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lunedì 20 aprile 2015

Presentazione del Vostro Ufficio Stampa On-Line !

        Gentili Signori, 
Vi inviamo (con questa pubblicazione) una breve presentazione del servizio che lo “Studio Service di G.Bertollini” desidera portare alla Vostra attenzione.
UFFICIO STAMPA
Siamo specializzati in servizi di  “Ufficio Stampa on-line” con lanci d’Agenzia e cura in Rete. 
L'abbattimento dei costi di comunicazione per le PMI e gli Studi Professionali è oggi una realtà.
Lo “Studio Service di G.Bertollini”, realtà professionale che si occupa di comunicazione integrata e consulenze di marketing, è riuscito a creare l'Ufficio Stampa On-Line che è un nuovo modo di fare comunicazione d'impresa e che, per i costi contenuti, può servire anche le PMI e gli Studi Professionali.
L'Ufficio Stampa aziendale, in senso tradizionale, è un organo che ha costi elevati e può essere costituito solo in grandi realtà imprenditoriali; le Associazioni, le PMI, le Micro-Imprese e gli Studi Professionali quindi, non hanno la possibilità economica per poter strutturare una squadra che si occupi a fondo della comunicazione. 
L'Ufficio Stampa diventa così un appannaggio di pochi, come se questa “necessità” fosse un lusso che solo i grandi possono permettersi. 
La virtualizzazione dell'Ufficio Stampa e la sua conseguente esternalizzazione, è un modo di fare comunicazione dinamico e leggero, infatti, i Comunicati Stampain tutta velocità, sono lanciati direttamente a coloro che fruiscono dell'informazione: Agenzie Stampa, Testate, Giornalisti ecc. 
I Comunicati Stampa, inoltre, sono pubblicati sul Sito dello Studio e sui maggiori Siti del settore. 
Delegando la Gestione di un Ufficio Stampa all'esterno si ottengono ottimi risultati, facendo diventare la promozione, accessibile economicamente anche alle PMI, agli Studi Professionali, alle Micro-imprese e alle Associazioni.

La  Promozione del vostro Marchio, le informazioni inerenti le attività e gli eventi connessi, la condivisione dei  successi, far giungere i vostri messaggi ai professionisti e dare la giusta immagine aziendale, possono essere integrati tramite News inviate regolarmente e sempre con cadenza settimanale, ai Vostri potenziali Clienti, alle maggiori Testate Giornalistiche e Agenzie.

COSTI

Attivazione del Vs. “Ufficio Stampa On-line”: 
  • Euro 270,00 mensili al netto di IVA. 
  • Più  Euro 17,00 per ogni lancio.
Vi ringraziamo dell'attenzione ed inviamo 
i nostri saluti più cordiali. 

                                        Studio Service di G.Bertollini

 
www.studiostampa.com -  www.studioservice.com

lunedì 3 dicembre 2012

WhatsApp Messenger a pagamento o gratuito ?

WhatsApp Messenger è un'app di messaggistica mobile multi-piattaforma che consente di scambiarsi messaggi coi propri contatti senza dover pagare gli SMS. WhatsApp Messenger è disponibile per iPhone, BlackBerry, Android, Windows Phone e Nokia. 

Quello che non è chiaro è se il servizio offerto sia o meno gratuito. Sul web circolano molte bufale a riguardo, ma la verità è scritta nero su bianco sul sito ufficiale. Di seguito riportiamo i costi, attuali, per i vari sistemi operativi: 

IPHONE: l'applicazione è a pagamento. Scaricarla costa 0,79 centesimi, una tantum. Potete verificarlo qui.

ANDROID: l'applicazione è gratuita. Potete scaricarla. Il servizio è free per un anno. Dopo vi verrà chiesto di pagare 0,79 centesimi all'anno per mantenere attiva l'applicazione (potete verificarlo qui). Per conoscere lo stato del vostro account andate nelle impostazioni, "informazioni account" e "informazioni sul pagamento". Troverete la data di scadenza e il link all'acquisto. 

BlackBerry, Windows Phone e Nokia: vale quanto detto sopra per Android. 

Quanto abbiamo scritto è valido ad oggi (30 novembre 2012). Al momento non esistono altri costi aggiuntivi: non si paga nulla per gli sms, e sul sito ufficiale non vi è alcuna menzione circa promozioni attivate. 

In futuro, ci stanno già pensando, l'applicazione potrebbe avere dei costi annuali di abbonamento più elevati. Vedremo. 

www.studiostampa.com

venerdì 30 novembre 2012

Professionisti con ufficio in casa: come detrarre i costi

Le norme sulla deducibilità dei costi nel caso di uso promiscuo di un immobile, come abitazione e come sede per le attività professionali. di Francesca Vinciarelli
Lavoro da libero professionista, lavoro in mobilità, consulenze: sono diverse le situazioni in cui i lavoratori possono avere la necessità di avere l’ufficio nella propria abitazione.
Ufficio in casa:
detrazione del 50%
dei costi di gestione
Le spese sostenute per lo studio professionale in casa possono essere portate in deduzione ma solo dai titolari di partita IVA in fase di dichiarazione dei redditi. (Fonte PMI)
www.studiostampa.com

martedì 14 agosto 2012

DOVE C’E’ “CASTA” C’E’ ITALIA…

di GaspareSerra
(PILLOLE DI SPENDING REVIEW)

N° 1 - IL COSTO DELLA REPUBBLICA

Quanto ci costano i “Palazzi” del Potere?

Quanto costa agli Italiani mantenere un tanto pletorico quanto ipertrofico apparato politico-istituzionale?

Che la (Casta) politica italiana sia la più costosa d’Europa (probabilmente tra le più dispendiose al mondo!) è un fatto notorio

L’ITALIA, rispetto agli altri paesi europei, SPENDE in media IL 30% IN PIU’ PER I COSTI DELLA POLITICA.

Per l’esattezza (dati Uil):

  • OGNI CONTRIBUENTE DESTINA AL MANTENIMENTO DELLA macchina della REPUBBLICA circa “646 EURO” L’ANNO;

  • I COSTI DELLA POLITICA ITALIANA (diretti e indiretti) AMMONTANO A circa “24,7 MILIARDI” DI EURO (cifra, per intendersi, pari al 2% del Pil nazionale e ad oltre il 12% dell’intero gettito Irpef!).
Più in dettaglio (secondo quanto emerge dai rapporti sui costi della politica presentati da Uil e Confindustria):
  • GLI ORGANI DELLO STATO centrale (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio e Ministeri) COSTANO ai cittadini “3,2 MILIARDI” DI EURO l’anno (in media, 82 euro per ogni contribuente!);
  • le quattro più alte Istituzioni dello Stato (QUIRINALE, SENATO, CAMERA E CONSULTA) pesano sulle tasche degli Italiani per “2,2 MILIARDI” DI EURO;
  • il solo funzionamento della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (dati 2011) comporta spese per “477 MILIONI”;
  • i costi per il funzionamento dei MINISTERI (dati 2011) ammontano a “226 MILIONI”;
  • per gli Organi di REGIONI, PROVINCE E COMUNI (Giunte e Consigli) si spendono “3,3 MILIARDI” (ossia 85 euro per contribuente!);
  • ed Organi quali la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, il CNEL, il CSM ed il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia pesano sul bilancio dello Stato per “529 milioni” di euro.
Spulciando i conti delle due Camere, poi, si scopre che:
  • dal 2001 al 2011, il bilancio della CAMERA DEI DEPUTATI è salito da 749 milioni di euro ad oltre “1 MILIARDO e 70 MILIONI”;
  • mentre il bilancio del SENATO DELLA REPUBBLICA è passato da 349 milioni nel 2001 a “603 MILIONI” nel 2011.

Secondo la Banca d’Italia, in barba a ogni crisi, DAL 2001 AL 2010 LA SPESA PER LA PUBBLICA AMINISTRAZIONE E’ PASSATA (in rapporto al Pil) dal 48,1% AL 51,2%.

Questo è il normale costo di ogni democrazia”, si sostiene…

Ma quanto è “normale” il fatto che IN FRANCIA L’ELISEO E IL PARLAMENTO COSTANO “900 milioni” di euro l’anno (MENO CHE LA META’ DELLE PARI ISTITUZIONI ITALIANE) e in Spagna soli “700 milioni”?
Come spiegare il fatto che IN SPAGNA IL CONGRESSO DEI DEPUTATI COSTA soltanto “100 milioni” (MENO DI UN DECIMO DI MONTECITORIO)???
Come dar conto del dato “impressionante” per il quale (fonte la Stampa, 30/01/2012) IL PARLAMENTO ITALIANO COSTA PIU’ DELLA SOMMA DEGLI ALTRI QUATTRO GRANDI PARLAMENTI NAZIONALI D’EUROPA (la Bundestaq, la Assemblée Nationale, la House of Commons e il Congreso de Los Deputados), i cui costi di funzionamento solo complessivamente ammontano a 3,18 miliardi di euro l’anno?!

Come giustificare il fatto che (sempre secondo la Stampa) OGNI CITTADINO ITALIANO SPENDE “27,15 EURO” l’anno SOLO PER mantenere LA CAMERA DEI DEPUTATI, mentre:
  • uno francese 8,11 euro per la Assemblée Nationale (tre volte meno che in Italia);
  • uno inglese 4,18 euro per la House of Commons (quasi sette volte meno);
  • ed uno spagnolo 2,14 euro per il Congreso de Los Deputados (dieci volte meno)???

Cosa giustifica simili “sproporzioni”?
Delle due l’una:
  1. o l’Italia vanta la classe dirigente “migliore” al mondo, che conseguentemente merita anche un trattamento “unico” al mondo (il che, non fosse per altro, si contraddice con la constatazione d’avere l’unica classe politica, al pari di quella greca, al contempo “commissariata” da un tecnico, “sfiduciata” dall’Europa e “screditata” da ogni agenzia di rating!);
  2. oppure siamo di fronte alla più grande “truffa” orchestrata ai danni di un’intera Nazione da una vera e propria “Associazione politica a delinquere”!
Per quanto altro tempo tale odioso “spread” (tra il costo della politica italiana e d’oltralpe) sarà tollerabile???

LA DEMOCRAZIA HA certamente UN COSTO, tanto fisiologico quanto irrinunciabile…
MA LA POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO COSTI che definire “PATOLOGICI” è dir poco!

Il debito pubblico italiano ormai si attesta sui “2.000 miliardi” di euro, i conti dello Stato hanno più buchi di una gruviera (il pareggio di bilancio nel 2013 è solo un’ipotesi…), la finanza pubblica rischia il collasso (il debito pubblico ha superato quota 123% sul Pil, mentre molti enti locali rischiano il dissesto finanziario), la “stagflazione” è dietro l’angolo (una fase di pesante recessione coniugata ad una perdurante inflazione…).
In questo scenario l’aumento delle tasse per “far cassa” non è più una strada percorribile (la pressione fiscale italiana “effettiva” o legale, secondo gli ultimi dati della Confcommercio del luglio 2012, si attesta al 55%, facendo registrare un record mondiale!).
Prima di trovarsi costretti a metter mano al welfare ed alla spesa sociale, ovvero a tagli sulla “viva carne” delle persone (dai licenziamenti nel pubblico impiego alla cancellazione delle tredicesime…), è dunque un “dovere morale” per la classe politica mostrare un “sussulto di dignità”: provvedere da subito ad un taglio netto della spesa pubblica “parassitaria”!
In Italia è proprio la politica il principale terreno fertile per “sprechi e privilegi”.
Per tutto questo TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA NON E’ PIU’ UN’OPPORTUNITA’ BENSI’ UNA NECESSITA’ per il Paese!

LA CRISI economica e finanziaria NON HA CAUSE ESCLUSIVAMENTE ENDOGENE, essendo legata a filo stretto alla capacità di autoriformarsi dell’Europa ed alle strategie occulte della speculazione internazionale.
MA SULL’ITALIA PESA, diversamente o più che in altri paesi, anche L’INSOPPORTABILE FARDELLO di una classe dirigente inadeguata, DI UNA POLITICA “GATTOPARDESCA” sempre più obesa ed ingorda (praticamente un’“oligarchia insaziabile”!).

OGNI singolo CITTADINO PUO’ BEN POCO CONTRO LO STRAPOTERE DI CASTE consolidate, DI LOBBY coalizzate, DI POTERI FORTI ben radicati…
MA UN POPOLO CHE NON SENTE IL BISOGNO DI “INDIGNARSI” di fronte a insostenibili “sprechi” e insopportabili “privilegi”, che non mostra alcun moto di ribellione dinanzi all’autoreferenzialità, all’affarismo ed al professionismo politico di un’intera classe dirigente, E’ semplicemente UN POPOLO SENZA DIGNITA’!

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PANTA REI”

Riferimenti facebook:
L’ANTI-CASTA”

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