venerdì 11 luglio 2014

SE ERAVATE BAMBINI NEGLI ANNI ’50 ’60 e ’70 DOVETE LEGGERE !

 1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
 2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo…
 3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
 4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
 5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
 6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
 7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
 8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
 9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.
14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere?
E a crescere e diventare grandi?

Se appartieni a questa generazione, condividi questo link con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione…. e anche con gente più giovane perché sappiano come eravamo noi prima!

(Paulo Coelho

www.studiostampa.com

Finalmente l’Ufficio Stampa alla Portata di Tutti !

L'Ufficio Stampa On-Line è un nuovo modo di fare comunicazione d'impresa, e che, per i costi contenuti, può servire anche le PMI.
L'Ufficio Stampa aziendale, in senso tradizionale, 
è un organo che ha costi elevati e può essere costituito 
solo in grandi realtà imprenditoriali;
le PMI, quindi, non hanno la possibilità economica 
per poter strutturare una squadra che si occupi a fondo 
della comunicazione.
L'Ufficio Stampa diventa così un appannaggio di pochi, 
come se questa “necessità” fosse un lusso 
che solo i grandi possono permettersi.
La virtualizzazione dell'Ufficio Stampa 
e la sua conseguente esternalizzazione,
è un modo di fare comunicazione dinamico e leggero, 
infatti, i Comunicati Stampa, in tutta velocità, 
sono lanciati direttamente a coloro che fruiscono 
dell'informazione: Agenzie Stampa, Testate, Giornalisti ecc.
I Comunicati Stampa, inoltre, sono pubblicati sul Sito 
dello Studio e sui maggiori Siti del settore. (www.studiostampa.com).
Delegando la Gestione di un Ufficio Stampa all'esterno 
si ottengono ottimi risultati, facendo diventare la promozione, accessibile economicamente anche alle PMI, 
agli Studi Professionali ed alle Micro-imprese.
Per Contatti: 

Referente: Giancarlo Bertollini ( www.studiobertollini.it ).
Fisso: 06.3972.1551 ( Studio Service di G.Bertollini - www.studioservice.com ).
Personale : 335.8071.159 (Giancarlo Bertollini).

giovedì 10 luglio 2014

You Reporter - Ultime On-Line !

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Il ringraziamento agli organizzatori della manifestazione
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Primo Incendio dell'anno, oggi pomeriggio, nel comune di Librizzi, in località "Cerannuli". L'incendio è stato domato in tarda serata con l'aiuto dei Canadair.
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Daniele Grifoni del Consorzio Lamma spiega come verranno elaborate le previsioni del tempo sulla base delle quali si deciderà se dare il via al trasporto della nave ve...
10 Luglio 2014

Visto che le nuove mode giapponesi si ispirano a noi, ecco un filo di storia italiana !

DUCATI: il modello Scrambler era principalmente destinato al mercato americano. Subì continue modifiche fino al 1968, quando uscirono i veri Scrambler con i motori a "carter largo", prima nella versione 250 e 350 e poi, nel 1969, nella 450.
La serie Scrambler comprende alcune moto con testate Desmodromiche ed è stata oggetto di continui ritocchi tecnici fino all'ultimo, quando uscì di produzione nel 1974.
Le ragioni del successo commerciale dello Scrambler sono molteplici. Innanzitutto, il telaio eccezionale (fu usato persino per le corse in pista, cosa probabilmente mai successa prima nella storia del motociclismo) e poi il motore tagliato su misura per la sua funzione. Non era la moto più veloce dei suoi tempi, ma le prestazioni globali e la posizione di guida perfettamente centrata ne fecero una delle moto più godibili del periodo. Inoltre, era estremamente elegante, con le sue linee arrotondate, classiche e moderne insieme, e i colori vivaci a far contrasto con la ciclistica nera e il serbatoio cromato. 

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