venerdì 30 agosto 2013

WEKER, UNA ECCELLENZA TUTTA ITALIANA E IL VALORE DELL'ACQUA


L'Acqua è un bene primario insostituibile, indispensabile per la vita e, in più̀ di qualche caso, per il lavoro dell'uomo. Nonostante il 71% della superficie terrestre sia ricoperta da acqua, solo il 2,5% del volume totale di questa è dolce; in considerazione dei mutamenti del clima e dell'utilizzo sconsiderato, nel 2003 l'UNESCO, nel Word Water Development Report evidenziava che a distanza di 20 anni, la quantità̀ d'acqua disponibile per ogni individuo sarebbe diminuita del 30%. 
Ciò̀ premesso diventa fondamentale usare l'acqua in maniera ponderata, considerando inoltre che la scarsità̀ comporta l'incremento del suo costo. 
Qui entra in gioco un’eccellenza tutta italiana, la Weker S.r.l. di Gorizia.
Weker, dalla parola “wecker” che, in tedesco, significa “sveglia”, qui intesa come esortazione a farsi furbi, salvaguardando questo bene preziosissimo e, al tempo stesso, il proprio portafogli, specialmente in tempi di crisi come quella che stiamo tutti vivendo in Italia.
La Weker è una delle realtà positive e di successo del panorama italiano delle micro e piccole imprese. Fondata da due giovani ingegneri, meno di 40 anni, con un’idea geniale alla base: COME LIMITARE LO SPRECO DELL’ACQUA IMPIEGATA NEI PROCESSI INDUSTRIALI DI REFRIGERAZIONE E, AL TEMPO STESSO, RIDURRE DRASTICAMENTE I COSTI AD ESSA ASSOCIATI, ivi compresa la bolletta dell’energia elettrica.
Il principio fisico era noto, il problema era tradurlo in pratica, tenendo ben presenti le problematiche di un mercato quale quello dei laboratori artigianali, medio-grandi, di gelateria, pasticceria e altre attività caratterizzate da un notevole consumo di acqua e di energia elettrica per la refrigerazione, la pastorizzazione e altri processi, tipici di queste attività.
Occorreva quindi sposare tra di loro alcuni elementi di base: ingombro, qualità del processo e, non ultimo, il costo, giustificabile solo a fronte di una RIDUZIONE DRASTICA DELLA BOLLETTA IDRO-ENERGETICA.
Occorreva, in altre parole, “inventarsi” un nuovo sistema di “scambiatori di calore”, che raggiungesse lo scopo, perché quelli in uso nel mercato erano ingombranti, rumorosi e caratterizzati da un costo che non copriva il risparmio nella bolletta.
I nostri due “geniacci” italiani, prova e riprova, trovano la quadra e, primi e unici al mondo, la brevettano, iniziando a costruire macchine che si affermano, in modo perentorio, sia in Italia che all’estero.
Nasce e si afferma così la Weker S.r.l.
Entriamo ora nei dettagli.
Analizzando, a mo’ di esempio, il rapporto gelateria - acqua, va sottolineato che le bollette relative a quest'ultima incidono notevolmente sui costi di produzione, poiché quasi il 90% di quella conteggiata viene utilizzata in laboratorio per raffreddare pastorizzatori, mantecatori, abbattitori, celle, vetrine di esposizione e gruppi frigoriferi in genere.
Oltre al problema ecologico ed al fattore costi, si aggiunge la questione, non meno importante, dell'approvvigionamento d'acqua stressa. In taluni centri storici, in zone di villeggiatura o in particolari regioni, essere legati alla fornitura dell'acqua, in situazioni in cui i prelievi toccano le massime punte, può̀ significare rallentare o addirittura bloccare la produzione per carenza di pressione o totale mancanza d'acqua.

QUANTA ACQUA PUÒ RECUPERARE L'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER?
L'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER, ad esempio della SERIE MT, necessità di far evaporare una piccola parte dell'acqua che recupera, pari a ca. il 2%; mentre un ulteriore 2% viene volutamente fatto spurgare per evitare la concentrazione di sali e mantenere diluita la soluzione. 
Il totale dell'acqua che l'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER è in grado di recuperare è il 96% di quella in uscita dai macchinari.

IN TERMINI DI DENARO QUANTO PUO' FAR RISPARMIARE L'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER?
In un laboratorio di produzione alimentare il consumo dell'acqua può̀ incidere fino al 90% sul totale della bolletta; perciò̀ se in un mese si spendono 1.000,00€ di acqua, 900,00€ vengono consumati dai macchinari. 
Di questi 900,00€ , l'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER recupera il 96%, ovvero 864€. 
Considerando il prezzo medio dell'acqua in Italia (1,5 – 2€/m3, considerate fornitura e depurazione) e il prezzo della corrente elettrica pari a circa 15,18 centesimi € KW/h possiamo dire che la spesa per la corrente elettrica inciderà̀ per un ulteriore 20% che possiamo calcolare con ca. 170€. 
Il risparmio reale che l'ECONOMIZZATORE D'ACQUA WEKER SERIE MT garantisce è di 695,00€ su 1.000,00€.
GENIALE, VERO?
Ed è tutto genio italico!

Carlo Donati
Responsabile Comunicazione Social Media - WEKER

www.studiostampa.com

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