martedì 8 gennaio 2013

La fatale attrazione tra giornalisti e sinistra

da IL GIORNALE - di Paolo Bracalini

Roma L'irresistibile e magnetica attrazione verso il centrosinistra, area politica giornalisticamente corretta. Non che i giornalisti manchino anche nel centrodestra (Fiamma Nierenstein, Paolo Guzzanti, Magdi Allam, Pionati, Ferrara già ministro e qualche altro), ma davanti a direttori, vicedirettori, editorialisti, conduttori, mezzibusti e inviati sedotti dal Pd si tratta di un fenomeno accessorio rispetto ad un moto costante, tra l'altro in entrambe le direzioni (da giornali e tv al Pd e ritorno al desk), fatto abbastanza anomalo nel giornalismo europeo dove il politico e il reporter sono mestieri diversi e piuttosto incompatibili (Montanelli, nella sua vita, rifiutò una mezza dozzina di proposte di candidatura, cavalierati, posti da senatore a vita, per rimanere «soltanto un giornalista» come racconta nel formidabile epistolario appena pubblicato da Rizzoli).

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