martedì 28 maggio 2013

AMMINISTRATIVE: AL BALLOTTAGGIO TORNA IL 'BIPOLARISMO', SU IL CENTROSINISTRA E FUORI IL M5S

(AGENPARL) - Roma, 28 mag - Con una percentuale di votanti che si attesta ufficialmente al 62,38% a livello nazionale, a questa tornata elettorale di amministrative, l'astensionismo è il dato che spicca. Ma chi alle urne ci è andato ha determinato comunque un risultato importante, riportando sulla scena, se non a livello nazionale quanto meno a livello locale, il fantomatico bipolarismo. Nei comuni infatti dove si andrà a ballottaggio saranno per la maggior parte scontri Pd-Pdl. Eccezioni Treviso e Lodi, dove il Pd se la giocherà con la Lega. "Oggi il centrosinistra risorge nelle città nella prima prova dopo lo schianto, si dimostra capace di essere un'alternativa credibile", commenta il leader di Sel Nichi Vendola. Anche al Nazareno non si nasconde uno stato d'animo 'fiducioso'. "Il Pd va avanti malgrado si sia assunto una responsabilità difficile a livello di governo nazionale". Crolla il M5S, il cui candidato romano, Marcello De Vito, attribuisce la sconfitta al poco spazio che giornali e tv hanno concesso ai grillini. Opinione che però non trova d'accordo la base. A Roma, dove ha votato un cittadino su due, con una percentuale di votanti del 52, 81% il prossimo 9 e 10 giugno la scelta sarà contesa tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno. Il candidato di centrosinistra chiude questa prima 'tappa' con 12 punti di vantaggio sul concorrente, avendo ottenuto il 42, 60% di voti. Ma Alemanno sottolinea che da oggi "la partita è di nuovo aperta". Si riparte dallo zero a zero e, come ha detto ieri Marino, "la corsa non è finita". 

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