venerdì 13 dicembre 2013

Forconi, Mariano Ferro è una vera sorpresa

Chi ha visto da vicino questa protesta si è reso conto di chi sia in realtà la gente che sta scendendo in piazza. E' per lo più il ceto medio, i piccoli imprenditori, i commercianti, ma anche le casalinghe, i pensionati e i giovani. Sono quelli che maggiormente stanno soffrendo l'iniquità di questo governo, le scelte imbarazzanti in tema fiscale, la sua totale sottomissione all'Europa di Bruxelles e della Bce e al nuovo ordine mondiale architettato da Bilderberg.
Un'Europa che vuole strizzare i suoi sudditi e cannibalizzare le sovranità nazionali e i loro tessuti economici. Avendo conosciuto il loro leader, Mariano Ferro, a casa mia a inizio anno, non avevo dubbi su chi avrebbe portato in piazza, anche se, devo essere sincero, non credevo ci sarebbe riuscito in questo modo così eclatante, o che glielo avrebbero permesso. E' una protesta pura, rabbiosa, quasi disperata. Una tipica protesta popolare, sana e spontanea. Finora. Una protesta che non vuole essere strumentalizzata, perché alle ragioni della politica, dei teoremi e del pensiero, antepone quelle del 27 del mese. Un nuovo '68 meno giovane? Forse, perché poi di futuro si parla sempre. Poi vedi la tv, i salotti benpensanti della sinistra 'Rai3ina' e vedi la loro sottile ironia: 'sono fascisti', 'non capiscono nulla', 'sbagliano', e ti rendi conto infatti di come la sinistra detesti il popolo, lo voglia asservito e sfruttato, o tende comunque a schernire chi non gli è sottomesso. Solo Grillo ha capito bene e ora vuole metterci sopra il cappello: lui alla guida di altrettanta rabbia, ma targata e guidata da ambienti grillini che provengono  per la maggiore da chi è di sinistra, ma non si riconosceva nei partiti di sinistra.
Grillo sa bene che i forconi possono essere quella componente 'non di sinistra' della sua protesta e che l'astensionismo ha preso più voti del Movimento Cinque Stelle. I forconi vanno quindi sostenuti, rafforzati per non essere sfruttati, senza andare con le bandiere dei tanti movimenti che a destra ci sono, senza tentare di utilizzarli: sono cittadini stanchi di tutto e di  tutti. E lo siamo anche noi, da tempo. Non facciamo l'errore del '68, appunto.


Coordinatore nazionale movimento Riva Destra

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