martedì 4 agosto 2015

Movida Romana, Visconti: Amministrazione allenti la morsa su locali notturni.

Tra tasse, divieti e tolleranza zero i gestori di locali notturni della capitale sono le vittime prescelte dell'assalto dell'amministrazione capitolina nell'estate romana. Controlli e multe salate, davanti a clienti increduli e a turisti che certe restrizioni possono trovarle solo nella città eterna. Veri e propri raid della polizia municipale hanno già interessato decine e decine di pub dal centro storico, a Piramide, fino a San Lorenzo. E se é vero che non è più possibile consumare una birra neppure subito fuori l'uscio del locale, i gestori sempre più spesso raccontano di agenti pronti a multare per molto meno con atteggiamenti tracotanti che non tengono in nessuna considerazione la presenza di clienti, la prosecuzione del servizio nè l'immagine e il buon nome del locale stesso. A lanciare l'allarme è il presidente di Movimento Capitale Marco Visconti che in una nota afferma: "Ero capo segreteria dell'assessorato all'ambiente di Roma Capitale e fui tra i pochi che, nonostante l'ottimo rapporto con il sindaco Alemanno, contrastarono da subito l'ordinanza anti-alcol, non certo nella forma, ma nel contenuto: quella misura, seppure eccessiva, infatti, mirava a garantire l'attuazione di un più generale strumento anti-bivacco; ma oggi la situazione - prosegue Visconti - è ben diversa: il bivacco in questa città è diventato una cultura tra abusivi, vagabondi, rom e extracomunitari sdraiati in strada, eppure l'amministrazione manda fuori dal palazzo le sue guardie solo per vessare chi lavora e dà lavoro, specie se italiani, mentre - conclude il presidente di Movimento Capitale Marco Visconti - Bangladesh e Cingalesi continuano a proliferare senza regole ben descritte e soprattutto senza l'osservanza di alcun orario stabilito".  
Bivacchi a piazza Carpegna
di Marco Visconti Presidente del Movimento Capitale

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lunedì 3 agosto 2015

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