sabato 21 settembre 2013

La politica Italiana, che confusione...

di Marco Ventura

Ecco l'analisi di come stanno partiti e coalizioni; roba da mani nei capelli. Intanto in Germania... 

Oh, adesso finalmente è tutto chiaro. Silvio Berlusconi sta per decadere da senatore ma ha già detto che continuerà a essere il leader del Pdl che però nel frattempo avrà cambiato nome tornando a essere quello che era nel ’94, Forza Italia. Ma non sarà la Forza Italia di un tempo.
Per usare le parole di Renato Schifani, il presidente dei senatori azzurri (tornerà anche questa dizione colorata per indicare i parlamentari nel nuovo e vecchio partito), sarà un ritorno al futuro. Solo che difficilmente tutti gli attuali passeggeri della rinata nave della libertà saranno traghettati (almeno senza ferite) nel nuovo contenitore.
Anche la sede è cambiata: dall'Umiltà a San Lorenzo in Lucina, la piazza che una volta era di Giulio Andreotti. Ci saranno i falchi e le colombe che continueranno a beccarsi per un posto al sole: Verdini, la Santanché, Brunetta e Capezzone da un lato, Alfano, Cicchitto e il gruppo dei ministri (governativi per definizione) dall'altro. Nel mezzo, un’area grigia di berlusconiani non governativi che in cuor loro si augurano, forse, di andare presto al voto ma al tempo stesso non hanno la scimitarra tra i denti perché si sentono, e sono, “moderati”. Ovviamente, su tutto incombe lo scenario di un leader, il “leader incontrastato del Pdl” lo ha definito il presidente Napolitano, che salvo improbabili atti di clemenza dovrà presto adattarsi allo status di arrestato in casa o affidato ai servizi sociali. Con o senza revisione del processo in cui è stato condannato. 

Fonte: Panorama - Articolo Completo QUI

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