martedì 12 novembre 2013

Cinquant'anni fa a Kindu nel Congo belga, il massacro dei 13 caschi blu italiani

Gli uomini facevano parte del contingente dell'Onu inviato per sostenere le popolazioni coinvolte in una violenza guerra civile. L'11 novembre 1961 i militari portarono aiuti e rifornimenti da Leopoldville, ora Kinshasa, a Kindu dove caddero in un'imboscata di una delle fazioni in lotta. Disarmati, furono picchiati a sangue e poi abbattuti a colpi di mitra.
Erano disarmati, portavano le insegne dei caschi blu dell'Onu, ma questo non bastò a salvare i 13 aviatori italiani che nel novembre del 1961, non è chiaro se l'11 o il 12, vennero catturati nell'ex Congo belga da guerriglieri di una delle frazioni che si contendevano il controllo del Paese africano. Picchiati a sangue e portati giro per la cittadina di Kindu, vennero alla fine abbattuti a raffiche di mitra e poi letteralmente fatti a pezzi a colpi di machete. I loro corpi saranno poi trovati solo un anno dopo, composti e riportati in patria.

Fonte: IL GIORNALE - Articolo Completo QUI !

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