sabato 19 febbraio 2011

Nucleare: Cdm approva decreto legislativo.

19 Febbraio 2011 - 09:28
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo che interviene sulla normativa vigente in materia di impianti di produzione di energia elettrica nucleare (decreto legislativo n.31 del 2010).
In particolare, il decreto prevede l'adeguamento della normativa alla sentenza della Corte Costituzionale circa il parere obbligatorio, ma non vincolante, della Regione nel cui territorio ricadrà l'impianto, in merito all'autorizzazione unica alla costruzione e all'esercizio della centrale; la semplificazione delle procedure di valutazione e di autorizzazione dei nuovi impianti, nel rispetto della normativa ambientale, riducendo i tempi di costruzione e di individuazione dei siti; l'autorizzazione ambientale integrata avrà una validità di 15 anni contro i 5 ordinariamente previsti per altri tipi di impianti; altre misure di semplificazione delle procedure e di chiarificazione dei soggetti destinatari dei benefici economici (in particolare si prevede che i benefici connessi all'inizio dei lavori e all'esercizio dell'impianto siano concessi ai cittadini degli enti locali in cui è ubicato l'impianto e a quelli degli enti limitrofi in un raggio di 25 km dall'impianto).
"Con queste modifiche, insieme alla recente costituzione dell'Agenzia per la Sicurezza Nucleare diamo un nuovo impulso per la realizzazione del programma nucleare in Italia. Adesso c'è un percorso chiaro e definito che permetterà ai diversi livelli istituzionali di collaborare all'individuazione dei siti e alla realizzazione delle centrali. Dal ritorno all'atomo dipendono lo sviluppo e il recupero di competitività della nostra economia: basti pensare ai grandi vantaggi che potremo ottenere a favore del nostro tessuto produttivo soltanto riducendo i costi dell'energia elettrica, per alcuni utenti superiori del 30% rispetto ai nostri partner europei. Il nucleare è una riforma strutturale per il nostro sistema industriale e noi vogliamo percorrerla fino in fondo" ha dichiarato il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani.
di Lisa Zillio

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venerdì 18 febbraio 2011

Big Blu 2011 - un Desk per imprese e filiere produttive del Lazio.

WORKSHOP: "Orientamento allo sviluppo e strumenti per la crescita delle PMI del Lazio"
Roma, 19 - 27 febbraio.
Dal 19 al 27 febbraio Sviluppo Lazio e SprintLazio saranno presenti con un desk informativo alla V edizione del Salone della nautica e del mare di Roma - Big Blu (www.big-blu.it) - nello spazio istituzionale della Regione Lazio, Assessorato Attività produttive e Politiche dei rifiuti.
Presso il padiglione 14 sarà attivo uno spazio informativo sul sistema dei Distretti industriali e dei Sistemi produttivi locali laziali e saranno organizzati una serie di workshop per incontrare gli imprenditori e approfondire i temi legati alle linee di finanziamento e alle agevolazioni indirizzate alle PMI del Lazio, e ai servizi di orientamento all’internazionalizzazione.
Per partecipare ai workshop è gradita l’iscrizione che permette l’ingresso gratuito in Fiera limitatamente alla giornata del workshop selezionato.

Per iscriverVi - CLICCATE QUI.

WORKSHOP
"Orientamento allo sviluppo e strumenti per la crescita delle PMI del Lazio".
Incontri tecnici dedicati ad imprese e filiere produttive.
Nuova Fiera di Roma, Padiglione 14 - Sala Convegni.

Per scaricare il programma completo CLICCATE QUI.

Calendario Workshop
Llunedì 21 febbraio - ore 15,30
Martedì 22 febbraio - ore 15,00
Mercoledì 23 febbraio - ore 15,00
Giovedì 24 febbraio - ore 11,30
Argomenti
Legge Regionale 36/2001
"Norme per l’incremento dello sviluppo economico, della coesione sociale e dell’occupazione del Lazio. Individuazione e organizzazione dei sistemi produttivi locali, dei distretti industriali e delle aree laziali di investimento" - bando di prossima apertura (Sviluppo Lazio S.p.A.)
Legge Regionale 10/2007 - Art. 56 - Art. 58 d) ed e) - Art. 68/69
Sviluppo e ammodernamento delle imprese artigiane - bando di prossima apertura (Sviluppo Lazio S.p.A.)
Artigianato. Tutela ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro - bando di prossima apertura (Sviluppo Lazio S.p.A.) Contributi alle imprese artigiane per il sostegno all'occupazione
Legge Regionale 26/2007 - Art.27
Fondo Rotativo PMI- Attività Produttive - bando di prossima apertura (Sviluppo Lazio S.p.A.)
Legge Regionale 20/03
Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione - bando di prossima apertura (Sviluppo Lazio S.p.A.)
FONDO POR I.3 per il Venture Capital - bando attivo (FILAS S.p.A.)
Progetto EXPROM - Executive Program per l'internazionalizzazione
Bando per la selezione di 25 pmi laziali per formare export manager (SprintLazio)
INTFORMATEVI 2011 - IV ciclo di seminari di formazione gratuiti rivolti alle PMI laziali che intendono avviare percorsi di internazionalizzazione (SprintLazio)
SprintExport - Servizio online di consulenza gratuito sui temi dell'internazionalizzazione per le PMI del Lazio che intendono pianificare le proprie attività all’estero (SprintLazio)
INFORMAZIONI
Sviluppo Lazio SpA - Area Assistant
Tel 06.84568.387 - Fax 06.84568.332

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mercoledì 16 febbraio 2011

SIT-IN MPI A ROMA

ROMA, 16 FEB - Una decina di militanti del Movimento per l'Italia e di Riva Destra hanno manifestato questa mattina sotto la sede del Parlamento Europeo a Roma srotolando lo striscione 'Aridatece Ben Ali e Mubarak'. »Da un sit-in di protesta - ha spiegato il coordinatore del Lazio di Mpi Fabio Sabbatani Schiuma - è diventato di successo perchè ieri Berlusconi ha ottenuto il sostegno dell'Ue per arginare il problema immigrazione. L'Italia a livello internazionale non è sola come dice la sinistra«. Riguardo allo striscione esposto Schiuma ha commentato: »È una provocazione perché quando c'erano Mubarak e Ben Ali al governo, non c'era questo esodo di massa di immigrati«. I manifestanti hanno esposto poi un altro striscione su cui c'era scritto: »Clandestini fuori dai confini«.

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martedì 15 febbraio 2011

ANSA.it - Sì al giudizio immediato. Udienza Premier il 6 aprile.

Gip, 'Sussiste l'evidenza della prova'. Berlusconi sarà giudicato da un collegio di sole donne.
15 febbraio, 11:43
Il caso che scuote il Palazzo.
ROMA - Il Gip di Milano Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile nell'ambito del caso Ruby. Il Gip ha inoltre fissato l'udienza che si terrà davanti alla quarta sezione penale per il prossimo 6 aprile alle ore 9.30.
Sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio con rito immediato Silvio Berlusconi. E' anche su questa base che il Gip Cristina Di Censo ha diposto il processo con rito immediato per il premier imputato a Milano per concussione e prostituzione minorile nell'ambito del caso Ruby. Il gip di Milano nel rinviare a giudizio con rito immediato Silvio Berlusoni ha ritenuto sussistere la competenza della procura di Milano ad indagare sul caso Ruby.
Il Gip Cristina Di Censo, nel disporre il rinvio a giudizio per il premier, ha valutato tutte le "premesse processuali", come la questione della connessione dei reati di prostituzione minorile e concussione, e quella della competenza della procura di Milano ad indagare. Lo ha spiegato il presidente dell'ufficio Gip, Gabriella Manfrin. Dunque, il Gip ha preso in considerazione anche le memorie difensive dei legali del premier che sostenevano la competenza del tribunale dei ministri, e ha deciso per la competenza della procura di Milano. Inoltre nel decreto, che è motivato, il Gip ha indicato che sussistono i presupposti per il rito immediato tra cui l'evidenza della prova a carico di Berlusconi.
Saranno i giudici Carmen D'Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri i giudici della quarta sezione del tribunale di Milano che comporranno il collegio che giudicherà il premier Silvio Berlusconi il 6 aprile prossimo.
Ruby "Rubacuori" ed il Ministero dell'Interno sono parti lese nel processo che sarà celebrato con rito immediato il 6 aprile a Milano e nel quale Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Lo si evince dal decreto con cui il gip Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per il premier.
Karima El Mahroug, in arte Ruby, è persona offesa nel procedimento in relazione al reato di prostituzione minorile contestato a Berlusconi in quanto il premier avrebbe commesso atti sessuali con la giovane in cambio di denaro o altre utilità dal febbraio al maggio dello scorso anno, quando la ragazza non aveva ancora 18 anni. Il Ministero dell'Interno, invece, è parte offesa in relazione al reato di concussione ipotizzato nei confronti di Berlusconi in relazione alla telefonata che il premier fece nella notte tra il 27 ed il 28 maggio scorso in questura a Milano per ottenere il "rilascio" di Ruby che era stata portata negli uffici della polizia in seguito alla denuncia di un furto.
SI PROFILA INCHIESTA SU FESTE A ROMA - Una nuova inchiesta si profilerebbe alla Procura di Roma sulle feste nelle residenze del premier nella capitale. Lo riferiscono stamane diversi quotidiani. Le feste sarebbero in particolare quelle avvenute nel Castello di Tor Crescenza. Ancora non sarebbe stato aperto formalmente alcun fascicolo ma, sempre secondo notizie di stampa, sarebbe imminente l'arrivo a Roma di documenti contenuti nel fascicolo dell'inchiesta aperta a Milano sul caso Ruby. Tale circostanza era stata però smentita ieri sera dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ed anche dagli ambienti della Procura romana. I quotidiani di oggi riferiscono invece di un contatto telefonico fra i due procuratori che potrebbe precedere la trasmissione degli atti. Il vicedirettore del 'Giornale', Nicola Porro, ieri sera ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7, aveva parlato, rispondendo alle domande di Lilli Gruber, di una nuova inchiesta che coinvolge il premier, senza tuttavia specificare quale fosse.

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Repubblica di Roma: la Costituzione del 1849 in mostra ai Musei Capitolini.

Nel segno degli anniversari storici la Capitale propone importanti appuntamenti commemorativi da non perdere. Una doppia occasione è offerta dal 150 dell’Unità d’Italia e dal 162 della Repubblica di Roma per poter vedere da vicino l’originale della Costituzione della Repubblica Romana del 1849, esposta nella Sala dei Capitani ai Musei Capitolini, fino a Domenica 20 febbraio, in prestito dalla Biblioteca Augusta di Perugia.
Della mostra documentaria, presentata dal sindaco Gianni Alemanno, alla presenza del presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, del direttore dei Musei Capitolini, Claudio Parisi Presicce e del professor Lucio Villari, ordinario di Storia Contemporanea, è stato evidenziato il significato del doppio anniversario, Costituzione del 1849 e festeggiamenti dell'Unità Nazionale, in considerazione del ruolo avuto dalla Repubblica Romana autentica avanguardia capace di contribuire alla nascita della Repubblica Italiana.
Sorta in seguito ai moti liberali del 1848, la Repubblica Romana fu, dopo il Granducato di Toscana, il secondo Stato al Mondo ad abolire la pena di morte e sancire la laicità dello stato. Guidata dal triumvirato, composto da Mazzini, Saffi e Armellini e difesa da Garibaldi non riuscì nell’impresa di fortificare l’esperienza repubblicana soccombendo, il 4 luglio 1849, alle truppe francesi di Napoleone III. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20. Info biglietti sul sito www.museicapitolini.org o al numero 060608.
A cura di Michele Minnicino.

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domenica 13 febbraio 2011

L'Ogm della sinistra è un guaio per il Paese.

Scritto da Giovanni Alvaro
Sabato 12 febbraio 2011
...Ne è passata abbastanza di acqua sotto i ponti per la sinistra del nostro Paese. Così abbastanza che si è convinti che si può tranquillamente passare da una posizione all’altra senza pagare dazio, che si può far strame di valori che hanno contribuito a formare intere generazioni, che si può usare a piene mani l’ipocrisia più vergognosa perché ‘il fine giustifica i mezzi’, e che per il “palazzo ‘d’inverno” si può sacrificare qualunque caposaldo della propria storia. Si, ne è passata tanta di acqua sotto i ponti e scorrendo ne ha cambiate tante di cose. Panta rei os potamòs, tutto scorre come un fiume era il pensiero di Eraclito e, quindi, tutto cambia. E i novelli eraclitiani della nostra sinistra, sull’altare della loro inconsistenza, ne hanno fatto di cambiamenti profondi e radicali, tanto da trasformare il loro stesso status politico, laico e morale. Senza alcuna vergogna son diventati forcaioli, intolleranti, settari, faziosi, bacchettoni e, incredibilmente, anche moralisti.
Loro che professavano l’amore libero, che cavalcavano la libertà sessuale, che facevano marciare le loro donne al ritmo di “l’utero è mio e lo gestisco io”, oggi sono irriconoscibili; loro che per difendere la democrazia, il Parlamento e le istituzioni repubblicane sostenevano ed alimentavano nel ’60 il movimento dei giovani con le magliette a strisce, oggi sperano in una operazione di palazzo che se non è un golpe tradizionale poco ci manca; loro che, dopo un momento di sbandamento, ebbero il coraggio di schierarsi contro le Brigate Rosse, oggi tollerano e coccolano, implicitamente legittimandoli, gli estremismi più violenti che normalmente fanno da incubatrice a percorsi abbastanza eversivi. Loro che… erano e che non sono più.
Loro che avevano un alto senso dello stato, che avevano chiare capacità d’analisi e sapevano ‘leggere’ il presente ipotizzando nettamente il futuro, sono diventati squallidi operatori politici di giornata. Tentano di barcamenarsi giorno per giorno senza badare a spese. Non si pongono la domanda principe del “che fare?” di leniniana memoria, né scartano l’estremismo, bollato da Lenin, nel 1920, come “malattia infantile del comunismo”, e pensano, sia conveniente “il tanto peggio tanto meglio”. Conveniente a chi? Non certo all’Italia.
Nella loro ingenuità, che dimostra la loro infima pochezza, sono convinti che basta mettere fuori gioco Berlusconi per ottenere quel disfacimento totale del popolo moderato dal quale trarre sicuro vantaggio, dimostrando così di non aver tratto alcun insegnamento dalla storia del nostro paese. L’ultimo in ordine di tempo è tutta la vicenda di Bettino Craxi con la parallela decapitazione dei partiti moderati ad opera di una falsa rivoluzione giudiziaria che, comunque, non è riuscita a consegnare il paese alla famosa “gioiosa macchina da guerra” messa in piedi da una sinistra ebbra di soddisfazione per la liquidazione degli avversari e la conseguente ipotetica presa del potere.
Un'armata sempre più squinternata, fosse solo per questo non ci tireremmo i capelli per la disperazione. La verità è che assieme al disfacimento della sinistra, ormai inarrestabile, si sta inoculando, in fette importanti dell’opinione pubblica, un virus che rischia di intossicare irreparabilmente il futuro del Paese. Nulla di grave se la sinistra fosse capace di esprimere quell’egemonia politica e culturale che le ha permesso di essere, in passato, una reale e consistente forza d’opposizione. Ma oggi non è più così.
La sinistra non solo non esprime più reali egemonie, ma è costretta a inseguire, civettare, addirittura copiare quanto fanno i personaggi che ella stessa ha contribuito a creare, o stare a ruota di movimenti direttamente collegati alle procure ideologizzate, e ai plotoni di gazzettieri implacabilmente schierati nel tentativo di distruzione del nemico Berlusconi. Pensare però che le azioni messe in campo non provochino reazioni di eguale intensità è un errore gravissimo.
Non capire qual è la deriva che si può imboccare è sintomo di completa cecità. Il pericolo, per la spaccatura del Paese, con tutto ciò che ne consegue, infatti, non viene dalla Lega, ma è la logica conseguenza dello scontro in atto, a cui la sinistra sta contribuendo egregiamente. Spetterà al popolo moderato, con Berlusconi, salvare l'Italia.

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