mercoledì 25 maggio 2011

Etica della reciprocità.

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L'etica della reciprocità o regola d'oro è un valore morale fondamentale che "si riferisce all'equilibrio in un sistema interattivo tale che ciascuna parte ha diritti e doveri; la norma secondaria della complementarietà afferma che i diritti di ciascuno sono un dovere per l'altro"[1]. Essenzialmente si tratta di un codice etico in base al quale ciascuno ha diritto a un trattamento giusto e la responsabilità di assicurare la giustizia agli altri. L'etica della reciprocità tra individui è il fondamento della convivenza pacifica, della legittimità, della giustizia, del riconoscimento e del rispetto tra individui, delle religioni civili. La reciprocità è la base essenziale per il moderno concetto di diritti umani, anche se tale concetto incontra delle critiche.


Un elemento chiave della regola è che chi cerca di vivere in base ad essa tratta tutte le persone, e non solo i membri della propria comunità di appartenenza, con rispetto. La regola d`oro ha radici in molte culture diverse. Importanti filosofi e personaggi religiosi l'hanno formulata in modi diversi. La "reciprocità" sintetizza con viva autenticità in sé le parole "libertà" e "uguaglianza". Le dottrine sulla libertà considerano l'etica della reciprocità tra individui un fondamento ovvio.
Secondo l'antropologia, l'etica della reciprocità è l'unica regola universalmente accettata, pur con notevoli varianti.


Indice:

1    Filosofia greca antica
2    Religione
2.1 Etica mondiale
2.2 Buddismo
2.3 Cristianesimo
3    Note

1)    Filosofia greca antica. La regola d'oro era un principio comune nella filosofia dell'Antica Grecia. Alcuni esempi:
"Non fare al tuo vicino quello che ti offenderebbe se fatto da lui" (Pittaco)[2]
"Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare" (Talete)[3]
"Quello che vorresti i tuoi vicini facessero a te, ciò sia anche per loro" (Sesto Pitagorico)[4]
"Non fare agli altri ciò che ti riempirebbe di ira se fatto a te dagli altri" (Isocrate)[5]
"Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri" (Epitteto)[6]
2)    Religione -
2.1) Etica mondiale - Per approfondire, vedi la voce Etica mondiale.
La "Dichiarazione per un’etica mondiale"[7] del Parlamento delle Religioni mondiali[8] (1993) ha proclamato la regola d'oro (in forma e negativa e positiva) principio comune per molte religioni.[9] La Dichiarazione iniziale è stata firmata da 143 leader di diverse religioni e comunità spirituali.[9]
Di solito, l'etica della reciprocità viene affermata e accettata senza un tentativo di giustificarla e di darle un fondamento; al massimo si mette in evidenza il vantaggio comune, il quale ricade, di conseguenza, anche su colui che la pratica, anche se a quest'ultimo può apparire troppo lontano.
2.2) Buddismo - Per approfondire, vedi le voci Buddismo e Karma.
Mettendosi al posto di un altro, non si uccide né si spinge qualcuno a uccidere.[10]
Colui che mentre cerca la felicità, opprime con la violenza altri esseri che pure desiderano la felicità, non raggiungerà la felicità per questo.[11]
Inoltre, il Dalai Lama ha dichiarato: Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione. Se vuoi essere felice, pratica la compassione.[12]
2.3) Cristianesimo - Il cristianesimo mette in evidenza la duplice ragione del valore della regola d'oro: innanzitutto, l'uomo merita di essere amato perché creato ad immagine di Dio e, quindi, già amato da Dio stesso; inoltre, Gesù afferma di valutare ciò che viene fatto agli altri, anche ai nemici, come se venisse fatto a lui stesso. Più in generale, è in questo che l'amore cristiano si differenzia dalla filantropia: la misura dell'amore non è soltanto l'uomo (fa' agli altri quello che vorresti fosse fatto a te), ma prima ancora Gesù stesso (Gv 15, 12ss: ecco il mio comandamento: che vi amiate l'un l'altro come io ho amato voi). Amare gli altri, dunque, come Dio li ama e non soltanto quanto si vorrebbe essere amati dagli altri. [1]
3)   Note - Marc H. Bornstein, Handbook of Parenting, Lawrence Erlbaum Associates, 2002, p. 5. ISBN 978-0-8058-3782-7 See also: William E. Paden, Interpreting the Sacred: Ways of Viewing Religion, Beacon Press, 2003, pp. 131-132. ISBN 978-0-8070-7705-4

^ Pittaco, Framm. 10.3
^ Diogene Laerzio, "Vite di eminenti filosofi", I,36
^ Sextus, 406 B.C.
^ Isocrate, "Nicocle",6
^ Epitteto, "Enchiridion"
^ Per un'etica mondiale weltethos.org
^ The Council for a Parliament of the World's Religions.
^ a b Towards a Global Ethic (An Initial Declaration) ReligiousTolerance.org
^ Distacco e compassione nel Buddismo delle origini di Elizabeth J. Harris (enabling.org)
^ (Dhammapada 10. Violence)
^ Dalai Lama. (EN) Quotes from the Dalai Lama (html). URL consultato il 2007-10-14.

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