sabato 23 novembre 2013

LA PAGINA DELLA SCIENZA !




OLIMPIADI 2024, LA CANDIDATURA DI ROMA DIVENTA SEMPRE PIU’ CONCRETA

Potrebbe non essere più soltanto un’ipotesi la candidatura dell’Italia, o meglio di Roma, per i Giochi Olimpici del 2024. Non c’è ancora l’ufficialità, ma dopo l’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra il Premier Enrico Letta, il Presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio Thomas Bach la possibilità si fa davvero concreta.  Thomas Bach ha “benedetto” Roma come candidata per le Olimpiadi 2024, esortando a modo suo Letta a firmare la candidatura. Il Presidente del Consiglio ha infatti ricevuto in dono una penna su cui sono incisi i cinque cerchi olimpici, il dono è stato accompagnato dalle incoraggianti parole del presidente del Cio "Credo che - Letta ndr - sappia come usarla”.
A fine incontro sia Bach che Malagò si sbilanciano, il primo ha dichiarato: ”Il premier Letta ha espresso chiaramente l’interesse dell’Italia per una candidatura ai Giochi del 2024. Sarebbe una candidatura forte e apprezzata che al Cio verrebbe accolta con simpatia perché l’Italia è un grande Paese di sport ed atleti di livello”. Il Presidente del Coni invece si spinge ancora più in la: ”Abbiamo acceso almeno le luci di posizione in vista di una candidatura italiana? Assolutamente sì, anche qualcosa di più”. 

Fonte: Roma Capitale NEWS

www.studiostampa.com

venerdì 22 novembre 2013

"Per salvare le nostre piccole imprese dobbiamo uscire dall'Euro"

"Per salvare le nostre piccole imprese dobbiamo uscire dall'Euro" 
(Magdi Cristiano Allam, Intervento nell'Aula del Parlamento Europeo, Strasburgo, 20/11/2013). 
In Italia su circa 4 milioni e mezzo di imprese il 95% sono micro, il 4,5% sono piccole, lo 0,5% sono medie. Producono il 57,7% del Pil e creano il 64% dei posti di lavoro.
Nei primi nove mesi del 2013 sono fallite quasi 9 mila aziende. Chiudono circa 1.000 partite iva al giorno. Il paradosso è che le aziende muoiono perché vantano dei crediti e il principale debitore insolvente è lo Stato che deve 130 miliardi alle imprese. 
Per un verso c’è la scure delle tasse che arrivano al 70% dall’altro la ghigliottina della stretta creditizia. Come si può parlare di moneta unica se in Germania l’imprenditore ha il denaro all’1% mentre in Italia il tasso praticato dalle banche oscilla dal 5 fino al 20%? 
L’euro ha devastato i piccoli imprenditori che hanno fatto grande l’Italia. 

domenica 17 novembre 2013

Agnesi: dopo 190 anni, chiude lo storico mulino

Video Interviste - Cliccate QUI !
A Imperia chiuderà i battenti lo storico mulino del pastificio Agnesi, e i lavoratori temono per il futuro di tutto lo stabilimento che quest'anno avrebbe compiuto 190 anni. 

RaiNews24 - Servizio di Lucia Pescio. 

www.studiostampa.com

STAMPA: Cronache e Aggiornamenti