martedì 10 dicembre 2013

Sottrasse due borse ad ambulante, Claudia Macrì: "Condannata per aver svolto il mio dovere"

Intervista al 'Maresciallo Coraggio' condannata a 2 anni e 8 mesi per un episodio risalente al giugno 2010: "Me l'hanno fatta pagare perché ho dato fastidio a qualcuno". 
"Hanno trovato un pretesto per condannarmi perché forse ho rotto le uova nel paniere di qualcuno". A parlare è la vigilessa del I Gruppo Centro Storico Claudia Macrì, conosciuta alle cronache romane come il 'Maresciallo Coraggio', condannata lo scorso 6 dicembre a due anni e otto mesi di reclusione, nonché all'interdizione per lo stesso periodo dai pubblici uffici, con l'accusa di concussione per aver sottratto due borse ad un venditore ambulante senza redigere l'apposito verbale.
IL MARESCIALLO CORAGGIO - A distanza di qualche giorno la vigilessa, originaria di Buenos Aires, ancora non riesce a credere a quanto accaduto e fornisce la propria versione dei fatti su quanto accaduto l'11 giugno del 2010 nella zona di piazza di Spagna. Claudia Macrì era finita sui giornali lo scorso mese di agosto in quanto vittima di una aggressione a calci e pugni da parte di un gruppo di giovani nomadi 'pizzicate' dall'agente della Polizia Locale di Roma Capitale sotto la fermata della metropolitana Spagna mentre borseggiavano alcune turiste. 

Fonte: ROMATODAY - Articolo Completo QUI !

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