sabato 7 gennaio 2012

E COSI' IL "TASSATOR CORTESE" CI HA FREGATI !!!

(Agenpress- Ancora una volta siamo stati presi in giro, sia da Monti che dai politici. Il "tassator cortese"  eletto da Napolitano nuovo premier lo aveva detto. Taglio ai costi della politica. Lo aveva detto e non lo ha fatto. Aveva nominato una commissione con il  il compito di dimostrare che gli onorevoli italiani guadagnano meno dei colleghi europei ed invece non hanno potuto farlo perché gli onorevoli italiani in realtà guadagnano di più rispetto alla media europea.
In soldoni parliamo di oltre 16.000 euro al mese per i Parlamentari italiani, ben più di francesi (13.500), spagnoli (4.630), ma anche tedeschi (12.600), olandesi (10.000), austriaci (8.650). Lo comunica il rapporto pubblicato sul sito della Funzione pubblica.
I politici italiani hanno risposto che “l’ammontare netto dell’indennità parlamentare erogato ai nostri deputati risulta inferiore rispetto a quello percepito dai componenti di altri Parlamenti presi a riferimento”.
Il leader dell'IDV,  Antonio Di Pietro ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti, per chiedere al governo un intervento immediato sull`abbattimento dei costi della politica.
"Come certamente Ella ricorderà  i Gruppi Parlamentari dell'Italia dei Valori hanno inteso conferire a Lei ed al Suo Governo una fiducia motivata, formalmente depositata in Parlamento, fondata su contenuti chiari, precisi ed inequivocabili. Parte essenziale della nostra fiducia era basata sulla significativa decurtazione dei costi della politica e sull'equità sociale. L'opera di razionalizzazione istituzionale rappresenta, infatti, una "questione di credibilità" dinanzi all'Italia e non solo si rivela urgente sotto il profilo finanziario, ma si rende necessaria per tentare di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, vista la delicata fase che sta attraversando il Paese".
Di Pietro cita il discorso programmatico di Monti in Parlamento. "Lei ebbe a dichiarare che: 'Di fronte ai sacrifici che sono stati e che dovranno essere richiesti ai cittadini, sono ineludibili interventi volti a contenere i costi di funzionamento degli organi elettivi'. Tale ineludibilità - continua il leader dell'Idv - implica necessariamente un immediato, efficace e reale intervento in tal senso, partendo da tutto ciò che è possibile fare subito, dando così al Paese il buon esempio".
E` importante - continua  Di Pietro - che la parola 'equità' da Lei usata trovi una coerenza tra il dire e il fare del governo, in particolare sulla riduzione dei costi della politica, anche con provvedimenti legislativi urgenti. Questo, nella piena consapevolezza che i cittadini, martoriati ed angosciati dalla perdurante crisi economica e dall`ultima manovra finanziaria, possano riscontrare un cenno di dignità da parte delle Istituzioni repubblicane. Sappiamo bene che alcuni provvedimenti non rientrano nelle competenze del governo, ma la maggior parte di essi possono essere presi in considerazione".
Alle proteste dei cittadini e della stampa Monti risponde: "la competenza appartiene alle Camere e non esistono poteri sostitutivi da parte del governo". 
E' come dire se i politici vogliono suicidarsi!!!! E' possibile che per tagliare i privilegi dei politici debbono essere i politici stessi? Perché Monti non ci ha chiesto se siamo disposti ad essere tassati? Avremmo risposto di no. Come può pensare, il "tassator Cortese" di chiedere ai politici di tagliarsi i privilegi!! Non lo faranno mai!
E intanto l'Italia va a rotoli. E intanto la crisi uccide. E intanto quei politici che hanno ridotto l'Italia in mutande, godono di privilegi costosissimi e di stipendi altissimi, che nulla hanno a che vedere con la cruda realtà della vita sociale italiana, vittima di una politica ingorda, incapace di assumersi le responsabilità dei guai e dei danni che ha combinato.
E intanto Monti volta le spalle agli italiani e porge la guancia ai politicanti da quattro soldi che siedono in Parlamento.
Maria Conti 

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