lunedì 9 dicembre 2013

I negozianti del centro con la «vigilessa di ferro» «È innocente, le hanno teso una trappola»

La difesa di Claudia Macrì: «Non ho rubato le borse false e quell'abusivo ancora le vende all'ingresso della metropolitana».
ROMA - Per il presidente dell’Associazione Via Condotti, Gianni Battistoni, «è un’eroina, caduta in una trappola. Su di lei ci metto la mano sul fuoco: una vigilessa brava, onesta e leale, una delle poche persone a lottare veramente contro l’abusivismo commerciale. Purtroppo in Italia chi fa il proprio lavoro diventa ingombrante. Condannata per aver rubato due borse false? Un’accusa ridicola, fa ridere».
Foto PROTO  -  Claudia Macrì
NOVE ANNI - L’eroina in questione è la «vigilessa di ferro», come la chiamano a piazza di Spagna ormai da nove anni, Claudia Macrì, argentina di Buenos Aires, vigilessa del I Gruppo, condannata venerdì scorso in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione per concussione. Secondo il giudice l’agente - a Roma da 23 anni dopo aver vissuto a Reggio Calabria, laureata in Lingue e letteratura straniera - il 10 giugno 2010 si sarebbe impossessata di due borse false - una coppia di copie di Prada dello stesso modello - portandole via a un ambulante bengalese. Due carabinieri dell’Ispettorato del lavoro, in borghese, hanno notato la scena e dopo aver fermato l’abusivo hanno bloccato anche la vigilessa all’uscita dell’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede dove aveva lasciato le borse. 

Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA - Articolo Completo QUI !

www.studiostampa.com

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