mercoledì 15 giugno 2011

Referendum Acqua. E ora? Non c'e' alternativa a fregare chi ha vinto....

Comunicato di Vincenzo Donvito 14 giugno 2011 12:57
I referendum sull'acqua hanno abrogato la possibilita' che il servizio idrico sia affidato ad aziende private e che gli investimenti dei privati siano remunerativi. Da quanto ci dicono gli analisti del voto, grossomodo la meta' degli elettori era consapevole di questo, mentre l'altra meta' ha votato SI' solo per prendersela con il Governo.
Cosa succedera' ora alla nostra acqua? “Nostra” perche' era -prima del referendum- e restera' pubblica.
Una crassa e diffusa disinformazione ha fatto il suo gioco. Un esempio per tutti: sabato 11 giugno al TG3 delle 23, lo specifico spot istituzionale diceva: “si vota per abrogare l'obbligo della Pa a far gestire il servizio idrico ai privati”. Ora il gioco e' concluso com'era -raggiunto il quorum- facilmente prevedibile.
Le societa' private che oggi gestiscono il servizio idrico devono quindi essere dismesse e sostituite da enti pubblici e ai privati che hanno investito capitali bisogna far presente che i loro soldi non sono piu' remunerati.
A Firenze, per esempio, Publiacqua spa deve essere mandata a casa e sostituita da, presumibilmente, un consorzio dei Comuni che fruiscono di quel servizio. I Comuni dove prenderanno i soldi per la gigantesca operazione che Publiacqua ha avviato di risistemazione della rete? Da dove li prendono tradizionalmente: i tributi e il pagamento del servizio in se'.
E cosa diremo all'Ue rispetto all'obbligo di concorrenza anche nei servizi di pubblica utilita'? Boh!!
Queste cose si sapevano anche prima e sono confermate dal responso referendario.
Abbiamo una pessima impressione, che chi la prendera' in saccoccia saranno i soliti, cioe' chi ha votato in un modo, che poi si ritrovera' con norme diverse. Non sarebbe la prima volta. Come dimenticare che gli italiani hanno bocciato il finanziamento pubblico ai partiti, che oggi e' presente anche piu' consistente di prima, solo che lo chiamano rimborso spese elettorali? Come dimenticare che gli Italiani abolirono il Ministero dell'Agricoltura e poi fu fatto, e continua ad esserci, il Ministero delle Politiche Agricole? Come dimenticare che gli italiani abrogarono le norme che impedivano la responsabilita' civile dei magistrati, e poi furono introdotte norme che scaricavano sullo Stato questa responsabilita'?
Perche' non dovrebbe accadere questo anche per l'acqua? O c'e' forse qualcuno che pensa, sempre per restare all'esempio fiorentino, che Publiacqua spa verra' mandata a casa e sara' sostituita con qualcosa tipo “Acquedotto Pugliese”? O che il governatore della Toscana, Enrico Rossi, gran sostenitore del SI' ai referendum acqua, sosterra' di triplicare o quadruplicare le attuali bollette idriche che' altrimenti non ci sara' un becco di un quattrino per finire di rimodernare la rete e quindi evitare di usare il modello pugliese, cioe' quello di una rete fatta di buchi con intorno pezzi di tubo? E per passare all'esempio pugliese, dove trovera' i soldi e la managerialita' il governatore Nichi Vendola, per i propri tubi bucati se non nella conferma dell'attuale gestione, magari con qualche partitocrate piu' fedele alla sua maggioranza?
Sembra che non si alternativa al tradizionale motto: fatta la legge gabbato lo santo. Dove la legge e' il responso referendario, e il santo sono gli elettori, per l'ennesima volta' esautorati nella loro funzione legislativa (pur se solo abrogativa) prevista dalla Costituzione.
Siamo estremi nel considerare che non ci sia alternativa a fregare chi ha vinto?

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì 14 giugno 2011

ANSAMED - OGGI NEL MEDITERRANEO

ROMA, 14 GIU - Questi gli avvenimenti di principale interesse per l'area mediterranea previsti per oggi: CITTÀ VARIE - Giornata mondiale per la donazione di sangue. IL CAIRO - Incontro fra emissari di al-Fatah e di Hamas per discutere la composizione del governo tecnico che dovrà guidare l'Autorità Palestinese per i prossimi dodici mesi, in vista di nuove elezioni politiche e presidenziali. BRUXELLES - Ue, riunione informale dei ministri economico-finanziari (Ecofin), presente tra gli altri il commissario Olli Rehn. BRUXELLES - Pe, audizione parlamentare sulla riduzione del rischio nei disastri, presente il commissario alla Cooperazione internazionale e agli Aiuti umanitari Kristalina Georgieva. BRUXELLES - Ue, il ministro dell'Industria e del Commercio della Giordania, Hari Al Mulki, incontra il commissario al Commercio Karel De Gucht. BRUXELLES - Pe, audizione del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. VIENNA - Forum dei giornalisti israelo-palestinesi, organizzato dall'Istituto internazionale della stampa (fino al 16). GAZA - Quarto anniversario della presa del potere nella Striscia di Gaza delle milizie di Hamas. GEDDA (ARABIA SAUDITA) - Riunione degli ambasciatori del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Kuwait). MANAMA - Udienza del processo a carico di 47 fra medici e infermieri, accusati di aver sostenuto il movimento di protesta nelle manifestazioni di febbraio-marzo in Bahrein. TUNISI - Conferenza internazionale sul tema «La logistica in Tunisia, settore di crescita, di competitività e di sviluppo regionale». ALGERI - Primi Stati Generali della società civile algerina (fino al 15). ROMA - Convegno Isiamed sul tema 'Il Marocco nelle nuove dinamiche mediterranee. La sfida delle riforme di Rabat e il rapporto strategico con l'Italià. PARIGI - Lancio della Fondazione delle donne per il Mediterraneo.(ANSAmed). RED-KI/KI 14-GIU-11 09:48 NNN

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