martedì 24 gennaio 2012

Boom di fallimenti aziendali: le società a rischio insolvenza.

Procedure fallimentari in aumento tra le aziende italiane colpite dalla crisi, Pmi in testa: le società a rischio insolvenza e le cause di default, ritardo nei pagamenti in primis. 

Barbara Weisz - 

Il 2011 è stato un anno di seria crisi economica, anzi serissima, per le PMI: il numero di fallimenti è stato il più alto dal 2006, anno in cui è stata riformata la disciplina fallimentare.
E analizzando i dati in relazione alle dimensioni di impresa, si vede come le imprese di minore dimensione siano state in assoluto fra le più colpite dai default.
Lo rileva l’analisi del Cerved, secondo cui nel dettaglio il 2011 ha visto il fallimento di oltre 12mila aziende, con un incremento rispetto al 2010 pari al 7,4%. E c’è poi un’altra analisi, questa volta della Cgia di Mestre, secondo cui il motivo numero uno che spinge gli imprenditori a portare i libri in tribunale è rappresentato dai ritardi nei pagamenti dalla PA

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento costruttivo è gradito, ovviamente tutto quello che, a nostro insindacabile giudizio, verrà ritenuto non in linea col dovuto rispetto per gli altri, sarà eliminato.