sabato 21 gennaio 2012

Tassisti e ... Tassinari !

Quando le sommosse sono supportate dalla mancanza di proposte serie ma solo da Odio e Resistenza a tutto e a tutti. 
Purtroppo dobbiamo partire da lontano, quando, in maniera non accettabile, si è iniziato a vendere le licenze facendole diventare la liquidazione del Tassista a fine lavoro. Per i nuovi che iniziano questa attività, le Licenze andrebbero date GRATUITAMENTE dal Comune a chi, avendone i requisiti, superi un esame. A fine Carriera lavorativa (anche prima dell'età pensionabile) il Tassista dovrebbe riconsegnare la Licenza al Comune e NON vendersela a chi crede. La liquidazione/Licenza (che attualmente è valorizzata in circa 120.000 Euro) andrebbe prevista facendo stipulare, al Tassista, una Polizza Vita OBBLIGATORIA di pari importo (con Premio Mensile ed ovviamente indicizzata) per poter esercitare la professione; la suddetta Polizza oltre a garantirgli la liquidazione (anticipatamente, in caso di volontaria cessazione dell'attività, o al momento di andare in pensione) garantirebbe anche la famiglia nel malaugurato caso di incidente o malattia. Per quanto riguarda i "vecchi" che hanno pagato o stanno pagando la loro Licenza, il Comune dovrebbe stipulare (sopportando i costi del Premio Mensile) la Polizza Vita per gli stessi, per gli anni di permanenza in attività rimanenti e facendosi riconsegnare la licenza GRATUITAMENTE al momento della cessazione dal lavoro. 


IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

3 commenti:

  1. Ad integrazione di quanto proposto, c'è da dire che le soluzioni ai problemi dovrebbero trovarsi "SEMPRE" tecnicamente e "MAI" Politicamente. Per equilibrare il lavoro (considerando le ore di "punta" e le ore "morte") il numero delle Licenze andrebbe commisurato al numero di presenze (tra abitanti, pendolari e turisti) e dovrebbe correttamente attestarsi ad una ogni 500 persone; pertanto, in una Metropoli come Roma, dove le presenze ammontano a circa 4milioni, non si dovrebbe superare il numero totale di 8000.

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  2. L'assicurazione da lei prospettata potrebbe essere una soluzione...però bisogna cambiare prima le leggi e regolamenti comunali, perchè se un tassista muore la licenza è il pane per i suoi eredi (vedi assicurazione) che possono lavorarla (se ne hanno i requisiti) o venderla.
    Vorrei sapere dov'è il problema se la licenza taxi comunale (gestita totalmente da un privato e con i costi solo a carico di quel privato con nessun onere da parte di stato, comune o cittadino), alla fine viene venduta pagandone regolarmente le tasse (e vi assicuro che le agenzie delle entrate sono molto attente a questi passaggi negli ultimi dieci anni). Se uno la riconsegna, ad ogni singola licenza corrisponde un concorso pubblico no? lo sapete quanti si presenterebbero per una singola licenza? e le istituzioni secondo Voi bandiscono concorsi singoli per singole licenze? o aspettano di far rientrare un certo numero di licenze per poi bandire un solo concorso? (nel frattempo così mancano i taxi in giro)? La vedo dura e se mim permettete "italiana". Saluti.

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  3. Apprezzo molto il Suo intervento (meno la considerazione su "Italiana") e comprendo il discorso in difesa della compravendita di Licenze ma resto dell'opinione di obbligare una Polizza Vita e restituirle, ovviamente lasciando il diritto di prelazione con voltura immediata agli eredi o se in vita agli stessi se interessati all'attività.

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Ogni commento costruttivo è gradito, ovviamente tutto quello che, a nostro insindacabile giudizio, verrà ritenuto non in linea col dovuto rispetto per gli altri, sarà eliminato.

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