Berlusconi e dal suo mondo è arrivata una censura, anzi sempre sostegno, e libero spazio di espressione e umana solidarietà. Solo quattro casi ho registrato a mio danno di dura contrapposizione dopo il mio personale coming out da un boiardo leghista di Stato, da un potente cattolicissimo editore, dalla gelatinosa dirigenza de La7 e dalla reintegrata dirigenza cattocomunista di Rai3. Per il resto mi rallegro perché mi sento trattato come uguale, anche se un donnaiolo impenitente si dice felice di non essere attratto da suoi simili. Ricambio di cuore a proposito dei suoi gusti, e a ognuno felicemente il suo!
Bando ai vittimismi e ai complessi di persecuzione: sarà ancora una volta l'Europa a darci i diritti e i doveri che ci spettano e che non smetteremo mai di chiedere a gran voce. Ma non crocifiggiamo proprio noi omosessuali chi ci ha dato uno spazio mai sperato prima nella visibilità sociale e culturale e che di fatto ci protegge, perché si protegge, dall'oscurantismo antioccidentale.

Alessandro Cecchi Paone - Libero

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

S.Spirito in Saxia

domenica 31 ottobre 2010

AceaElectrabel - Bollette Gonfiate ?

Un avvertimento utile a tutti. (di Giancarlo Bertollini).
In data 18-08-2010 è stato sostituito il mio contatore da AceaElectrabel e, visto che gli addebiti (ultima autolettura luglio 2010) sono da sempre compresi tra i 70 ed i 90 Euro, con estrema preoccupazione Giovedì 28-10-2010 mi sono visto recapitare una Bolletta di €.1.728,74 con scadenza 09-11-2010; appena ripresomi dal colpo ho contattato il n.800.199.900 dove mi sono sentito dire che al telefono non possono fare nulla e di recarmi presso la Sede di Roma in P.le Ostiense, 2 cosa che ho prontamente fatto, presentandomi alle ore 9,00 del mattino ed attendendo pazientemente il mio turno che è arrivato alle ore 13e45 dove una, realmente pessima, impiegata di sportello, con modi estremamente sgarbati, mi ha detto che era tutto regolare e che se proprio non mi andava bene potevo scrivere per chiedere una rateizzazione; preciso che:
  1. vivo solo ed a casa rientro solo per dormire;
  2. sono ammesso al beneficio per la spesa sostenuta (Bonus Elettrico);
  3. la causa potrebbe essere dovuta ad una errata lettura del vecchio contatore;
  4. un allaccio abusivo da parte di ignoti o di cantieri che hanno lungamente operato nel palazzo;
  5. le ricerche effettuate per cercarne tutte le motivazioni hanno dato i risultati che trovate sottoindicati;
Chiedo un cortese intervento volto alla soluzione di questo problema al quale non ho possibilità di fare fronte.

                  Con i migliori saluti.
                                                 Giancarlo Bertollini

Numero Utenza 508637802
     POD IT002E5086378A

N.B.
La presente vale quale formale DIFFIDA ad adempiere, ricordando che solo la volontà di risolvere i problemi con la clientela può limitare il ricorso alle aule giudiziarie.

Descrizione:
Sono moltissime le famiglie che si lamentano di ritrovarsi con la bolletta raddoppiata dopo l'avvenuta sostituzione del contatore elettrico, da quello analogico a quello digitale.
Per verificarlo basta fare una semplice ricerca su Internet. Purtroppo però si scoprono anche tanti altri problemi legati al cambio di contatore:
• Pare che i contatori siano FUORI NORMA in quanto non risultano essere stati mai verificati dall’ufficio metrico che dovrebbe apporre un sigillo con caratteristiche normate: il profilo della testina della repubblica con la corona turrita e il numero dell’ispettore che ha eseguito la verificazione. In sostanza senza questa certificazione (obbligatoria per legge), nessuno può garantire che un kilowattora, pagato per giunta anche salato, sia davvero un kilowattora;
Fonte:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E90224,00.html

• Secondo quanto riferito da esperti i nuovi contatori elettronici, a differenza dei precedenti,misurano oltre alla "potenza attiva" anche quella "reattiva", facendoci pagare fino al 33% in più;
Fonte:
http://www.liste.unisa.it/pipermail/rdb-list/Week-of-Mon-20060403/000315.html

• I contatori sono stati sostituiti senza una corretta e specifica procedura e senza rilasciare ricevuta di alcun tipo;
Fonte:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=205723&L1=0

• Il gestore ha fatto pagare bollette a conguaglio spesso completamente fuori misura rispetto al consumo medio storico degli appartamenti e spesso parecchio tempo dopo la sostituzione;
Fonte:
http://www.ecquologia.it/sito/pag926.map?action=single&field.joined.id=47523&field.joined.singleid=47652
http://www.laparolaalconsumatore.com/2007/12/acea-electrabel-una-bolletta.html
http://forum.html.it/forum/showthread.php?threadid=1078399

• Grosse difficoltà per contattare i gestori attraverso il personale dei call-center che risulta essere per la maggior parte maleducato e impreparato;
Fonte:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1688739

• Casi di follia pura, le persone che si recano presso le sedi di alcuni gestori vengono letteralmente prese in giro, gli viene offerto un telefono da cui chiamare il numero verde del gestore stesso;
Fonte:
http://www.ecquologia.it/sito/pag926.map?action=single&field.joined.id=47523&field.joined.singleid=47652

• Visto la poca tolleranza dei nuovi contatori, si verificano spesso interruzioni della rete elettrica con conseguenti pesanti disagi (si pensi ai casi in cui per riavviare il contatore tocca recarsi negli scantinati);
Fonte:
http://www.repubblica.it/online/economia/contatori/contatori/contatori.html?ref=search

• A causa delle frequenti interruzioni di energia elettrica dovute alla poca tolleranza dei nuovi contatori, molte persone sono indotte a modificare il profilo contrattuale aumentando la richiesta di potenza e le relative bollette;
Fonte:
http://www.repubblica.it/online/economia/contatori/contatori/contatori.html?ref=search

• Con la "telelettura", l'utente non ha più possibilità di controllo "in tempo reale", rendendo difficoltose le contestazioni. L'onere del controllo della veridicità delle letture è quindi scaricato completamente sull'utente, che ovviamente è impotente a fornire documentazione “valida”. Se questo è vero per le persone giovani, figuriamoci poi per utenti anziani, diversamente abili, ecc.;
Fonte:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1447774

• Diversi utenti con la stessa fornitura di energia , si vengono a trovare in differenti condizioni di trattamento economico, per cause indipendenti dalla loro volontà e dovute solo al caso, in base al voltaggio che varia con la distanza dalla cabina di distribuzione;
Fonte:
http://www.box.net/shared/7n2ff035zj

• I gestori chiedono cifre esagerate per effettuare un semplice controllo sull’apparecchio (dai 50 ai 190 euro) disarmando quindi l’utente già vessato dalle bollette salate. Solo se la verifica dovesse registrare un errore superiore al ± 4% (valore comunque alto per un ERRORE!), non si dovrà pagare nulla;
Fonte:
http://www.aceaelectrabel.it/%24/Casa/Contatore/verifica.aspx

• Trattandosi di un sistema tele gestito, qualcuno maliziosamente si chiede se non sia possibile che le informazioni di rilevamento non vengano taroccate dal gestore all’insaputa dell’utente... risultano casi di persone che si sono trovate con tariffazioni diverse rispetto al contratto sottofirmato e casi di letture fatte a più riprese, poco chiare...
Fonte:
http://www.laparolaalconsumatore.com/2008/03/enel-c-chi-contesta-i-contatori.html
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=247724

• A quanto risulta dalle informazioni sul funzionamento, pare che, se non si preleva energia per oltre 20 minuti, sul contatore si accendono e restano accese due lucine per segnalare questo stato. Se l’apparecchio è posizionato fuori dalla propria casa, il problema è che tale indicazione può essere utilizzata da malintenzionati per visitare l’appartamento in vostra assenza;

• Succede con l'acqua:
"Bollette acqua illegittime, denunciati amministratori Acea"
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=18c05a40d7d92787

e con il gas:
"Gas, Eni accusata di truffa. Gli utenti pagano di più per una presunta manomissione dei misuratori"
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/05/29/gas-eni-accusata-di-truffa-gli-utenti.html

chi ce lo assicura che non lo facciano anche con la corrente elettrica?

venerdì 29 ottobre 2010

Regione Lazio: un bando per gli immigrati e i cittadini over 45

La Regione Lazio, Assessorato al Lavoro e Formazione, ha pubblicato un bando rivolto agli immigrati e ai cittadini over 45 che intendono creare nuova impresa oppure avviare un'attività di lavoro autonomo. Si tratta di un finanziamento finanziamento a fondo perduto dell'80% sul piano d'invenstimento, fino a un massimo di 24.000 euro.
Sono finanziabili i progetti riguardanti qualsiasi settore (produzione di beni, commercio e servizi), anche in franchising. Sono escluse le libere professioni che prevedono l’iscrizione agli ordini professionali e quelle che non costituiscono attività di impresa e che vengono esercitate senza l’iscrizione al registro delle imprese.
Il bando rimarrà aperto 24 mesi salvo esaurimento delle risorse.
Per sapere quali sono i requisiti, le spese ammissibili e scaricare la modulistica necessaria per accedere all'agevolazione, visitare la sezione Finanziare l'avvio e la crescita dove è possibile ricercare la scheda specifica della legge Bando over 45 e immigrati.
L’istruttoria e la successiva valutazione sarà effettuata da BIC Lazio secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

mercoledì 27 ottobre 2010

Il vino italiano torna a crescere negli USA

BEVERFOOD NEWS - È partita con un ottimo riscontro la prima tappa 2010 del Vinitaly World Tour (che vede la presenza di oltre 60 aziende e di Unaprol per l’olio d’oliva extravergine) Il Tour vede la partnership del nuovo super store del food italiano, inaugurato da un mese e mezzo nella Grande Mela e già consacrato dal NY Times come luogo imperdibile. La chiave del nuovo format di Vinitaly all’estero è formazione alle imprese, incontri diretti e degustazione aperta ai consumatori.
Il 27 a Philadelfia e il 28 Washington le due prossime mete.
Il vino italiano torna a crescere negli USA, rafforza il binomio con la cucina del Belpaese, tra le più amate dagli americani, e vede all’orizzonte delinearsi un vero sistema di promozione, distribuzione e formazione al servizio delle aziende italiane e dei consumatori locali. L’8^ edizione del Vinitaly United States Tour ha tenuto a battesimo la nuova formula all’estero della più grande fiera al mondo dedicata al vino e ai distillati, che ogni anno si svolge a Verona (7/11 aprile 2011), attraverso la partnership con Eataly, inaugurato a Manhattan un mese e mezzo fa e già consacrato dal NY Times come luogo di culto per chi ama e vuol conoscere il food italiano, per dare servizi ad alto valore aggiunto agli espositori italiani da un lato, ai compratori e ai consumatori americani dall’altro, ottenendo un ottimo riscontro mediatico, di operatori professionali e consumatori. La chiave del nuovo format è formazione alle imprese, incontri diretti e degustazione aperta ai consumatori il cui ricavato, a New York, è stato devoluto alla American Cancer Society.
Oltre sessanta aziende di Vinitaly hanno incontrato a Eataly importatori, ristoratori, responsabili delle vendite al dettaglio, opinion leader, giornalisti ed esperi di pubbliche relazioni per comprendere come approcciare per la prima volta o consolidare e ampliare la propria presenza negli States. Quindi, il pomeriggio è stata la volta dell’incontro faccia a faccia con compratori e operatori del food, mentre la serata è stato il momento della conoscenza con i consumatori, che hanno potuto parlare con i produttori e assaggiare i vini più noti e trendy come l’Amarone, il Ripasso, il Prosecco, il Pinot Grigio, il Barolo, il Brunello di Montalcino o il Franciacorta, ma anche quelli da vitigni autoctoni che stanno riscuotendo un sempre crescente successo come il Sagrantino, il Nero d’Avola e molti vini campani, pugliesi e molisani. “La nuova formula di Vinitaly in the World - spiega Mantovani - è frutto dell’evoluzione delle conoscenze maturate in dodici anni di esperienza all’estero, del confronto con le esigenze delle aziende che ci hanno sinora assicurato la loro fiducia ed è forte dell’accordo raggiunto col Ministero delle politiche agricole, che prevede la possibilità di finanziare, con i fondi dell’Ocm vino, la partecipazione di consorzi, associazioni e singole aziende vitivinicole a tappe di Vinitaly nei Paesi terzi. La collaborazione con Unaprol per l’olio extravergine di oliva, Buonitalia Spa e, su alcuni specifici mercati, con l’Ice, insieme ad Eataly crea i presupposti per un sistema di promozione unitario e soprattutto per una maggiore penetrazione e distribuzione dei prodotti del Made in Italy.”
A New York seguono nei prossimi giorni le tappa di Philadelphia il 27 e Washington il 28 ottobre presso l’Ambasciata d’Italia.
+ info: Servizio Stampa Veronafiere - Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.90 -83.14 - pressoffice@veronafiere.it - http://www.vinitalytour.com/ - http://www.vinitaly.com/

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

lunedì 25 ottobre 2010

Bandi aperti per le Imprese.

Ecco l'elenco di alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati alle imprese, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti consulta il sito @gevolazio (www.sviluppo.lazio.it/agevolazio) o chiama i Numeri verdi InformaLazio 800 264 525) e InformaPOR (800 914 625, per i bandi POR FESR).
- Incentivi a favore degli Enti locali e degli altri datori di lavoro pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili (LSU). Prenotazione on line sul sito www.incentivi.lazio.it.
- L.R. 29/96 'Imprenditoria giovanile': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.
- L. 266/97 art. 14 - Finanziamenti per lo sviluppo imprenditoriale in aree urbane depresse: il Comune di Roma finanzia progetti di investimento e sviluppo di piccole e micro imprese nuove o esistenti in aree di degrado urbano. Per saperne di più: http://www.autopromozionesociale.it/
- L.R. 19/99 'Prestito d'onore': obiettivo della legge è favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell'attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento. ATTENZIONE: in considerazione dell'insufficienza di fondi, per le domande presentate a partire dal 01/02/2009 sono sospesi i termini previsti per il completamento dell´iter valutativo, di cui all'art. 8.1 della DGR n. 1082 del 04/04/2000. Per tali progetti, l'istruttoria resterà pertanto sospesa fino ad espressa autorizzazione da parte della Regione Lazio. Vedi anche: http://www.biclazio.it/ .
- L.R. 2/85 - Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta 'nuova economia'. Per saperne di più: http://www.filas.it/ .
- L. 240/81 - Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più: http://www.artigiancassa.it/ .
- L. 949/52 - Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l'ampliamento e l'ammodernamento dei locali, per l'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: http://www.artigiancassa.it/ .
- L.R. 32/97 - Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza - Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l'acquisto o il rinnovo dell'autoveicolo e per l'installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: http://www.artigiancreditolazio.it/ .

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martedì 19 ottobre 2010

Pensioni: la Bomba delle Partite IVA

La Rete, come ha scritto anche Cristina Maccarrone su Walkonjob sta diffondendo a ritmo vertiginoso la dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, che a margine di un convegno ha detto: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale". Questo è o sarà a breve un fatto politico che, lungi il catastrofismo apocalittico, causerà sommosse di piazza.

I contributi degli iscritti alla gestione separata dell'Inps nella quale rientrano, fra gli altri, collaboratori a progetto e liberi professionisti stanno pagando contributi per ripianare i buchi dell'istituto di previdenza e pagare le pensioni di oggi.
Pensioni censurate: precari e partite Iva, l'Inps ruba il futuro in busta paga. Parla Anna Soru (Acta)

Pubblicato da Eleonora Bianchini alle 11:45

"Ci bastonano senza pudore ormai. E sono ben consapevoli che scatterebbe la rivolta sociale, per cui è meglio stare zitti". La Rete, come ha scritto anche Cristina Maccarrone su Walkonjob sta diffondendo a ritmo vertiginoso la dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, che a margine di un convegno ha detto: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

Questo è o sarà a breve un fatto politico che, lungi il catastrofismo apocalittico, causerà sommosse di piazza. I contributi degli iscritti alla gestione separata dell'Inps nella quale rientrano, fra gli altri, collaboratori a progetto e liberi professionisti stanno pagando contributi per ripianare i buchi dell'istituto di previdenza e pagare le pensioni di oggi. Ovvero di chi, prima della riforma, era a regime retributivo. I sindacati difendono i loro iscritti e tacciono sulla dichiarazione di Mastrapasqua. Noi abbiamo approfondito lo scenario insiema ad Anna Soru, Presidente di Acta, Associazione Consulenti Terziario Avanzato.
"La situazione è drammatica per tutti quelli iscritti alla gestione separata, sia collaboratori che partite Iva", spiega Anna. "In qualche modo siamo tutti precari".
Cosa pensi delle dichiarazioni di Mastrapasqua?
Ha confermato quello che diciamo da sempre. Ma credevamo che quanto meno sopravvivesse ancora il pudore.
E' sorprendente che nessuno reagisca. Non c'è la consapevolezza di quello che spetta con la gestione separata. Nei mesi scorsi abbiamo fatto una campagna per richiedere l'invio della busta arancione(che fornisce una proiezione annuale della pensione totale maturata da ogni lavoratore, ndr) ai liberi professionisti. Anche Sacconi aveva garantito l'invio a giugno, ma non si è visto nulla. Poi è arrivata la smentita dell'Inps che non prometteva più le proiezioni ma il conteggio di quanto era stato versato.
L'Inps ha comunicato infatti di fornire user e password per verificare online i contributi versati.
Anche questa strategia è solo un deterrente per insabbiare l'informazione. Tanti per pigrizia non vanno sul sito, ma aprono la posta che arriva a casa. E ripeto, le informazioni che vengono fornite dal sito sui contributi versati non sono leggibili in termini pensionistici.
I sindacati hanno reagito?
No, non hanno fatto nulla. Difendono i tesserati, chi è già in pensione o chi deve andarci. E che ha la gestione separata e ricade nel sistema contributivo generalmente non è iscritto.
Quindi a chi rivolgersi?
Acta sta valutando cosa fare, certamente useremo la Rete. Mastrapasqua sa benissimo che scoppierebbe la rivolta sociale se i lavoratori fossero informati. La proposta di Cazzola e Treu vuole modificare in senso migliorativo la riforma delle pensioni. Il fatto è che hanno risolto il problema del bilancio dell'Inps nelle nostre tasche. Non puoi chiedere il 26% di contributi se in cambio riceverai una pensione ridicola.
La riforma delle pensioni è stata il punto di rottura.
Sì, il nostro sistema è passato da retributivo a contributivo. Adesso è proporzionale a quanto hai versato, ma i coefficienti sono molto bassi e la rivalutazione è legata al Pil, peggiorato ora con la recessione. Per intenderci, anche se hai versato una cifra cospicua, la pensione lorda sarà intorno al 40% dell'ultimo reddito, nel peggiore dei casi al 30%.
Quindi tutti i lavoratori della gestione separata condividono lo stesso futuro pensionistico.
Sì. In particolare, tutti gli iscritti alla gestione separata rientrano nel regime contributivo. Negli anni Novanta, ai tempi della riforma, si pensava a un meccanismo per frenare la spesa pensionistica. Il risultato è che chi lavorava allora ha scaricato i costi sui lavoratori di oggi. I primi col nuovo regime andranno in pensione intorno al 2030. Quindi non fanno notizia e sono ancora meno numerosi, nonostante il trend in ascesa.
Negli altri paesi i lavoratori a gestione separata, però, riescono a fare proiezioni.
Sì, tutto è cominciato nei paesi del Nord. Sarebbe civile informare i lavoratori che almeno potrebbero pensare a una pensione integrativa. Certo, ma maggior parte non se lo può permettere visto che versa all'Inps il 26% dello stipendio.
In tanti hanno proposto in Rete di non pagare più i contributi.
Non è facile. Le multe sono carissime. O smetti di lavorare o paghi.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

Bando urgente: Finanziamenti a Fondo Perduto.

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