mercoledì 24 luglio 2013

OMOFOBIA: FORUM, LO STRABISMO DELLA POLITICA ITALIANA


(AGENPARL) - Roma - «Il dibattito sul progetto di legge contro l’omofobia ha occupato in questi giorni pagine e pagine di giornali, anche perché finalmente alcune posizioni si sono chiarite, rispetto agli elementi più critici del provvedimento in esame» commenta Francesco Belletti, presidente del Forum. «Abbiamo apprezzato le posizioni di chi ha chiesto garanzie esplicite che impediscano di costruire “reati di opinione”, senza peraltro ottenere risposte affidabili. Non possiamo non valutare negativamente, per altro verso, le posizioni di chi spinge per un’urgenza francamente incomprensibile. «Come rappresentanti delle famiglie italiane, restiamo del parere che la lotta all’omofobia sia necessaria, ma vada perseguita con strumenti diversi da questa legge: magari applicando meglio le leggi già esistenti, il che, nel nostro Paese, sarebbe già un fatto “speciale”! «Ma soprattutto restiamo indignati dalla totale paralisi della politica di fronte all'emergenza povertà delle famiglie, abbandonate a se stesse di fronte alla crisi, condannate a sopportare redditi sempre meno sicuri, tasse sempre più alte, e un dibattito pubblico che si concentra invece su un tema “ideologico”. Eppure Istat, Banca d’Italia, Corte dei Conti, centri di ricerca dei più svariati orientamenti denunciano con crescente allarme che un numero sempre maggiore di famiglie cade sotto la soglia di povertà, che le ore di cassa integrazione aumentano vertiginosamente, che decine e decine di imprese chiudono ogni giorno. E’ una politica strabica, quella che scambia le priorità del Paese reale con gli interessi di una élite! «Certo, un provvedimento sull'omofobia è molto trendy, molto buonista, politicamente corretto: e soprattutto è a costo zero!ı conclude Belletti. «Non è che a qualcuno interessa distrarre l’opinione pubblica con questioni di effetto mediatico, ma che non spostano un euro di risorse a favore della gente che ha bisogno?»

Fonte: AGENPARL

www.studiostampa.com

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