giovedì 16 ottobre 2014

LA MASSONERIA ROMANA SVELA IL SUO TESORO: LA CULTURA !

Un ciclo di incontri aperti al pubblico racconta aspetti dei più famosi artisti che si sono avvicinati alla Massoneria.
Il prossimo Sabato, 18 ottobre alle ore 17.00, nella Sala Capranichetta di Piazza Montecitorio a Roma si terrà il primo incontro sugli artisti che nel corso del tempo hanno vissuto esperienze legate al mondo massonico. “ARS AD LAPIDEM”, questo il titolo della serie di appuntamenti, racconterà il percorso terreno dei tanti personaggi che si sono distinti nel campo delle arti. Si comincia con “La pietra e la piuma - I poeti”. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.
L’introduzione è affidata a B. Nardacci e a raccontare i poeti è Q. Di Marco. I due si alterneranno con le letture di L. Monaco e S. Briccarello.
Il viaggio in questo mondo particolare porterà gli spettatori a scoprire aspetti poco conosciuti di personaggi che vanno da Foscolo a Carducci che fu tra l’altro sospeso dall’insegnamento e dallo stipendio per le sue posizioni socialiste e anticlericali; da un Pascoli amico dell’anarchico Andrea Costa e privato della borsa di studio per aver inneggiato all’attentato al Re Umberto I a un D’Annunzio primo testimonial per una pubblicità, da un Quasimodo impiegato in un grande magazzino e poi dipendente del Ministero dei Lavori Pubblici al Principe De Curtis in arte Totò, l’attore meno premiato del suo tempo, passando poi per l’irriverente Trilussa e un certo Casanova, riletto come intellettuale europeo al passo con i suoi tempi, per poi allargare l’orizzonte a Goethe, Neruda, Tagore, Coelho, Pessoa. La conclusione è prevista con la lettura di “Loggia Madre” di Kipling.
Questi eventi, organizzati e promossi dalla Regione Massonica Lazio degli A.L.A.M. (Antichi Liberi Accettati Muratori) hanno l’intento di proporre un uso del termine “massone” per un corretto utilizzo comune. Oggi dare del massone a una persona è percepito quasi come un’offesa ma resta difficile pensare di far questo nei confronti dei moltissimi premi nobel che hanno indossato il grembiulino o personaggi della storia italiana quali Garibaldi o il primo Sindaco di Roma eletto Nathan. Non ultimo e non meno noto quel giovane Mameli al quale dobbiamo l’Inno d’Italia e che forse scrisse l’incipit del testo intendendo rivolgersi ai “Fratelli (liberi muratori) d’Italia”. Una rilettura interessante e in alcuni casi sorprendente della nostra letteratura. 

mercoledì 15 ottobre 2014

COME DARGLI TORTO !?!




domenica 12 ottobre 2014

Luca Bagatin - Deformazione antimassonica: è il turno di quelli di Popoffquotidiano.it

Accadde già ai tempi del falso scandalo P2. I media, per distogliere l'attenzione dal malaffare politico dell'epoca (di maggioranza ed opposizione, che si spartivano il Potere), a chi davano la colpa ? Ai massoni ed alla Massoneria. Tanto con la Massoneria ce l'avevano già i preti e la Chiesa cattolica, sin da quando, nel XVIII secolo, la Santa Inquisizione fece torturare il poeta massone Tommaso Crudeli ed il conte Alessandro Cagliostro. Solo in quanto massoni.
E poi con i massoni ce l'avevano anche i regimi totalitari, fossero questi fascisti, nazisti o comunisti. 
Peccato che Licio Gelli ed i cosiddetti piduisti, siano stati tutti assolti con sentenze definitive nel 1994 e nel 1996, visto che non avevano complottato contro nulla e nessuno.
Anche oggi, taluni “giornalisti” in odor di massonofobia come quelli del sito Popoffquotidiano.it (si veda il link) che fanno ? Come Ferruccio De Bortoli associano il berlusc-renzismo alla Massoneria. Ma siamo seri ! Oltretutto ripubblicano gli elenchi di taluni massoni già impunemente pubblicati da “La voce delle voci”, cinque anni fa, che sono peraltro elenchi di persone onestissime che si sono - loro malgrado - trovate coinvolte nella vergognosa inchiesta di quell'Agostino Cordova che, negli Anni '90, introdusse in Italia una nuova Santa Inquisizione antimassonica e massonofobica. Che, oltre a dimostrare che un cittadino è onesto anche se è massone (e forse, visto che in Massoneria si insegna il rigore morale, lo è anche di più), si concluse nel seguente modo, come documentato anche dal saggio “Il lenzuolo del fantasma” di Bruno Auricchio, da me opportunamente recensito alcuni anni fa: la Suprema Corte di Cassazione stabilì che Agostino Cordova aveva palesemente violato la Costituzione della Repubblica Italiana agli Articoli 13 e 14, che stabiliscono che la libertà personale ed il domicilio sono inviolabili e non sono ammesse forme di detenzione, ispezione e perquisizione se non per atto motivato. Inoltre il Cordova aveva violato gli articoli 247 e 253 del codice di procedura penale.
Purtroppo, però, il danno economico per le casse dello Stato era ormai stato fatto e così il danno morale per i cittadini ingiustamente coinvolti (ovvero i massoni presenti in tale lista).
Il 23 settembre del 2003, il magistrato Cordova, sarà peraltro allontanato dal Tribunale di Napoli e giudicato inadeguato.
Che cosa vogliono dunque dimostrare questi “giornalisti” ? Nulla, se non spostare l'attenzione dell'opinione pubblica, dando la colpa - anziché ai servi della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, ovvero alla nefasta politica (mal)affaristica italiana degli ultimi vent'anni - alla Massoneria ed ai massoni !
Davvero triste e ridicolo, se pensiamo che la Massoneria è unicamente una scuola di elevazione spiritule e morale fatta da persone comunissime che, lontane da ogni dogma politico-religioso, decidono periodicamente di riunirsi in appositi Templi per meditare attraverso lo studio e l'interiorizzazione di simboli antichissimi ed ancestrali.
Consiglio a costoro, come già suggerii alla signora Antonella Beccaria del Fatto Quotidiano ed al sig. Paolo Brogi, di leggersi in merito il mio recente saggio “Universo Massonico” (Bastogi editrice). Lì sono spiegate, con taglio giornalistico e con relative interviste a studiosi ed eminenti personalità della Libera Muratoria, non solo la storia della Massoneria e dei suoi simboli, ma anche le varie inchieste giudiziarie in odor di massonofobia. Che tanto male hanno portato a tante gente onesta, oltre che alle casse dell'erario e, quindi, ai cittadini italiani. 
Ma al Potere, purtroppo, sono rimasti i soliti politicanti da strapazzo, che solo una sana resistenza popolare e libertaria, come ai tempi del Risorgimento, può riuscire a scalzare dalle poltrone. 
Luca Bagatin










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