sabato 12 febbraio 2011

Manifestazione al Parlamento Europeo contro le agende UE senza Natale.

Il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, mercoledì 2 febbraio, ha accompagnato al Parlamento europeo a Bruxelles una delegazione dell’associazione di giovani del Pdl “Officina Futura” che ha manifestato contro il “Diario Europa”, l’agenda realizzata dalla Commissione europea che non menziona le festività cristiane, ma presenta i riferimenti a ricorrenze di altre religioni e feste laiche. Con indosso una maglietta con la scritta in italiano, inglese e francese, “Stop alle agende senza Natale”, i ragazzi, poco prima che avesse inizio la seduta Plenaria in programma, hanno iniziato a distribuire volantini con il messaggio “5 milioni di € per le agende senza Natale? No Grazie”.
“Il ‘Diario Europa’ non rispetta il principio di non discriminazione su base religiosa sancito dalla Carta dei diritti dell’Unione europea, questo è indecente in un momento storico in cui assistiamo in tutto il mondo ancora ad atti persecutori nei confronti di uomini e donne a causa della loro fede religiosa. Inoltre, questa vicenda presenta dei lati poco chiari che la Commissione europea ha il dovere di chiarire”, dichiara Il Vicepresidente del Pe Angelilli.
“Dopo aver manifestato alla sede della Commissione europea a Roma, siamo venuti a Bruxelles per ricevere delle risposte alle nostre domande: Chi ha approvato il progetto? Quali sono i parametri utilizzati che hanno permesso alla Fondazione “Generation Europe” di aggiudicarsi da otto anni l’appalto del “Diario Europa” ?”, dichiarano Jessica De Napoli e Holljwer Paolo dirigenti di Officina Futura.
L’associazione di giovani del Pdl Officina Futura ha lanciato una petizione online per chiedere al Presidente del Parlamento europeo Buzek di fare luce sulla vicenda che offende il comune sentire di milioni giovani europei.
L’iniziativa è stata sostenuta anche dal Vicepresidente Angelilli, che ha presentato due interrogazioni sottoscritte da circa un centinaio di deputati di tutti i gruppi politici dell’Europarlamento”.

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Colle: "Abbassare Toni in Politica".

"Oppure legislatura sarà a rischio".
Nuovo appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ad abbassare i toni dello scontro politico. Lo ha fatto durante l'incontro con Silvio Berlusconi venerdì sera. Il Colle ha ricordato la necessità di un sforzo di contenimento delle attuali tensioni, in caso contrario sarebbe a rischio "la stessa continuità della legislatura". Il Quirinale ha poi smentito l'ipotesi, da parte del premier, di "mobilitazioni e reazioni di piazza".
"Di un incontro istituzionale ovviamente riservato come quello tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio sono state date sulla stampa legittime libere interpretazioni e in qualche caso anche ricostruzioni fantasiose perfino con frasi virgolettate in effetti mai pronunciate da nessuno dei due interlocutori", si legge in una nota del Quirinale.
"Si è data particolare attenzione a quella che sarebbe stata la 'temperatura' del colloquio che ha in effetti visto il serio confronto tra rispettivi punti di vista e argomenti. Il Presidente della Repubblica ha insistito su motivi di preoccupazione, che debbono essere comuni, sull'asprezza raggiunta dai contrasti istituzionali e politici, e sulla necessità di un sforzo di contenimento delle attuali tensioni in assenza del quale sarebbe a rischio la stessa continuità della legislatura. Si smentisce - si legge ancora nel comunicato - nettamente che sarebbero state evocate dal Presidente del Consiglio ipotesi di mobilitazioni e reazioni di piazza che si e' escluso di aver voluto e voler sollecitare".

Ultimo aggiornamento ore 14:35

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venerdì 11 febbraio 2011

Mubarak si è dimesso, potere passa all'esercito.

Il vicepresidente egiziano Omar Suleiman ha annunciato in televisione che il presidente Hosni Mubarak ha rinunciato al suo mandato presidenziale e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari dello Stato.
Segretario Pnd verso dimissioni.
Il segretario generale del Pnd (Partito nazionale democratico) sta per dimettersi. Lo riferiscono fonti vicine al partito.
Nuovi scontri.
Un manifestante è morto e venti sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco con la polizia durante l'assalto ad una stazione di polizia a Rafah. Lo riferiscono fonti locali, indicando che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi.
Annuncio a breve.
La televisione di stato egiziana riferisce che presto sarà diffuso un "importante" comunicato della presidenza.

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mercoledì 9 febbraio 2011

martedì 8 febbraio 2011

Incentivi imprese: contributi e fonti disponibili

di Alessandro Vinciarelli
Ecco i finanziamenti disponibili al momento per le piccole aziende, in attesa della riforma degli incentivi alle imprese che snellisca anche la burocrazia che grava sulle Pmi.
Alle imprese italiane mancano liquidità e facile accesso ai finanziamenti pubblici, in attesa della riforma degli incentivi nazionali alle imprese e le iniziative in atto non stanno fornendo il giusto contributo: burocrazia e oneri, che allontanano le Pmi dall'ottenimento dei fondi richiesti, finiscono per spegnere le speranze di troppe piccole aziende.
La riforma degli incentivi pubblici, annunciata dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani dovrebbe dunque semplificare procedure e norme, favorendo al contempo strumenti di applicazione immediata, come i voucher per le imprese.
Quali le misure da sfruttare oggi? Per il momento gli incentivi disponibili - che passano per Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - si riferiscono all'auto-imprenditorialità e l'auto-impiego per favorire l'occupazione, prevedendo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
A questi si aggiungono le azioni per l'industrializzazione delle aree in crisi, agli investimenti per l'innovazione e quelli a beneficio dei progetti ad alto valore tecnologico.
In questo contesto da evidenziare anche le agevolazioni previste dal FIT (Fondo per l'innovazione tecnologica) e gli incentivi FAR (Fondo agevolazioni per la ricerca) per la ricerca industriale.
Infine, i provvedimenti operativi a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Pmi, ormai datati 2008, per lo sviluppo e il consolidamento nei mercati extra UE.

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Pirati somali attaccano petroliera italiana nell'oceano indiano. A bordo anche cinque connazionali.

La petroliera italiana Savina Caylyn, dell'armatore Fratelli D'Amato di Napoli, è stata attaccata alle ore 5.30 da pirati mentre era in navigazione nell' Oceano Indiano. Durante l'attacco sarebbero stati esplosi vari colpi di mitra e razzi, ma non risulterebbero feriti. Il mercantile è attualmente in mano ai pirati. A bordo della nave si trova un equipaggio composto da 5 italiani e 17 indiani.

Contro i pirati "marines" italiani a bordo delle navi merci (di Gianandrea Gaiani).

La fregata della Marina militare Zeffiro, che si trova in Oceano Indiano nell'ambito della missione antipirateria dell'Unione europea Atlanta, si sta dirigendo nell'area dove è avvenuto l'attacco che raggiungerà in un paio di giorni, essendo distante circa 500 miglia.
India, ieri catturati 28 pirati somali.
Resta alto, dunque, l'allarme per la pirateria marina. Ieri sono arrivati a Mumbai 28 pirati somali catturati domenica 6 febbraio dalla Marina indiana dopo uno scontro a fuoco al largo dell'arcipelago delle Laccadive. Gli uomini erano a bordo di un peschereccio thailandese che era stato sequestrato circa sei mesi fa insieme a 24 pescatori tenuti come ostaggi. La cattura era avvenuta sabato sera. La «nave madre» usata dai pirati per lanciare le incursioni era la thailandese Prantalay.
Lo scorso 28 gennaio, nello stesso tratto di mare, erano stati arrestati dagli indiani altri 15 pirati, tra cui 12 di cittadinanza somala, che saranno processati in India.

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domenica 6 febbraio 2011

Stralcio della comunicazione del nostro Presidente

Il nostro governo in questa prima metà della legislatura, nonostante la crisi economica internazionale e le difficoltà derivanti dalla particolare conflittualità della politica italiana, ha conseguito molti risultati: ha tenuto i conti in ordine, ha abrogato l'ICI, ha preservato la pace sociale aiutando tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro, ha condotto con successo un'azione di forte contrasto alle organizzazioni criminali come non era mai successo nella storia della Repubblica, ha fermato l'immigrazione clandestina, ha realizzato molte riforme a partire dalla scuola all'università, al federalismo, ha aiutato le aziende con la diminuzione delle imposte sugli straordinari, con la moratoria sui debiti, con lo spostamento del versamento dell'IVA al ricevimento del pagamento della fattura, ha difeso bene gli interessi dell'Italia in Europa e nel mondo, ha procurato importanti commesse internazionali alle nostre aziende, e infine non ha mai aumentato le tasse, non ha mai messo le mani nelle tasche dei cittadini.


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