sabato 22 febbraio 2014

Kiev nelle mani dei rivoluzionari !

Yanukovich è fuggito nell'est dell'Ucraina dove denuncia "un colpo di stato" e forse lancerà la secessione. Liberata la sua antica rivale Julia Timoshenko. Grazie al sostegno dei lettori del Giornale.it il nostro inviato è tornato a Kiev per raccontare cosa succede in Ucraina. La testimonianza audio da Kiev di Fausto Biloslavo. 

DIARIO DA KIEV

Grazie al sostegno dei lettori del Giornale sono tornato a Kiev, la capitale ucraina, in mano ai ribelli di piazza Maidan, che da tre mesi sfidavano il regime del presidente Viktor Yanukovich. Come in tutte le rivoluzioni vige una buona dose di anarchia e desiderio di vendetta. 
La polizia, che prima era ad ogni angolo, è sparita e l'ordine viene garantito dai miliziani dei gruppi paramilitari come pravi sektor, l'ala destra,che sono riusciti addirittura a portarsi in piazza un blindato catturato nel sud alle forze di sicurezza (guarda il video). Il palazzo presidenziale è caduto nella notte senza colpo ferire.

Quel commando dei Marò che salvò dodici indiani.

2011: una task force italiana interviene in Afghanistan. 
Veri eroi, ma a New Delhi li hanno dimenticati.

Hanno rischiato la vita per salvarli, temerari e impavidi come nessuno mai. Non hanno esitato, armi in pugno, né tentennato un secondo. Ed è grazie al loro coraggio che il 3 novembre 2011, a trecento metri dall’aeroporto di Herat, in Afghanistan, i corpi speciali italiani della Task force 45, di cui fanno parte anche i Comsubin, i commando della nostra Marina militare, impediscono ai terroristi di ammazzare 31 civili. 
Fra questi 12 indiani.
I nostri Marò che «strappano» dalle mani dei kamikaze 12 cittadini indiani destinati a morte certa. Pochi mesi dopo, il 15 febbraio 2012, due nostri fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, finiscono prigionieri delle autorità indiane dalla memoria corta, che in spregio al diritto internazionale li arrestano e li tengono in India due anni senza nemmeno formulare un capo d’imputazione. Quel 3 novembre 2011 la Task Force 45 si trova di fronte a una missione complicata. Un commando suicida dei talebani formato da due persone, con addosso giubbotti esplosivi, affiancato da cinque miliziani armati fino ai denti, prende di mira il compound della Esko International, una società di logistica sotto contratto della Nato situata a 300 metri dell’aeroporto di Herat. Non lontano c’è la base Nato di Camp Arena, che ospita la Task Force 45. La notizia dell’agguato kamikaze giunge a Camp Arena alle 9.30. I tiratori scelti, gli elicotteri da trasporto e di attacco della Task Force 45, formata da incursori di esercito, carabinieri, aeronautica e, come detto, da reparto Comsubin della Marina, sono pronti. In pochi minuti inizia quella che il generale Luciano Portolano, comandante delle truppe alleate che guida l’operazione, descrive come «l'eliminazione della minaccia e l'evacuazione dei connazionali asserragliati all'interno del compound».
Nella sede della Esko ci sono 31 civili, sei dei quali italiani, un afgano e 24 stranieri. Dodici di essi sono indiani. I terroristi riescono a penetrare nell’edificio usando uno di loro come «testa d’ariete» umana, che si fa esplodere per squarciare l’ingresso. Prendono in ostaggio 18 civili. La Task Force 45 viene attivata all’istante. Scatta il blitz del Gruppo interventi speciali antiterrorismo dei carabinieri e del Gruppo operativo incursori della Marina. L’attacco è rapido, preciso. Tutti i terroristi vengono eliminati e i civili, compresi i 12 tecnici indiani, liberati sani e salvi, senza un graffio e portati via, al sicuro, da sei fucilieri del San Marco.
Un’operazione da più parti definita «da manuale» che lascerà sul terreno, per fortuna solo ferito, un carabiniere del Gis, colpito da una scheggia. A missione conclusa, al Camp Arena giunge il console indiano, che ringrazia il nostro generale. Subito dopo l’operazione portata magistralmente a termine anche dai Comsubin della Marina italiana, il generale americano Stanley McCrystal, ex comandante delle truppe alleate, afferma: «Ho osservato il lavoro e la professionalità di quella Task Force 45 e credo che gli italiani sarebbero orgogliosi dei loro soldati».
Due anni dopo, marzo 2012, ad un mese dall'arresto di Latorre e Girone, l’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, allora Capo di Stato Maggiore della Marina, accoglie i militari del Battaglione San Marco di rientro dall'Afghanistan ricordando due cose: che Latorre e Girone, quel 15 febbraio 2012, si trovavano sulla petroliera Enrica Lexie per proteggere l’equipaggio, fra cui anche degli indiani, e che grazie ai Marò del reparto speciale Comsubin, 12 tecnici indiani presi in ostaggio dai talebani sono tornati a casa salvi e liberi: «L’India - afferma Binelli - non potrà dimenticare che il nostro team proteggeva l’equipaggio della nave, composto anche da 19 marinai indiani, né potrà dimenticare che proprio uomini del San Marco hanno contribuito qualche mese fa alla liberazione di alcuni tecnici indiani tenuti in ostaggio da terroristi nella zona di Herat». 
E invece lo hanno dimenticato. 

di Luca Rocca - Fonte IL TEMPO

QUI LA VICENDA DEI NOSTRI MARO' !

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Il Forlanini fa acqua Piove dal soffitto sui malati vegetativi.

L’unità riabilitativa d’eccellenza, inaugurata 3 anni fa, cade a pezzi.
Ci sono casi come Eluana Englaro. Ragazzi in coma dopo un incidente automobilistico, o pazienti con minima coscienza che comunicano grazie a un computer. Ma la struttura all’avanguardia che doveva fare scuola in Italia, inaugurata al Forlanini il 2 marzo 2011, alla presenza del presidente della Repubblica Napolitano, fa acqua. Letteralmente piove dal soffitto. «C’è una stanza simbolo che è già la terza volta che si bagna dal controsoffitto in diversi punti e dobbiamo correre via con i pazienti» dice Giacomo Giujusa, rappresentante dell’Associazione dei familiari dei malati ricoverati nell’Unità di cure residenziali intensive (Ucri), l’unico per malati in stato vegetativo e con minima coscienza realizzato in una struttura sanitaria pubblica e oltre a riabilitazione e assistenza garantisce prestazioni specialistiche e diagnostiche. Nell’unità è possibile effettuare la "videoterapia" con proiezione di filmati e immagini legati a momenti significativi della vita del paziente prima del coma (ogni posto letto è dotato di tv lcd con dispositivi multimediali), vi è una palestra per la riabilitazione neuromotoria e spazi dedicati ai familiari. Ma ci sono alcuni «però». Le stanze «scrostate» e che «fanno acqua» continua Giujusa. I promessi 30 posti sono ancora fermi ai «primi 10» letti. Funziona «tutto» ma «solo grazie alla buona volontà». «Abbiamo solo 2 figure bravissime ma senza contratto definitivo». E così i familiari di malati così gravi vivono nell’apprensione di perdere la dottoressa «Gabriella Pellegrino, specializzata in riabilitazione» e «la logopedista, Alessandra Matano, che fa lo svezzamento dalla tracheotomia». Servono «contratti stabili» e «un progetto di riabilitazione di anni». Oggi, i 3 medici che affiancano il primario, Remo Orsetti, «c’è anche il dottor Paolo Consoli» sono in servizio dalle 8 alle 20. «Se c’è un evento improvviso la notte - spiega Orsetti - ci sono i medici di guardia della terapia intensiva».
«Forse fin dall’inizio la struttura meno indicata per l’Ucri era proprio quella del Forlanini, meglio il San Camillo - dice Marco Lelli, segretario aziendale Nursind, il sindacato degli infermieri - Lo dimostra il fatto che le riparazioni hanno solo tamponato falle di una struttura costruita su "fondamenta d'argilla", quindi un grosso elogio a chi si prodiga in un’assistenza così particolare e delicata». Oggi sulla mancanza di risorse umane, Raffaele Piccari, delegato Nursind presenta le richieste alla direzione aziendale. 
«Gli stanziamenti per fare 30 posti letto sono contenuti nella delibera del gennaio 2013: un milione di euro vincolati ma nessun intervento effettuato dalla Regione» dice il consigliere regionale Fabrizio Santori. «Dopo la vergogna dei pronto soccorso della nostra Regione, con malati a terra su materassi e operatori medico-sanitari allo strenuo, tra l’altro già finito in Procura, la scarsa trasparenza nelle nomine a direttori Asl e degli ospedali, ecco la vergogna sui mancati interventi all’Ucri. E - conclude Santori con una domanda - dove sono finiti i 467mila euro per il Pronto Soccorso?».

di Grazia Maria Coletti - Fonte: IL TEMPO

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Venezuela, un popolo che lotta e muore dimenticato dai media !

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venerdì 21 febbraio 2014

KIEV: FAUSTO BILOSLAVO TORNA IN UCRAINA




Kiev, l'inferno che in Italia non capiamo !

di Fausto Biloslavo - Ven, 21/02/2014 - 08:23

A Kiev non è in corso una lotta impari tra democratici buoni e cattivi del regime ma una battaglia per il potere. Le scene di guerra in Europa dopo la mattanza dell'ex Jugoslavia sono un pugno allo stomaco, anche se la gente comune non capisce bene cosa stia veramente accadendo in Ucraina.
Non è come ce la raccontano per imbambolarci gli intellettuali militanti stile Bernard-Henri Lévy, che si sono innamorati della primavera araba e vorrebbero importarla a Kiev. Non è una lotta impari fra democratici manifestanti che inseguono l'Europa unita ed i cattivoni del regime sodali dei russi. È difficile separare con l'accetta buoni e cattivi da una parte o dall'altra. All'inizio, tre mesi fa, le manifestazioni erano pacifiche in nome dell'utile cavallo di battaglia della mancata firma, all'ultimo minuto, del presidente Viktor Yanukovich, filo russo, dell'integrazione verso l'Europa. Adesso è una lotta per scalzare il regime e conquistare il potere. Non solo: molti dei combattenti di queste ore nella capitale ucraina hanno un'idea di Europa tutta loro diversa, se non opposta, ai burocrati di Bruxelles. L'opposizione più «moderata» ha alle spalle colossi come la Germania e la Polonia, che giocano una partita anti russa. La famosa piazza Maidan, scintilla della guerra civile che si sta scatenando in queste ore è paragonabile, per importanza, a piazza Duomo a Milano. Immaginate che sotto la Madonnina dei ribelli in mimetica comincino a erigere barricate isolando un'area di due chilometri quadrati. E sotto galleria Vittorio Emanuele dei ragazzotti in tenuta da combattimento arruolino volontari per le Brigate nere che libereranno l'Italia dai comunisti, fuori tempo massimo. A Kiev, nel municipio occupato, accadeva lo stesso con l'Upa, l'Esercito di liberazione ucraino che durante la seconda guerra mondiale combattè contro i sovietici. Inevitabile che di fronte allo stallo del negoziato politico i duri e puri di Maidan abbiano deciso di marciare sul Parlamento, come è capitato martedì. Lo scontro con la polizia è subito degenerato in pistolettate con morti e feriti. La piazza era piena di arsenali nascosti. Un déjà vu con il crollo sanguinoso della Jugoslavia, ma a Kiev manca il fattore etnico sostituito dal solco profondo fra l'Ucraina occidentale anti russa e quella orientale attratta da Mosca. Non a caso Leopoli, capitale dell'Occidente e altre città sono in mano ai rivoluzionari. Mentre dalla Crimea, dove il Cremlino ha ancora una base con sommergibili nucleari, partono per la capitale i militanti filo regime.E Kiev sta in mezzo. I miliziani anti Maidan, pure loro armati e pronti a tutto, nei giorni di calma innalzavano dei cartelli con scritto: «Ex Jugoslavia, Tunisia, Libia. L'Ucraina è la prossima?».Le ingerenze americane, come quelle russe non mancano, ma hanno superato il livello di guardia con l'aggravante di continuare a raccontarci solo dei manifestanti europeisti ammazzati dalla polizia e non degli agenti uccisi sull'altro fronte. In realtà è in atto una battaglia cruenta della nuova guerra fredda fra Washington e Mosca. Il problema è che non si muore nel lontano Afghanistan o in Siria, ma a Kiev, in Europa.


www.gliocchidellaguerra.it

Fonte: l'inviato Fausto Biloslavo

BORGNA, SCHIUMA: «AVVERSARIO POLITICO CHE RICORDO CON STIMA E AFFETTO».




SVILUPPO LAZIO: Comunicazioni dall'Agenzia - Opportunità !

      Primo piano


Grande successo del bando per le start up

Rimarrà ancora aperto fino al raggiungimento della soglia massima di prenotazioni utili per l'eventuale scorrimento delle graduatorie
 

Rilanciare il distretto di Civita Castellana

La Regione firma un protocollo d’intesa con obiettivi a lungo termine

Occupazione, migliorano le aspettative delle imprese

E' quanto mostra la rilevazione Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro

Più ricerca italiana in Europa, vincere la sfida

Discussi in un incontro al Cnr opportunità e limiti del nostro sistema

Premio "Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile"

Iniziativa della Camera di commercio di Roma, il bando scade il 15 marzo

International Open Data Day

Il 22 febbraio maratona di monitoraggio dei progetti finanziati dalle politiche di coesione

Provincia di Roma, bando “Promotori Tecnologici per l’Innovazione”

La scadenza per presentare progetti è il 28 febbraio

Bandi aperti

Opportunità e agevolazioni gestite da Sviluppo Lazio, dalle società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali
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giovedì 20 febbraio 2014

Massacro a Kiev, «i morti sono almeno 100». Evacuati i palazzi del potere, si spara per strada

La polizia della Transcarpazia passa con i manifestanti. La polizia autorizzata ad aprire il fuoco sui manifestanti per autodifesa.
La tregua annunciata mercoledì dal presidente Viktor Yanukovich è durata appena qualche ora. Le proteste a Kiev sono riesplose, se possibile, più violente di prima. Dopo i 28 morti di mercoledì, giovedì il bilancio degli scontri sarebbe di «almeno 100 morti e oltre 100 feriti», come ha riferito alla Cnn il capo dei servizi medici a Kiev. 67 i poliziotti fatti prigionieri dai manifestanti. 
La polizia ucraina ha invitato gli abitanti della capitale ucraina a restare a casa. 

Fonte: Corriere della Sera - Articolo Completo QUI !

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Tariffe Taxi - Scritto il 17 luglio 2012 e sempre attualissimo !




mercoledì 19 febbraio 2014

SVUOTACARCERI: Atto Senato n.1288 - XVII Legislatura




PMI: Normative, Aggiornamenti e NEWS !




SANREMO: 1969 AMATO E INDIMENTICABILE !

martedì 18 febbraio 2014

Ritenuta del 20% sui bonifici dall'estero. Ecco come funziona questa FOLLIA !

Dal 1° febbraio banche obbligate alla ritenuta del 20% sui bonifici in arrivo dall'estero alle persone fisiche. Le ritenute saranno automatiche (a meno di precedente richiesta di esclusione) e spetterà poi al contribuente dimostrare che le somme non hanno natura di compenso "reddituale". Ecco le risposte degli esperti ai quesiti dei lettori del Sole24Ore che spiegano come funziona questo prelievo. 
QUAL È LA DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE 
ALLA BANCA PER EVITARE LA RITENUTA? 
La documentazione da esibire presso l'istituto di credito che intervenga nella riscossione della somma proveniente dall'estero è costituita, principalmente, dall'autocertificazione con il quale il beneficiario attesti che il flusso finanziario estero incassato non costituisca un reddito di capitale (art. 44 co. 1, lett a), c), d), h) del TUIR) o un reddito diverso di cui all'art. 67 co. 1, lett. b),c),f), e) e h) del TUIR. 

di Stefano Mazzocchi 

Fonte: Il Sole24ORE - Articolo Completo QUI !

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lunedì 17 febbraio 2014

«La Stampa» tra i finalisti dello European Press Prize

Il progetto di datajournalism sul dissesto idrogeologico in Italia nella shortlist per la sezione “Innovation”del premio dedicato alle eccellenze del giornalismo.
La Stampa vola in finale allo “European Press Prize”, il riconoscimento internazionale dedicato alle eccellenze del giornalismo, con il progetto di datajournalism sul dissesto idrogeologico in Italia. Una mappa interamente navigabile che analizza e compara rischio idrogeologico e consumo di suolo regione per regione, le vittime per frane e inondazioni negli ultimi cinquant’anni nonchè gli ingenti costi che gravano sulle casse dello Stato per far fronte alle emergenze.  

Il lavoro interattivo - realizzato dai giornalisti Lidia Catalano e Paolo Bernocco con i grafici del laboratorio torinese Tangerine Lab - è stato selezionato tra i sei finalisti della sezione “Innovation” «per il contributo al giornalismo del futuro» tra oltre 300 candidature provenienti da ogni testata d’Europa.  

La giuria, presieduta dal guru del giornalismo britannico Harold Ewans, avrà ora il compito di scegliere «i migliori tra tanti lavori di eccezionale qualità» nelle sezioni “Investigative reporting Award”, “The distinguished writing Award”, “The commentator award”, “The Innovation Award” e “The special Award”. Lo scorso anno il premio per l’innovazione è andato a “The Guardian” con il vasto progetto interattivo sui London Riots, i disordini che hanno sconvolto la capitale britannica nell’agosto 2011. I vincitori dell’edizione 2013 voleranno a Londra il 17 marzo per la cerimonia ufficiale di premiazione.  


ALLERTA: Formaggi Francesi e Distribuzione Francese !




Attività estere, come aderire allo scudo fiscale

Regolarizzazione spontanea di capitali e investimenti detenuti all'estero e non dichiarati: modello e istruzioni per aderire alla sanatoria.

Scudo fiscale sulle attività estere

È disponibile online il modello ad hoc per la “voluntary disclosure”, l’istituto previsto dall’art. 1 del D.L. 28.1.2014 n. 4 come forma di sanatoria, ovvero la collaborazione volontaria finalizzata alla regolarizzazione delle attività finanziarie e degli investimenti detenuti illecitamente all’estero. L’Agenzia delle Entrate ha ora reso disponibili sul proprio sito la bozza della richiesta di adesione allo scudo fiscale e le due schede (“richiedente=R”, relativa ai dati del richiedente, e “attività=A”, relativa alle attività estere rilevanti, da comunicare all’Amministrazione finanziaria) da allegare alla domanda per attivare il processo di regolarizzazione delle attività detenute all’estero e non dichiarate.

=> Sanatoria sui capitali all’estero: istruzioni in Gazzetta

Chi può aderire allo scudo fiscale

Possono accedere allo scudo fiscale le persone fisiche, le società semplici e le associazioni equiparate, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato che intendano comunicare volontariamente al Fisco, e quindi regolarizzare, i capitali e gli investimenti detenuti all’estero in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale. La richiesta può essere presentata da uno o più richiedenti congiuntamente, o dal rappresentante del richiedente o procuratore o altra persona incaricata di assisterlo nella procedura. Non possono invece aderire alla sanatoria coloro che siano venuti formalmente a conoscenza di verifiche, accertamenti amministrativi o procedimenti penali in materia di violazione di norme tributarie sulle attività estere rilevanti.

Attività oggetto di sanatoria

Le attività che possono essere oggetto di sanatoria sono le attività estere rilevanti detenute fino al 31 dicembre 2012 e non dichiarate nel modulo Rw del modello UNICO. L’adesione alla disclosure deve riguardare tutte le attività detenute e tutti i periodi di imposta per i quali non siano scaduti i termini per l’accertamento o la contestazione della violazione degli obblighi di dichiarazione previsti per chi detiene capitali o investimenti all’estero.

Modello di domanda

Il modello di domanda pubblicato sul sito dell’Agenzia può essere utilizzato l’attivazione della procedura di collaborazione volontaria sia a un singolo contribuente con più attività estere sia a più soggetti cointeressati nella stessa attività (compilando in maniera distinta più schede R e una singola scheda A per ogni attività da far emergere). La domanda non è revocabile e in base al contenuto dell’istanza l’Agenzia delle Entrate quantificherà i corrispondenti redditi e le conseguenti imposte, interessi e sanzioni dovute.Sanzioni penali sono previste per chi nell’ambito della regolarizzazione spontanea di capitali e investimenti esibisca o trasmetta atti o documenti in tutto o in parte falsi, nonché per chi fornisca dati e notizie non rispondenti al vero.

Scadenze

Le istanze di regolarizzazione dovranno pervenire entro il 30 settembre 2015, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegnate direttamente a una delle sedi dell’ufficio centrale per il Contrasto agli illeciti fiscali internazionali (Ucifi) dell’Agenzia delle Entrate, anche su supporto informatico non riscrivibile. Per maggiori informazioni consultare l’area dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. 

PMI: Aggiornamenti e Ultime NEWS !

Pronto il decreto attuativo che salvaguarda la quinta tranche di lavoratori esodati dalla Riforma delle Pensioni: le anticipazioni del ministro Giovannini.
Classifica e profilo delle professioni meglio pagate nel 2014, con stipendio annuo da 45mila euro: dai Manager nei settori Commercio Elettronico, Food & Beverage, Sanità ed Export agli sviluppatori di App.
Annunci di lavoro: le figure più ricercate e le assunzioni previste per il primo trimestre 2014 dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
Regolarizzazione spontanea di capitali e investimenti detenuti all'estero e non dichiarati: modello e istruzioni per aderire alla sanatoria.
Novità in arrivo per la mediazione tributaria per gli atti notificati dal prossimo 2 marzo: i chiarimenti dell'Agenzia.
Evento a Roma promosso da ADP Italia e dedicato alle tre leve per la crescita delle imprese in ambito HR: “Semplificazione, Innovazione e Crescita”.
Prorogato al 14 febbraio il termine per iscriversi alla “Palestra delle Professioni Digitali”, percorso formativo dedicato ai giovani laureandi e laureati.
“Crowdfunding - Corso Base: cos'è, come si usa, perché”: percorso formativo a Napoli in programma per il 19 febbraio 2014.

SMAU Bari 2014: due giornate dedicate all’innovazione, alle start-up e alla formazione attraverso la realizzazione di oltre 50 workshop.

domenica 16 febbraio 2014

L’Università eCampus presenta il libro “Storia dei Servizi Segreti Italiani”

COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 19 Febbraio p.v. - ore 18e30 - si terrà presso l’Università eCampus in via del Tritone 169 la presentazione del libro “Storia dei Servizi Segreti Italiani” di Antonella Colonna Vilasi.  

L’autrice, attraverso uno studio rigoroso e puntuale dei fatti storici, scevro da qualsiasi faziosità, ripercorre le tappe dell’intelligence italiana dagli esordi ai giorni nostri. Elemento prezioso del libro le interviste a ex direttori dei servizi segreti che si raccontano per la prima volta, mettendo da parte lo storico vincolo di riservatezza e silenzio: un punto di vista inedito che fornisce una serie di spunti di riflessione sui tanti avvenimenti che hanno segnato la storia del Belpaese. 
I saluti iniziali saranno affidati a Rita Neri, responsabile della sede di Roma dell’Università  eCampus, quindi interverranno Gianluca Ansalone, docente di Strategia e Geopolitica Università La Sapienza di Roma, Carlo Jean, generale esperto di strategia militare e geopolitica e Francesco Rutelli, già presidente Copasir. Coordinerà il giornalista Pino Nazio.

Antonella Colonna Vilasi è presidente del Centro Studi sull'Intelligence - UNI, riconosciuto dal MIUR come ente scientifico universario.  E' stata la prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell'intelligence. Collabora con diverse riviste scientifiche, pubblicando articoli su intelligence e sicurezza. Insegna intelligence in numerose agenzie ed università.

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 Info e contatti:
Studio Scopelliti-Ugolini 
+393495487626