domenica 18 dicembre 2011

IL LEGNO STORTO

di Lorenzo Matteoli
Uno degli elementi di interesse della strana situazione politica italiana, decisamente una prima assoluta nella storia della Repubblica, è che, con la estemporanea iniziativa del presidente Napolitano, in pratica un colpo di stato concordato, una serie di poteri del teatro politico nazionale sono stati azzerati. Non contano più i partiti e le loro segreterie, non contano più i sindacati, non contano più le parti sociali. Non contano più nemmeno i guru-giornalisti, i grandi-vecchi, le firme-storiche, gli autorevoli opinionisti, i bulli della masturbazione televisiva. Ridimensionata anche la piazza, che tanta parte ha avuto nelle recenti vicende della politica in Italia, come ridimensionata anche la condizione della magistratura impegnata: tace privata della vitale linfa fornita dalle lungo gambute gnocchette tutte tette. La normale corrente criminalità è noiosa e senza copertura sui rotocalchi.  

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