lunedì 18 ottobre 2010

Le bugie degli ambientalisti.

“Profeti di sventura avevano predetto che saremmo stati 8 miliardi nel 2000, in verità la popolazione del pianeta supera di poco i 6 miliardi. Ambientalisti votati al catastrofismo ci avevano raccontato che le foreste stanno scomparendo, e invece le ultime rilevazioni satellitari ci mostrano che dal 1982 al 1999 l’area di boschi e foreste sulla terra è aumentata del 6%. Ecologisti dell’ultima ora ci avevano detto che i mari si sarebbero sollevati di centinaia di centimetri, e che l’Adriatico sarebbe arrivato fino a Mantova, ma il livello del Mediterraneo sta scendendo.

Deforestazione, crisi dell’acqua, esplosione demografica, inquinamento atmosferico, buco dell’ozono, esaurimento delle risorse, effetto serra …Gli SOS lanciati dalle organizzazioni ambientaliste profetizzano la fine prossima del pianeta. Gli autori dimostrano attraverso una documentazione schiacciante, ricca di dati e casi concreti, che il solo scopo di queste organizzazioni è raccogliere fondi per operazioni demagogiche, ideologiche e politiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia della terra.”
Questa è la descrizione del libro “Le bugie degli ambientalisti”, pubblicato nel 2004, che consigliamo sicuramente a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza delle tematiche ambientali evitando le strumentalizzazioni e la disinformazione dei pseudo-ambientalisti di casa nostra. Il libro “Le bugie degli ambientalisti” è stato realizzato da Riccardo Calcioli (docente al Master in scienze ambientali del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e presidente del CESPAS (Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo) e Antonio Gaspari (direttore del Master in scienze ambientali del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e direttore del dipartimenti Uomo e Ambiente del CESPAS. Editore Piemme, prefazione di Tullio Regge.
In questo libro vengono trattati argomenti che comprendono: sovrappopolazione, sviluppo sostenibile, principio di precauzione, riscaldamento globale, deforestazione, la scomparsa della specie, gli OGM, l’inquinamento atmosferico. Viene poi analizzato il fenomeno ecologista come negazione della realtà e descritte le attività dei cosiddetti “signori della Terra” comprendenti Greenpeace, la multinazionale dell’ambientalismo, la poco nobile storia del WWF e le bizzarre previsioni del Worldwatch Institute.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

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